Pocket Quest: Recensione!

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Posted 30/12/2014 by in PC/Mac/Linux

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Gameplay divertente. Personaggi simpatici.
 

ARR!:

Piccola ripetitività di fondo. Caselle poco varie.
 
by La Redazione
Recensione

Grazie al tool di sviluppo RPG Maker, nel corso degli anni abbiamo visto la nascita di vari progetti abbastanza semplici ma non banali, gli esempi più comuni sono probabilmente To The Moon e Corpse Party, ma ce ne sono molti altri in sviluppo sperando che un giorno vedano la luce. Pocket Quest è un altro gioco creato su questo tool. Sviluppato da un’unica persona, un italiano, si tratta di un gioco atipico per lo strumento usato, essendo per lo più un gioco da tavola davvero intrigante. Questo gioco ci metterà nei panni della guerriera Nono che, insieme ad una chiocciola gigante chiamata Uzumaki, si prenderà il compito di ritrovare il principe di un piccolo regno, misteriosamente scomparso dalla sua residenza. Verremo quindi catapultati, dopo aver letto le “facoltative” 40 pagine di tutorial (che potevano esser illustrate in un altro modo, dal momento che 40 pagine in una sola volta potranno confondervi), su un grande tabellone, dove attraverso 2 dadi sarà possibile muoversi di un determinato numero di caselle.

40 pagine di tutorial. Ugh!

Ogni tabellone comprende 64 caselle che possono esser percorse all’infinito: lo scopo di ogni tavola sarà infatti quello di salire di livello per poi affrontare il boss di turno. Durante l’avventura ci troveremo dinanzi a nemici da sconfiggere (talvolta anche belli tosti) e sconfiggendoli riceveremo punti esperienza. Ogni 10 punti guadagnati sarà possibile salire di livello: ci verranno donati 2 punti e ci toccherà scegliere quale statistica aumentare. Ed ecco che ora vorrei parlarvi di ciò che mi ha davvero sorpreso: in Pocket Quest tutte le statistiche sono importanti, non se ne può trascurare nemmeno una, le caratteristiche sono 4 in totale: Vita, Attacco, Difesa e Velocità, tutte ci forniranno dei vantaggi rendendole essenziali. Chiusa questa piccola parentesi, uno dei difetti principali del gioco è la povertà di caselle: dopo poco tempo noterete di star ripercorrendo sempre le solite caselle, nemici, trappole, monete e così facendo il tutto è reso più noioso, ma a questo si aggiungono anche gli interventi della succube Lily, la quale ci ostacolerà attraverso delle modifiche al tabellone che renderanno il tutto ancora più difficile. Il problema in quest’ultimo sta nel fatto che le apparizioni di Lily sono fin troppo frequenti, non tanto per la difficoltà, ma per il fatto che ormai diventa una cosa prevedibile e iniziare a diventare fastidioso dopo poco tempo.

La succube Lily pronta a rovinare la festa!

Oltre alle caselle base, abbiamo altre che in vece sono un po’ più rare, andando in determinate caselle sarà possibile incontrare personaggi come King Vegas, Cleo ed il Genio: tutti loro ci offriranno vari minigiochi che andranno ad interrompere il filo dell’avventura rendendo un po’ più divertente il tutto. Una nota di merito va in particolare al bellissimo minigioco offerto da Cleo, chiamato Chi Vuol Essere Millenario: un gioco in cui non si premia la conoscenza ma si punisce l’ignoranza! Verremmo sottoposti infatti a delle domande di cultura generale, 3 per l’esattezza, rispondendo bene almeno a 2 delle 3 domande si riceverà una precisa somma di denaro, sbagliando invece, chissà cosa potrà accadere! Nel tabellone non mancheranno ovviamente i Negozi dove sarà possibile acquistare armature e armi da portare in battaglia, i Luoghi dove sarà possibile scambiare varie chiacchiere e e le Locande dove sarà possibile riposarsi e salvare la partita.

Qualcuno conosce la risposta? Eh?

Pocket Quest offre un gameplay davvero divertente pur necessitando di qualche modifica, ma nonostante tutto ha saputo divertirmi davvero tanto, facendomi adottare contro degli boss delle piccole strategie: proseguendo nel gioco, il gameplay si arricchirà anche dell’uso di alcuni attacchi speciali di Nono. In conclusione, è un buon gioco capace di intrattenere e fin dall’inizio si può notare la passione con la quale è stato creato dallo sviluppatore. Sul lato grafico sono possibili miglioramenti e molte sprite sono rippate da Namco X Capcom. Il gioco comunque è totalmente gratis, scaricabile dal sito ufficiale: date una possibilità a questa piccola gemma e non ve ne pentirete! Spero di vederne in futuro una versione migliorata con modifiche e aggiunte.

Pocket Quest Premi


About the Author

La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.