Not A Hero: Elezioni di sangue

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Posted 15/07/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Gameplay frenetico, ma ragionato. Comparto audiovisivo. Numero di personaggi giocabili. Rigiocabilità degli stage.
 

ARR!:

Longevità. Mancata localizzazione in italiano.
 
by Ruka
Recensione

Durante una campagna elettorale, è fondamentale ingraziarsi quanti più votanti possibile e, per farlo, spesso si ricorre a vaghe promesse che puntualmente non vengono mantenute (un po’ come i miei tempi di consegna per le recensioni…).
Fortunatamente a ‘sto giro il candidato sembra di tutt’altra pasta, tale Bunnylord, il quale ben fiero della sua maschera da coniglio, promette a gran voce di estirpare la criminalità presente in città.
Come? Aumentando i corpi di polizia nelle strade? Iniziando una pacifica campagna di protesta munita di folle urlanti e striscioni? Ingaggiando un supereroe? Macché.

Votatelo.

Votatelo.

Mai come in questo caso infatti, potremmo semplicemente dire che il giocatore è chiamato ad interpretare il braccio violento della legge: il nostro compito sarà quello di sicario alle direttive del suddetto coniglio e ci toccherà portare a termine la sua opera di pulizia a suon di piombo e mazzate nei denti.
Not A Hero, attraverso un’ispirata veste grafica bidimensionale in pixel art (ed affermare ciò negli ultimi tempi, equivale a bestemmiare), cerca di reinterpretare il concetto di sparatutto a coperture, fondendo frangenti in cui bisogna spremersi le meningi prima di far fuoco, ad altri nei quali buttarsi nella mischia alla ricerca di uccisioni concatenate si rivela l’unica via per salvare la pellaccia ed il lavoro.

Lo spargimento esagerato di sangue, è all'ordine del giorno.

Il copioso spargimento di sangue è all’ordine del giorno.

Leggendo le righe di cui sopra, è difficile non pensare all’ormai ben noto Hotline Miami, con cui il titolo dei Roll7 condivide qualche punto in comune, ma si tratta perlopiù di piccolezze che non vanno ad inficiare la cinica personalità del suddetto gioco.
Ogni pixel trasuda una satira spensieratamente sadica, ogni livello ci pone in una situazione differente ma sempre pregna di violenza, ogni uccisione tira l’altra, un po’ come le ciliege.
Ingredienti che insieme costituiscono un mix esplosivo (in tutti i sensi) che fa della semplicità di base un suo punto di forza: i tasti impiegati sono relativamente pochi (X,C,Z e la barra spaziatrice) ed in men che non si dica, il giocatore si trova catapultato in un pixelloso inferno di sangue, fiamme e proiettili vaganti.
All’inizio del gioco, è selezionabile solo Steve, che altri non è che il solito personaggio bilanciato ma, procedendo nell’avventura, ne verranno sbloccati altri con peculiari abilità ed armi che li rendono più indicati per specifiche situazioni, nonché ideali per particolari obiettivi.

Thug life.

Thug life.

Già, obiettivi…in questo gioco ve ne son davvero tanti ed anche se spesso basta completarne uno o due per finire il livello, vi verrà richiesto il 100% al fine di sbloccare determinati personaggi.
Ogni stage si svolge su piani differenti, alcuni raggiungibili piuttosto facilmente, altri un po’ meno: starà a nostra discrezione se muoverci pianificando le nostre mosse con cautela o gettarci a capofitto nell’azione.
Qualunque sia la strada intrapresa, è sempre un bene sfruttare appieno le coperture e sparare al momento giusto, poiché i colpi sono si infiniti, ma vanno comunque ricaricati e, a meno di non utilizzare un anti-eroe specifico, caricare i colpi richiede l’immobilità, con conseguente rischio di beccarsi una pallottola nel mentre.
In alcuni frangenti inoltre, è possibile sfruttare l’ambiente circostante per fare giustizia e reperire diversi tipi di proiettili e granate, power up che vanno ad incidere in maniera più o meno evidente sull’esito della partita e sul completamento delle suddette sfide.
Proprio grazie alla flessibilità del gameplay, combinare i pregi\difetti di alcuni personaggi con specifici bonus, garantisce una discreta libertà d’azione e di stile intrapreso dal giocatore.

Sfruttare l'ambiente per sbarazzarsi dei nemici, è cosa buona e giusta.

Sfruttare l’ambiente per sbarazzarsi dei nemici, è cosa buona e giusta.

Tutto sommato, il titolo di difetti veri e propri non ne ha, se non una scarsa longevità che viene però ampiamente rimpiazzata dalla rigiocabilità degli stage nel caso voleste buttarvi in quell’inferno che è la ricerca della perfezione.
Ottima la soundtrack e azzeccato il “doppiaggio” che combinati enfatizzano lo svolgimento dell’azione e al contempo la ridicolizzano, strappando ben più di un sorriso al giocatore.
Una personalità ben distinta quindi, che si riscontra tanto nella direzione artistica, quanto nel gameplay e che più volte strizza l’occhio ad altre produzioni del medesimo genere.
Un gameplay che, a discapito della semplicità di base, non è alla portata di tutti, in quanto ogni passo falso nel 99% dei casi costituisce un game over e la frustrazione che può venirsi a creare è davvero tanta.
Tuttavia, con la giusta pazienza e dedizione, è un titolo che riserva tante soddisfazioni e svariate ore di divertimento per i perfezionisti, i quali difficilmente ne rimarranno delusi.
Per partecipare alla campagna elettorale di Bunnylord, vi basta spendere 12,99€ sullo store di Steam.

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About the Author

Ruka

Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate ?