Raiden IV: OverKill – Forte come il tuono

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Posted 10/03/2016 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

La serie di Raiden è una di quelle che, negli anni, nonostante il genere sia cambiato, mutato, estinto e risorto, è rimasta sempre lì, granitica nel suo stile e nella sua grafica, niente proiettili rosa e cuoricini, soltanto laserate massicce e esplosioni gigantesche.

OverKill approda su Steam portandosi dietro un bel numero 4 e una serie di opzioni che daranno tantissime alternative al giocatore in fatto di esplosioni e missilate assortite, rendendo il gioco piuttosto vario e appagante da questo punto di vista anche per gli appassionati di shooter più smaliziati.
Qui sotto una bella diapositiva di quello che potrete incontrare durate il vostro tour distruttivo in giro per i livelli.

Il menu di Raiden IV.

Opzioni a pioggia.

Come potete notare, oltre alle opzioni canoniche abbiamo l’OverKill Mode, che dà il titolo al gioco e prevede una nuova modalità che comprende 2 livelli aggiuntivi e un sistema di punteggio diverso da quello classico, e l’Additional Mode, che non è niente altro che una variazione del classico arcade.

Come in tutti i giochi della serie anche Raiden IV vi permetterà di affrontare le varie missioni usando uno o due aerei contemporaneamente o di dividere la vostra scampagnata di morte ed esplosioni con un amico in locale. Assente, come sempre negli shooter giapponesi di stampo classico che approdano su Steam, la co-op online, vera pecca di questo tipo di giochi visto che in redazione siamo almeno in 3 a possedere il titolo ma non possiamo giocare assieme, tutto molto triste.

Per quanto riguarda il comparto grafico abbiamo davanti una gioia per gli occhi, con esplosioni giganti e ottimi fondali splendidamente realizzati, sempre se riuscirete a intravederli tra un esplosione e l’altra: soprattutto nei livelli avanzati il volume di fuoco vostro e del nemico sarà talmente elevato da coprire gran parte dello schermo, impegnandovi in manovre da provetti top gun per portare a casa un high score sempre più alto, vero fulcro del gioco come la migliore tradizione nipponica vuole.

Una sparatoria.

Vi assicuro che qui di colpi a schermo ce ne sono davvero pochi.

Le musiche all’interno del gioco sono semplicemente perfette, non tanto perché siano delle musiche incredibilmente belle o particolari, ma perché sono state scelte per fondersi perfettamente con l’azione, regalando una marcia in più al giocatore. Ci si sente sempre parte di quell’azione particolare tutta amarcord dei vecchi giochi arcade di altri tempi, dove un particolare pezzo ti rimaneva saldamente ancorato al cervello senza andarsene, forte di averti accompagnato in una discesa verso il boss di turno particolarmente infernale.

In definitiva, se amate i giochi vecchio stile, e Raiden in generale, non potete lasciarvi sfuggire questo ennesimo capitolo della saga. Grazie al mai troppo lodato Steam sta riuscendo a riemergere, assieme a tanti altri compagni di genere, da un periodo fin troppo buio che relegava questi shoot ‘em up al solo mercato giapponese, dando la possibilità a tutti noi piloti di solcare ancora una volta i cieli abbattendo tutto quello che incontriamo.
Se non fosse per lo schermo diviso in maniera “verticale”, perché Raiden è pensato per essere giocato in tate come gli arcade su cui nasce, saremmo di fronte a qualcosa di indistinguibile dalla sua controparte da sala giochi.

Il mio consiglio: se avete un arcade stick collegatelo, mettete il volume al massimo e lasciatevi trasportare nella distruzione più classica e meravigliosa che si possa desiderare.

Spariamo il laser viola.

Il laserone viola tipico della serie torna a farci compagnia.

Potete disintegrare un sacco di alieni in un turbinio di esplosioni comprando Raiden IV su Steam a 14,99 €.

RAIDEN 4 polipi

Perché sì:
Perché no:
  • Classicissimo
  • Con un amico è praticamente infinito
  • Musiche galvanizzanti

 

  • Manca la co-op online
  • Da soli perde molto fascino


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.