Resident Evil 4 HD Remaster – Certi mali non passano mai

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Posted 23/09/2016 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

Resident Evil 4 è stato uno dei capitoli più importanti della saga di Capcom, ha cambiato lo stile a cui eravamo abituati con la svolta action e l’introduzione di nuovi nemici, odiato e amato ha diviso la critica nel lontano 2005 e con questa ennesima riproposizione credo sia la quinta volta che gioco l’avventura del buon Leon Kennedy in Spagna.

Dopo 12 anni di gioco rimango ancora colpito dalla varietà di situazioni e di nemici presenti all’interno di questo episodio di Residenti Evil.
Il sistema di combattimento limato alla perfezione per essere un TPS (ancora poco usato in quei tempi) lascia a bocca aperta: se nei primi Resident Evil era tutto un aprire porte e stare attenti agli zombie qui le cose cambiano in maniera radicale, forse per quello è stato il capitolo che ha portato innovazione alla saga e allo stesso tempo frustrazione per chi avrebbe voluto si continuasse sugli stessi passi percorsi prima; da survival horror a action Resident Evil 4 continua a dimostra la bontà della sua programmazione senza subire il peso degli anni se non per il comparto grafico.

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Tranquillo, è un piacere rivederti, Leon.

La grafica è il principale argomento di una remaster. “Saranno riusciti a sistemare le cose? A quanti fps girerà il gioco?” Di solito sono queste le domande che girano per la testa di chi vuole comprare il prodotto in questione e per essere la quinta riproposta su console il titolo di Capcom si presenta ancora in ottima forma, con una pulizia generale delle texture e effetti di luce migliorati, ovviamente il tutto inchiodato a 60 fps per rendere l’esperienza ancora migliore rispetto al passato; i modelli purtroppo risentono degli anni passati -era inevitabile- e quindi avrete spesso a che fare con le texture piatte degli sfondi che cozzano coi modelli dei personaggi che sono stati migliorati per l’occasione: il tutto gira a 1080p e l’effetto è straniante, forse un po’ di lavoro di lifting in più avrebbe giovato a RE4 che sulle console moderne arriva direttamente dal porting PC di qualche tempo fa, portandosi dietro gioie e dolori di quella edizione.

 

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Metodi di pesca alternativi.

Il comparto sonoro è stato ripulito e continua dopo tutti questi anni a fare un lavoro perfetto, dando l’idea di essere finiti in una versione de “Il villaggio dei dannati” assolutamente viva e convincente e creando la giusta tensione emotiva soprattutto nei momenti più concitati del gioco.

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Tranquilla, Ashley, ora sei al sicuro… Come no.

In definitiva direi che il remaster di Resident Evil 4 “è intelligente ma non si impegna”: è un gioco bellissimo come pochi ne sono usciti in questi anni messo in ombra da un trattamento di lifting svogliato da parte di Capcom, che sicuramente poteva fare di più, ma è anche un prodotto che comunque non cede il passo alla sua età dando ancora tantissime soddisfazioni a chi desidera esplorare il passato di una saga fatta di personaggi e mostri significativi: alla fine i due ottimi Resident Evil Revelations sono figli del percorso che questo titolo decise di intraprendere più di dieci anni fa e che ormai ha fatto da spartiacque per i giochi della saga venuti dopo di lui; in fondo il nuovo Resident Evil 7 annunciato quest’anno cambia ancora una volta le carte in tavola e provare il suo progenitore è obbligatorio almeno in quest’ottica, oppure potete comprarlo perché è un giocone senza troppi giri di parole.

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Perché sì:
Perché no:
  • Meccaniche divertenti
  • Ritmo incalzante
  • Tante armi

 

  • Texture piatte
  • Potreste averlo giocato parecchie volte

Potete tornare a vivere il passato comprando RE4 sul psn e su xboxlive per 19,90 €

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.