Paper Mario: Color Splash – Il potere del colore

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Posted 10/10/2016 by in Wii U

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by LoCharmone
Recensione

Il treno di Wii U procede spedito di stazione in stazione, consapevole però di arrivare a un capolinea prematuro. La prossima è tra le ultime della sua tratta, una che non poteva mancare; si tratta di Paper Mario: Color Splash, quinto capitolo della saga di Paper Mario, giochi di ruolo spin-off dell’idraulico italiano più famoso al mondo. Dopo aver debuttato su Nintendo 64 nel lontano 2000, ogni console fissa targata Nintendo ha avuto il suo Paper Mario, con l’aggiunta del Nintendo 3DS con la pecora nera della serie, Paper Mario: Sticker Star. Quest’ultimo ha cambiato totalmente il battle system, la divisione in livelli e tolto il diritto di parola a Bowser, cosa che non a tutti è piaciuta. Chissà se Paper Mario: Color Splash sarà in grado di riportare alla gloria di un tempo la saga?

Paper Mario: Color Splash

La mappa dell’Isola Prisma presenta vari elementi in rilievo, come in un libro per bambini. Per ogni livello vengono mostrati la percentuale di riempimento delle zone bianche e le Vernistelle ottenute, oltre a eventuali fumetti che indicano gli eventi importanti.

L’avventura di Paper Mario: Color Splash comincia con l’arrivo di una lettera dall’Isola Prisma a Mario tramite la Principessa Peach, che si rivela essere un Toad prosciugato dei suoi colori. Preoccupati, Mario, Peach e un Toad si precipitano all’Isola Prisma, affrontando le intemperie del mare. Giunti all’isola, scoprono un silenzio molto inquietante per una meta turistica. Non a caso, tutta la popolazione ha subito lo stesso trattamento del Toad spedito al Regno dei Funghi. Alcuni Tipi Timidi hanno cominciato ad assorbire il colore sia dall’isola stessa, che dai suoi abitanti, tramite delle cannucce. Nella piazza di Porto Prisma Mario conosce Tinto, un secchiello in 2D che lo accompagnerà nella sua nuova missione: recuperare le sei Mega Vernistelle e restituire il colore all’Isola Prisma. In che modo? Con il martello, che se riempito di colore permetterà di dare una verniciata ove necessario. L’Isola Prisma è intrisa di colore, perciò qualora fossimo a corto di vernice colpendo vari oggetti (alberi, fiori, barili…) potremo rifornirci del loro colore predominante. Il colore si divide in rosso, blu e giallo, per cui ottenendo della vernice verde si riforniranno blu e giallo e così via.

Paper Mario: Color Splash

Le macchie bianche sono ovunque, e sarà nostro compito ricolorarle a colpi di martello. E non scordatevi del quadro sullo sfondo.

Paper Mario: Color Splash, da successore spirituale di Sticker Star, è suddiviso in vari livelli raggruppati in sei regioni teoriche, rappresentate dai colori primari e secondari. Ciascun livello contiene fino a tre Mini Vernistelle o una Mega Vernistella, che permettono rispettivamente di sbloccare nuove aree appartenenti alla regione del colore della stella in questione o di colorare vaste aree. Ogni livello ha la sua storia, e capiterà di dover rivisitare una stessa zona più volte durante l’avventura. Anche le ambientazioni, sebbene vincolate dal colore della regione, saranno molto diverse tra di loro, permettendo al gioco di non risultare mai troppo ripetitivo con gli ambienti visitati; per esempio, nella regione blu troveremo una grotta, un’area costiera in cui si tiene un festival, ma anche un albergo chiuso a causa di attività paranormali… con i dovuti riferimenti a Luigi’s Mansion. Tutto il mondo di gioco, salvo eccezioni che vedremo nel dettaglio più avanti, è bidimensionale e fatto di carta e cartone di vario genere: gli alberi, le case, il suolo, le nuvole… persino l’acqua sembra cartacea! Non è certo una novità per la serie, ma con la potenza grafica di Wii U Nintendo e Intelligent Systems si sono superate! Ovviamente, a rendere pittoresca l’isola contribuiscono i vari personaggi, dagli amichevoli Toad a tutti i tipi di nemici con cui dovremo confrontarci. Tra i Toad vi saranno diversi esemplari particolari, dai membri di varie squadre di soccorso da ritrovare nei vari livelli, a esperti di arte e… carte. E poi c’è Pietro Cartaforbice, un esperto di morra cinese da affrontare in otto livelli opzionali, denominati Templi della Morra, che diventeranno la vostra principale fonte di denaro. Senza contare queste strutture, ci sono oltre trenta livelli pronti a essere esplorati e riverniciati da cima a fondo!

Paper Mario: Color Splash

L’effetto cartaceo di Paper Mario: Color Splash in tutto il suo splendore. Il fatto che fino a poco tempo prima fosse un’area avvelenata dona a questa visione un senso di soddisfazione.

