Nosgoth [Closed Beta]: Parliamone

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Posted 26/08/2014 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Divertente da giocare in compagnia, ambientazione suggestiva, non buy to win
 

ARR!:

Gameplay poco originale che alla lunga rischia di risultare ripetitivo
 
by La Redazione
Recensione

Chi ha giocato in precedenza ai titoli legati alla saga di Legacy of Kain non potrà essere rimasto indifferente alla presentazione di Nosgoth all’E3 di quest’anno. Ambientazione dark fantasy, moveset visivamente spettacolare e un sistema di combattimento competitivo.

Ho aspettato con ansia di provare la Beta del gioco proprio perchè il titolo si è presentato fin da subito visivamente accattivante, con un gameplay intuitivo, dinamico e divertente! Andiamo con ordine. Il gioco, prodotto da Psyonix e distribuito da Square Enix, è ambientato nell’universo di Legacy of Kain, saga che poi ha dato vita a grandi titoli del passato come Blood Omen, Blood Omen 2, Soul River e Soul River 2. Lo sviluppo di questo spin-off (se così si può considerare) è stato annunciato nel 2013 e ha scatenato lo stupore e lo sgomento nei fan della saga, visto che l’ultimo gioco appartenente al brand uscì nel lontano 2003. Tuttavia la scelta di creare un titolo MMOFPS con le meccaniche di gioco degli FPS arena mi sembra ancora un po’ azzardata… Insomma, è importante riporre nel cassetto la speranza di ri-gocare a un titolo della Saga di LoK, perchè Nosgoth è qualcosa di completamente diverso!

Siccome non ci è ancora dato sapere di più sui risvolti della trama (se ci saranno), iniziamo a trattare nel dettaglio del gameplay e delle classi disponibili. Una volta superata la schermata iniziale del gioco sarà possibile scegliere tra 6 classi: per la fazione umana abbiamo la possibilità di giocare lHunter, dotato di una balestra e con la capacità di bloccare l’avversario con speciali catene, l’Alchemist che sfrutta lanciagranate e bombe accecanti, lo Scout, anch’esso con la balestra (più precisa di quella dell’Hunter) in grado di scagliare una raffica di pugnali. Tra le schiera della fazione demoniaca dei vampiri troviamo invece il Reaver, personaggio dalla forza media, molto veloce e con un attacco caricato potente,  il Tyrant è un vampiro più massiccio del predecessore, più lento ma in grado di sbaragliare gli avversari con una notevole forza e, in fineil Sentinel che, dotato di ali, è in grado di catturare gli umani e lasciarli cadere al suolo.

Passando nella sezione Armory sarà possibile notare che ogni personaggio possiede un’arma, due skill attivabili con F e Q e un potenziamento, tutti customizzabili acquistando dallo shop con punti guadagnati dalle uccisioni. Questo meccanismo di acquisto rende Nosgoth uno dei pochi titoli free to play non “buy to win”, dove l’abilità del giocatore e il tempo speso ad allenarsi fornirà ricompense e notevoli soddisfazioni.

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Una volta definita la classe che desideriamo giocare e le abilità che possiede ci è data la possibilità di scegliere tra due modalità di gioco: New Ragequit, giocabile per gli utenti sotto rank 10, e Team DeathMatch, nella quale la prima squadra che raggiunge le 30 uccisioni si aggiudica la vittoria. Una volta entrati in partita, constatata la differenza sostanziale tra le due fazioni, la prima critica mossa al titolo è stata quella di aver messo in campo due forze troppo sbilanciate. Gli umani, ad esempio, sono molto più forti se combattono in cooperativa come una vera e propria squadra, con una tipologia di gioco più strategica, mentre i vampiri sono agilissimi e dotati di una capacità di danno impressionante ma cadono più facilmente sul campo di battaglia. Tuttavia in un secondo momento ci si rende conto che è proprio questa distinzione a rendere il gamplay dinamico, divertente e avvincente (seppure non sia per niente originale) in quanto il giocatore deve essere in grado di sfruttare le abilità di entrambe le razze a favore della vittoria.

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Il match ha inizio, 4 contro 4, Vampiri e umani si sfidano in uno scontro veloce e appassionante, circondati da un’atmosfera e un’ambientazione dark che non può non impressionare il giocatore.

L’unica pecca… dov’è la trama? Siamo di fronte ad un titolo che si propone come spin-off di una saga che ha lasciato un segno nella storia dei videogames e quindi è perfettamente normale aspettarsi un titolo caratterizzato dall’impronta dei predecessori. In poche parole, Nosgoth è un gioco divertente, coinvolgente, ideale da giocare in compagnia, ma alla lunga le meccaniche di gioco tendono ad essere veramente troppo ripetitive in quanto non apportano nulla di originale rispetto ai titoli fps arena a cui noi tutti siamo abituati.

 

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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.