Ori and the Blind Forest: il vento dell’anima

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Posted 19/08/2015 by in PC

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Genere:
 
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YOH-OH!:

Graficamente sublime. Evocativo. Premia l’impegno. Tantissimi segreti.
 

ARR!:

Occasionalmente frustrante. Sistema di salvataggio complesso.
 
by Cathoderay
Recensione

Mesi fa mamma Microsoft ha pubblicato un piccolo gioiello per allargare il panorama delle esclusive di Xbox One, ma io, non avendo la suddetta console, ho optato per la versione PC. Oggi, scrivendo questa recensione dopo aver finalmente completato il titolo in questione, potrei tranquillamente chiudere in maniera sbrigativa, dicendovi che Ori è un gioco bellissimo e spacca il cuore in due, compratelo ora e stop… invece scriverò un sacco di altre argomentazioni, totalmente superflue, che non faranno altro che sottolineare quanto detto qui sopra.

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Immagini che lasciano senza fiato.

Ori è visivamente incantevole: dal primo momento in cui poserete gli occhi sullo schermo non potrete fare a meno di rimanere ammaliati dalla bellezza dei livelli realizzati dai ragazzi di Moon Studios. I colori, le luci ed i paesaggi si fondono alla perfezione, creando mondi virtuali da favola di rara bellezza, da cui spesso non si vorrà uscire, se non dopo parecchie ore di gioco. Le animazioni dei nemici e del protagonista sono state realizzate con cura maniacale, Ori respira, combatte e soffre assieme al giocatore, fin dai primi battiti di questa avventura che vi strapperà più di una lacrima già dalle prime battute.

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Uno dei momenti più toccanti della scena introduttiva.

Dal punto di vista del gameplay siamo di fronte a un platform classico, come ai bei tempi andati, in cui le abilità del protagonista aumentano col procedere dell’avventura, venendovi spesso in soccorso per trovare i segreti che la foresta custodisce, segreti essenziali per arrivare alla fine della nostra favola cosi ben strutturata.

Se negli ultimi anni le produzioni di questo genere spesso risultavano molto semplici ed adatte a tutti, Ori, al contrario, regala molte soddisfazioni solo a chi decide di intraprendere una strada in salita. Il gioco mette in chiaro, da subito, il suo spirito impegnativo, da metà viaggio mostrerà direttamente gli artigli, costringendoci a ripetere alcune sezioni fino a sviluppare una precisione millimetrica, uccidendoci senza pietà per ogni minimo errore. Ci viene in aiuto, in questo caso, il particolare sistema di salvataggio, il quale permette, letteralmente, di creare un save point in qualsiasi momento. Il pegno per tanta gentilezza è una cella di energia del protagonista, costringendo ad un minimo di strategia nella scelta della zona di salvataggio, oltre che causa di parecchia frustrazione nel caso avessimo scelto un punto sbagliato per farlo. Aggiungeteci che una volta finito il gioco non è possibile continuare ad esplorare liberamente il mondo, solo ricominciare l’intera avventura da capo, ed avrete un quadro molto chiaro dei pochissimi difetti che ho trovato nel lavoro di Moon Studios.

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Ho già detto che la grafica è stupenda?

Un ulteriore punto a favore di Ori é, indubbiamente, il sistema di crescita: ci è possibile evolvere il protagonista a seconda dei nostri gusti, permettendoci di scegliere, tramite la distribuzione dei punti esperienza, che direzione privilegiare per il nostro eroe, tra attacco, utilità ed efficienza, cambiando cosi il modo di affrontare i livelli ed, ovviamente, l’esperienza di gioco. Il comparto sonoro vanta musiche sempre molto evocative, oltre ad una realizzazione tecnica talmente granitica da disintegrare qualsiasi caricamento e lag. Ori è davvero una piccola, bellissima gemma.

Attualmente potete trovare Ori and the Blind Forest su Steam ed Xbox Live per 19,90€. Il mio consiglio è di non lasciarselo sfuggire, sopratutto se avete la console di casa Microsoft. Non ve ne pentirete.

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About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.