Nioh – Straniero in terra straniera

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Posted 04/03/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
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PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Un po’ Dark Souls, un po’ Onimusha, un po’ un sacco di altre cose: questo ho pensato nei primi 15 minuti di gioco di Nioh, ultimo gioco d’azione del Team Ninja che, per chi non lo sapesse, sono gli omini dietro a progetti come Ninja Gaiden e Dead or Alive. Accantonati i ninja mascherati e le donne pettorute, i ragazzi di Koei Tecmo decidono di dedicarsi a un nuovo brand che dia linfa vitale alle esclusive PS4, tirando fuori dal cilindro una bomba che non mi sarei mai aspettato; se provando le beta rilasciate su PSN in questi mesi mi ero fatto un idea abbastanza precisa di come sarebbe potuto essere il gioco, dopo averci passato sopra un quantitativo di ore esagerato ho capito che avevo solo grattato la superficie di un gioco molto profondo, che nascondeva più di un segreto e che non era solamente un Soulslike con l’ambientazione giapponese, come sulle prime poteva sembrare. Ma andiamo per gradi.

Pixelflood.it

Giustizia!

Nioh è ambientato nel Giappone del 1600, in una versione dark-fantasy piena di bestiacce terribili chiamati yōkai: scordatevi quelli carini del gioco per 3DS, questi sono cattivi e piuttosto brutti, aggiungete che cercano anche di farvi la pelle con insistenza e inizierete ad avere il quadro del posto dove il protagonista è capitato. William, biondissimo eroe inglese del gioco del Team Ninja, è ispirato a una figura realmente esistita: su questo fatto storico e altri viene costruita tutta la trama di Nioh, che decide di mescolare fatti realmente accaduti e cose totalmente inventate in un mischione affascinante che mi riporta alla memoria quell’Onimusha che citavo all’inizio dell’articolo e che Capcom dovrebbe decidersi a riesumare, o almeno rimasterizzare, porca paletta! Sebbene comunque la trama offra tantissimi spunti di interesse, a volte si perde per strada e si ha sempre questa sensazione di essere capitati in mezzo al piano malefico del cattivone di turno quasi per caso, non riuscendo a imporsi e lasciando il tempo che trova; fortunatamente il gioco non si basa poi così tanto sulla storia che racconta ma sono ben altri i tesori che si porta in seno, sistema di combattimento in primis.


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.