Mr. Shifty – Supercattivi, supereroi e contabili

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Posted 26/05/2017 by in Linux

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by Michele Adami
Recensione

Siete arrivati alla fine della giornata, stanchi morti, e finalmente potete crollare davanti alla vostra amata piattaforma di gioco, pronti per rilassarvi e dimenticare tutte le angosce della vostra dura esistenza. Avviate il gioco del momento, un gioco di ruolo old-school in cui, dopo sei ore, avete completato il tutorial, e vi apprestate finalmente ad iniziare la vostra meravigliosa avventura; caricata la partita, vi accorgete di non aver idea di chi diamine siano metà dei personaggi di cui tutti parlano con naturalezza, di avere un diario colmo di informazioni che non sapete assolutamente come usare e, soprattutto, di rimpiangere improvvisamente tutte le vostre mansioni quotidiane, che, di fronte all’immane sforzo mentale necessario a mantenere le redini della situazione, vi sembrano un passatempo piacevole.
Ed è a questo punto che vi chiedete chi ve lo fa fare e realizzate che l’unica cosa che desiderate è un gioco diretto, divertente e senza particolari pretese, capace di prendervi e poi lasciarvi con la stessa rapidità.

Se vi riconoscete in quanto detto sopra, o, più semplicemente, se l’immediatezza è la vostra filosofia di vita, l’australiano Team Shifty ha qualcosa per voi. Dopo aver dilettato i cinquantacinquenni con tanta frutta da maciullare sul cellulare, alcuni degli sviluppatori degli Halfbrick Studios di Brisbane, confluiti in questo nuovo progetto, hanno iniziato a lavorare a un titolo dal gameplay accessibile e veloce, ma comunque dotato di una profondità che lo ha reso adatto a un pubblico con esigenze generalmente diverse da quello del mondo mobile.

È così è nato Mr Shifty, il primo titolo del quasi omonimo team, realizzato con Unity.
Come anticipato, il signor Shifty non si fa pregare e ci lancia direttamente nel pieno dell’azione. Nei panni di un tenebroso ladro, vestito un po’ come un Aiden Pearce di Watch Dogs, ma silenzioso come un Gordon Freeman, guidati dalla nostra assistente Nyx, dovremo riuscire a farci strada nel grattacielo dove il terribile, ricchissimo Presidente Stone e il suo piccolo esercito privato, già macchiatisi di “un godziliardo di reati” (cit), nascondono del pericolosissimo mega plutonium, probabilmente con l’intento di farne un’arma capace di seminare morte.

Mr. Shifty, usalo bene quell’ultimo teletrasporto!

Non è difficile realizzare che la trama non è esattamente il punto forte di Mr. Shifty, ma, comunque, gli sviluppatori hanno fatto sì che la vicenda rimanga in qualche modo sempre una cornice, un mezzo per introdurre piccole variazioni nel gameplay in modo fluido e naturale. In Mr. Shifty non ci saranno quasi mai interruzioni, non ci saranno filmati. Tutti i dialoghi (solo testo, in italiano), data la scarsa loquacità del nostro protagonista, saranno in pratica dei monologhi tenuti da Nyx e da Stone, avverranno durante l’azione e rimarranno solo una piccola aggiunta al mero gameplay, una contestualizzazione.
Devo dire, però, che Mr. Shifty ha un’ironia capace di renderlo simpatico nel suo continuare a proporre, sempre con una vena parodistica, una serie di situazioni che rappresentano un po’ i tòpoi del cinema d’azione o dei fumetti sui supereroi. Sia Nyx che il Presidente Stone, ad esempio, saranno sempre sopra le righe e piuttosto pacchiani: la prima nel ricordare ossessivamente a Shifty quanto la sua missione sia folle e suicida (“Un piano senza speranza? Io ci sto!”); il secondo nelle sue continue minacce, che sembrano uscite dal “Manuale tascabile del villain”.
Allo stesso modo, i nemici che incontreremo saranno sostanzialmente delle caricature: le classiche guardie della sicurezza dei film d’azione, dei malavitosi vestiti come Bruce Lee in L’ultimo combattimento di Chen, dei samurai senza ragion d’essere e delle inspiegabili, ridicole sosia di una Lara Croft degli anni ‘90. Come se non bastasse, a perseguitarci ci saranno anche gli spietati contabili di Stone, capaci di abbattere le pareti a fucilate.

