Reigns – La dura vita del regnante scapolo

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Posted 06/09/2016 by in Android

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by Francesco Zani
Recensione

Reigns è piccolo gioco prodotto dallo studio indipendente Nerial, composto da François Alliot (game developer) e Arnaud De Bock (game designer), con sede a Londra e con alle spalle altri progetti indipendenti quali Devouring Stars, un gioco di strategia in tempo reale che si svolge nello spazio profondo e coinvolge i corpi celesti, e Magic Shot, un gioco sperimentale sul biliardo in cui il tavolo cambia forma a ogni tiro effettuato con successo.

Reigns, ultimo titolo prodotto dallo studio e pubblicato da Devolver Digital, è arrivato sui nostri schermi l’11 agosto, e ha velocemente riscontrato un certo successo di vendite su Steam e Apple Store.

In Reigns si parla della complicata storia del vostro regno, in cui di anno in anno, e per tutta la durata del vostro governo, dovrete far fronte alle richieste di aiutanti, consiglieri e servitori e rispondere alle questioni urgenti. Vi sarà chiesto di prestare attenzione al mantenimento di un fragile equilibrio tra chiesa, popolazione, esercito e ricchezze. La sfida si trova quasi unicamente nel mantenimento di questo equilibrio tramite le vostre scelte. Diversi fattori vi metteranno i bastoni tra le ruote, primo tra tutti l’assenza di informazioni precise riguardo alla direzione e all’importanza effettiva del cambiamento che ognuna delle vostre scelte avrà sui quattro pilastri del regno.

Mesi e mesi di addestramento su Tinder mi hanno portato a questo...

Mesi e mesi di addestramento su Tinder mi hanno portato a questo…

Potrete fare tutto ciò tramite una serie di swipe verso destra o verso sinistra a simboleggiare una decisione tra due possibili corsi d’azione. Fallire vi costerà la pellaccia per cause più o meno “naturali” e segnerà la fine della partita. Spesso, a quel punto, vi verrà affidato un epiteto simbolo di particolari obiettivi raggiunti durante la vostra permanenza al trono e verrete quindi messi al controllo dell’erede successivo nella dinastia fino a che non riuscirete a spezzare la maledizione che è stata imposta.

Il cast di personaggi che incontrerete è bizzarro e attore di interessanti vicende, ognuno di loro condividerà con voi i propri interessi personali e, previo vostro permesso, realizzerà per voi un gran numero di opere e misfatti. Tra i personaggi ci sono streghe, cani, piccioni, boia dal cuore d’oro (se non vi innamorate del boia siete delle persone senza cuore), figli illegittimi, artisti postmoderni decisamente hipster, il diavolo, e molti altri.

La narrativa, fatta di citazioni (fan delle saghe fantasy, tenetevi forte), di scene divertenti e di scelte che si collegano a costruire archi narrativi più complessi, è uno dei punti di forza del gioco, ma nonostante ciò soffre di lieve ripetitività. Il desiderio di completare i vari obiettivi e di scoprire tutti i personaggi e le scelte che il gioco nasconde è comunque assolutamente sufficiente a portarvi ai titoli di coda. Gli eventi che man mano incontrerete si intrecceranno in una narrativa complessa, richiamandosi gli uni con gli altri con una certa frequenza, e vi racconteranno tante piccole vignette misteriose e spesso spiritose. Tutte le vicende, anche le più inquietanti, saranno sempre narrate con un occhio ironico e un tono leggero.

What, do you think Bad Horse didn't work on his whinny? His terrible death-whinny?

“What, do you think Bad Horse didn’t work on his whinny? His terrible death-whinny?”

Spesso incontrerete vicende interessanti ma il gioco vi spingerà avanti verso la storia successiva, da un argomento al successivo (tranne in un paio di casi), senza la possibilità di fermarvi a esplorare le conseguenze di quella scelta o i suoi sviluppi. Se come me siete amanti delle storie, vedere diverse di queste trame spezzate o riprese solo dopo un po’ di tempo potrebbe infastidirvi e allontanarvi dal gioco, a maggior ragione per il fatto che, purtroppo, nonostante un certo ricambio di carte al raggiungimento di ogni obiettivo, il gioco comincerà a ripetersi già dopo un paio di ore e diventerà lentamente sempre più ripetitivo con l’andare del tempo. All’ennesima volta che sposerete la principessa dei regni del sud o bloccherete l’accesso all’acqua per le popolazioni vichinghe tramite la costruzione di una diga nessuno potrà biasimarvi se vi chiederete: “Perché lo sto facendo?”

Il minigioco del combattimento, che incontrerete piu volte, è particolarmente ben riuscito (altrettanto ben riuscito un altro minigioco che vi lascio il piacere di scoprire da voi), con uno stile shakespeariano fatto di insulti e controinsulti (che ricorda anche i duelli in Monkey Island) e un’integrazione perfetta all’interno del sistema di gioco.
L’interazione a base di swipe, tanto cara all’utenza dei vari Tinder e simili, è senz’altro protagonista: i giochi con un’integrazione così efficace di narrativa e meccaniche non sono molti, soprattutto tra i mobile game. Purtroppo in questa recensione ho potuto provare solamente la versione Steam del gioco, ma sono fermamente convinto del fatto che la versione per smartphone possa convogliare un’esperienza più soddisfacente.
Per quanto riguarda la versione provata, a parte un paio di bug grafici assolutamente sopportabili che si presentano in alcune situazioni, non ho potuto notare alcun difetto di realizzazione che limitasse significativamente l’esperienza di gioco.

Che vita sarebbe sarebbe senza boxer a cuoricioni?

Che vita sarebbe sarebbe senza boxer a cuoricioni?

Il comparto grafico non fa gridare al miracolo ma fa il suo dovere, con un 2D vettoriale molto semplice. I testi la fanno da padrone, con dialoghi spassosi a più riprese. Non c’è una versione italiana dei testi, ma l’inglese utilizzato è assolutamente comprensibile e accessibile anche a persone con una conoscenza mediocre dello stesso, anche se vi capiterà in un paio di occasioni di dover leggere e prendere decisioni con una certa velocità.

Reigns è disponibile al modico prezzo di 2,99 € su Steam (anche in versione Collector’s digitale con colonne sonore e libro a 5,96 €) e Apple Store, oppure a 3,29 € su Google Play, un prezzo assolutamente ragionevole per le 6-8 ore di contenuti che il gioco propone.

reigns_premio

Perché sì:
Perché no:
  • Narrativa complessa
  • Personaggi adorabili

 

  • Ripetitività
  • Alcune vicende spezzate


About the Author

Francesco Zani
Francesco Zani

Francesco Zani è l' uomo sbagliato nel posto giusto per antonomasia. Apprezza da sempre qualsiasi tipo di medium racconti o permetta di raccontare storie interessanti, cosa di cui i suoi studi universitari soffrono ripetutamente. Ogni tanto prova a creare uno storygame che qualcuno, nel mondo, abbia voglia di giocare... prima o poi... prima o poi...