Forse stiamo tralasciando qualcosa però… Non sarà per caso uno di quei momenti in cui fingiamo di dimenticarci una cosa perché non vorremmo mai che avesse visto la luce del Sole? Purtroppo dobbiamo affrontare il battle system, anche questo ripreso da Sticker Star in un certo senso. Nel capitolo per Nintendo 3DS dovevamo attaccare usando degli adesivi trovati in vari modi, che ci conferivano diversi poteri tra cui salto, martello, fiore di fuoco e compagnia bella, premendo A al momento giusto per fare più danni. Non c’era possibilità di decidere che bersaglio colpire e una volta esauriti gli adesivi… non c’era modo di colpire il nemico, l’unica opzione era la fuga. Qui le cose funzionano in maniera molto simile: carte consumabili necessarie per compiere le varie azioni, nemici da affrontare in ordine… Ma c’è un twist questa volta, che riguarda la matrice del gioco: potremo infondere alle Carte Scontro una quantità variabile di colore fino a esaurimento scorte per potenziarle a seconda della percentuale di riempimento. Il colore utilizzato in questo modo è nella maggior parte dei casi poco, quindi farete spesso uso di questa tecnica, anche considerato l’ammontare dei danni inflitti altrimenti. Il colore impiegato varia da tessera a tessera: il fiore di fuoco utilizza primariamente vernice rossa in gran quantità, mentre il martello usa il giallo essendo il suo colore predominante. E se siete a corto di vernice, che sia colpa di un Tipo Timido armato di cannuccia o una semplice svista durante il calcolo delle risorse, niente paura: gran parte delle Carte Scontro ottenute nell’avventura saranno già colorate completamente, pronte all’utilizzo.

Paper Mario: Color Splash

Qui possiamo vedere la schermata di selezione delle Carte Scontro. È importante decidere l’ordine in cui usarle, visto che alcuni nemici infliggono danni quando vengono calpestati per esempio. Ah, qualcuno è a corto di blu…

Una volta sconfitti i nemici, essi ci lasceranno monete, vernice e, udite udite, punti esperienza! Che innovazione, vero? Considerando che in Sticker Star non erano presenti, finalmente abbiamo un incentivo per combattere contro i nemici. Questa esperienza, più che a Mario, è designata al martello, che aumenterà la sua capienza di vernice a ogni “level up”. Con le monete invece potremo comprare varie Carte Scontro, sia bianche che colorate. Una cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca è la facilità con cui ho raggiunto il limite di monete, fissato a 9999, dal momento che le tasche si riempiono in fretta e non avremo una grande necessità di soldi, in quanto anche la capienza massima del mazzo di Carte Scontro, che ammonta a 99, lascia a desiderare. Tornano anche gli oggetti del mondo reale, che si rivelano utili in varie situazioni e puzzle, ma anche in battaglia. Per ottenerli in versione cartacea dobbiamo prima “strizzarli”, in modo da assorbirne tutto il colore, per poi portarli ovunque e usarli nel momento opportuno. Alcuni di essi saranno necessari per il progredire dell’avventura, come estrarre un Toad intrappolato in un buco con uno sturalavandini; altri saranno necessari durante le battaglie boss contro i Bowserotti, che fanno la loro prima apparizione in due dimensioni. Qualunque sia il caso, se non sapete come risolvere un enigma vi basta parlare con un Toad in un bidone a Porto Prisma, che vi fornirà qualche indizio sul prossimo oggetto da utilizzare.

Paper Mario: Color Splash

Benvenuti al secondo Tempio della Morra, sede di risse a colpi di carta, forbice e sasso, nonché fonte primaria dei vostri beni finanziari.

Paper Mario: Color Splash ha ampiamente superato le mie aspettative, prendendo i difetti del predecessore e migliorandoli in maniera piuttosto diligente. Abbiamo tra le mani un’avventura veramente piacevole: ambientazioni in perfetto stile cartaceo, musiche sempre azzeccate e dialoghi che sanno sempre strappare un sorriso. Chiaramente, piacevole non è sinonimo di perfezione, ma una chance se la merita senza ombra di dubbio. Se vi avanza qualche soldo e non sapete su che gioco puntare, avete qui un’alternativa da non giudicare basandovi sul passato della sua famiglia.

papermariocolorsplash

Perché sì:
Perché no:
  • Battle System sistemato…
  • Stile grafico
  • Comparto musicale
  • Sistema della vernice ben strutturato
  • Spassoso

 

  • … ma non ancora perfezionato
  • Lento a ingranare
  • Limite di carte e monete basso

Paper Mario: Color Splash – Nintendo Wii U (Videogioco)


List Price:EUR 59,99
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About the Author

LoCharmone
LoCharmone

Comincia la sua avventura videoludica su Game Boy Advance, grazie a Pokémon Rosso Fuoco. Si espande al resto del mondo videoludico Nintendo grazie a Zelda e da allora non ha mai abbandonato tale corrente. Tra le sue saghe preferite figurano The Legend of Zelda, Dragon Quest, Pokémon ed Inazuma Eleven. Il suo gioco preferito è Dragon Quest IX.