Pokkén Tournament DX – Pokémon senza esclusione di colpi

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Posted 20/09/2017 by in Switch

Piattaforma:
 
Software House: ,
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Barbarossa
Recensione

Finalmente, su Nintendo Switch, i Pokémon sono ufficialmente tornati. Suonano il campanello, ma forse è meglio dire “sfondano la porta” con Pokkén Tournament DX, un picchiaduro dal taglio convenzionale ma dalle sfaccettature sicuramente interessanti e dinamiche dove i giocatori potranno sfidarsi a suon di Tuononda, Terremoto e chi più ne ha più ne metta, per reclamare, in questo caso, il titolo di Campione della Lega Ferrum.

 Mi sembra di vedere delle facce nuove…

Già uscito nel 2015 per la console Wii U, Pokkén Tournament DX su Nintendo Switch ci offre sempre l’esperienza del suo predecessore, però impreziosita ed arricchita da diverse novità molto più che gustose. Per chi non avesse dimestichezza col titolo, Pokkén Tournament ci offre uno stile di combattimento duplice, con la possibilità sia di scontrarci all’interno di un’Arena 3D che, in maniera del tutto dinamica, in un classico incontro a scorrimento laterale, riuscendo sempre, in entrambe le situazioni, a risultare sicuramente godibile e divertente.
Parlando delle novità che questa versione del gioco offre, partirei subito dal roster: avremo infatti 21 Pokémon a disposizione (5 in più del precedente), ossia: Darkrai, Empoleon, Scizor, Croagunk e Decidueye, con quest’ultimo esclusiva per Nintendo Switch, mentre gli altri 4 erano già presenti nella versione Arcade del gioco.
Insieme ai combattenti in prima fila, sicuramente gradita l’aggiunta di Litten e Popplio come support, Pokémon che potremo scegliere prima di scendere in campo e che potranno offrirci un loro contributo per cercare di sconfiggere il nostro avversario.
Le aggiunte, ovviamente, non finiscono qui: in Pokkén Tournament DX, infatti, sono state implementate sfide giornaliere che ci spingeranno ad imparare ad usare un po’ tutto il roster di combattenti per superarle ed ottenere crediti da spendere per il nostro avatar virtuale. Ho inoltre veramente apprezzato la nuova modalità introdotta chiamata Team Battle, dove saremo chiamati a formare una squadra di 3 Pokémon (ovviamente insieme alla squadra di 2 mostriciattoli tascabili di supporto) per affrontare altri lottatori. Questo format introduce un piccolo elemento strategico: dover decidere l’ordine con cui i Pokémon verranno schierati per fronteggiarsi. Conoscere punti deboli e punti di forza di ciascun contendente è, in questa modalità di gioco, fondamentale per riuscire ad avere la meglio.
La cosa veramente interessante è che tutte le opzioni multiplayer presenti nel gioco potranno essere giocate anche in locale, rinforzando quindi quella filosofia di design e marketing che vuole Nintendo Switch come console portatile e che sia fruibile in totale libertà, sia dentro che, soprattutto, fuori casa.

          Decidueye e il suo sguardo sveglio.

Per quanto riguarda l’analisi tecnica, Pokkén Tournament DX purtroppo non compie quel passo in avanti che in tanti si auspicavano. Mentre può sembrare che una generale mano di pulizia sugli asset che popolano il gioco sia stata eseguita, i modelli, le ombre e i piccoli particolari restano ancora scarsamente dettagliate; imperfezioni che si fanno più evidenti giocando in modalità dock. Il tutto sembra invece cambiare quando passiamo alla modalità portatile, perché, aiutati dalle dimensioni dello schermo, tutta queste serie di sbavature sparisce, dando invece spazio ad un buon livello visivo generale. Il gioco non sembra avere nessun tipo di rallentamento quando giocato in modalità handheld, se non con qualche brevissimo e praticamente impercettibile calo di framerate quando si passa allo schermo condiviso.
Per quanto riguarda il comparto audio, il titolo si comporta più che discretamente anche se la voce della nostra Advisor può risultare un po’ monotona e legnosa a lungo andare, specialmente vista l’ingente quantità di suggerimenti che tende a darci durante i combattimenti. Per nostra fortuna avremo la possibilità di ridurre o azzerare i suoi consigli, permettendoci magari di godere di più degli effetti sonori del gioco, estremamente fedeli a quelli che siamo solitamente abituati ad ascoltare negli anime della serie.

       Ovviamente c’è anche il beniamino di tutti o quasi… Charizard!

In definitiva, Pokkén Tournament DX raccoglie il lascito del suo predecessore e continua il suo cammino espandendo le possibilità per un titolo che vuole nuovamente provare andare ad interessare i giocatori di picchiaduro da un lato e, grazie alle sue meccaniche estremamente immediate ma comunque profonde, gli appassionati di Pokémon dall’altro. Riuscirà questa volta nell’impresa?
Vado a chiederlo a Mewtwo… ma non credo che sarà semplice convincerlo a parlare. Per fortuna ho Machamp dalla mia parte!

See you, Game Cowboys!

Più Pokémon

Più Sberle

No Upgrade?

Perché sì:
Perché no:
  • Combattimento Easy to Learn – Hard to Master
  • Roster espanso
  • Modalità di gioco 3v3
  • Multiplayer locale

 

  • Scarsi miglioramenti tecnici
  • Campagna troppo facile all’inizio


About the Author

Barbarossa

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.