Riderete meno quando li avrete incontrati.

Se la storia quindi, pur facendo leva sulla simpatia, è stata deliberatamente messa in secondo piano, il Team Shifty, in ogni caso, è riuscito a rendere il proprio gioco davvero divertente.
Per descriverlo, direi che le meccaniche di base sono prese pari pari da Hotline Miami, con l’aggiunta di alcune variazioni, come il teletrasporto, simile a quello visto in Hyper Light Drifter, e come la decisione di impedire al nostro ladro di utilizzare le armi da fuoco dei propri avversari.
Pur potendo definire Mr. Shifty un gioco di azione con visuale dall’alto, ben presto intuiremo che il titolo può essere giocato quasi come un puzzle, dal momento che una certa rigidità dell’intelligenza artificiale dei nemici porta questi ultimi a riproporre essenzialmente sempre gli stessi pattern di comportamento. Lo scopo di ogni scenario sarà infatti quello di eliminare tutti gli avversari e di raggiungere il successivo ascensore, che ci porterà più vicino alla nostra meta, sia essa il mega plutonium o il malvagio Presidente Stone. Per conseguire tale scopo, dovremo spesso studiare la disposizione degli avversari, pensare ad una strategia sulla base del tipo di nemici presenti, per poi verificare se la nostra era una buona idea o se, invece, porterà il povero Shifty a un incontro ravvicinato con una katana. La situazione si farà diversa quando, soprattutto nelle fasi più avanzate del gioco, alcuni espedienti renderanno impossibile programmare l’azione, catapultandoci in situazioni piuttosto roventi, che ci costringeranno a improvvisare e a pensare rapidamente, in un marasma di fucilate ed esplosioni.

La capacità di teletrasportarsi costituisce il fulcro del gameplay. Shifty potrà infatti sfruttarla per superare pareti, evitare proiettili o materializzarsi alle spalle delle proprie vittime, cercando di alternare nascondigli sicuri a rapide azioni aperte. Intelligente, come in Hyper Light Drifter, è la scelta di limitare il teletrasporto, potendo concatenare al massimo cinque brevi scatti prima di esaurire la barra del teletrasporto e di doverne quindi attendere, sempre in un ambiente riparato, la ricarica. Trovarsi in mezzo a nemici armati senza la possibilità di teletrasportarsi ci farà scontrare, pressoché invariabilmente, con un fato avverso. Il nostro uomo, infatti, anche se rapido e letale, finirà al tappeto con un solo colpo, costringendoci a ricominciare dall’inizio la sequenza.
Unica speranza, nelle situazioni molto concitate, è di aver riempito la barra del bullet-time, avendo eliminato in un breve lasso di tempo un numero elevato di nemici. Quando avremo questa possibilità, il rallenty partirà soltanto nell’evenienza in cui un nemico metta a segno un colpo potenzialmente letale con un’arma da fuoco (se ci beccheremmo un cazzottone non potremo godere del bonus!): per qualche secondo il tempo rallenterà in modo cospicuo, permettendoci di metterci al sicuro o di fare un po’ di pulizia dell’area.

Loro non lo sanno, ma tra due secondi saranno tutti morti.

In Mr. Shifty non ci sono power-up, né acquisiremo alcun potere nuovo nel corso dell’avventura. Tutto ciò che potremmo ottenere sarà un folto arsenale di oggetti deperibili da usare come armi da corpo a corpo o da lancio. Ci saranno scope, pezzi di pietra, spranghe, katane, scudi, bicchieri, tridenti, le granate lanciate dai nemici e pure le porte.
Saranno invece gli ostacoli che incontreremo a cambiare, soprattutto laser e barili esplosivi da evitare (o da sfruttare contro i nostri imbranati avversari), ma anche un macchinario messo a punto dal crudele magnate per impedirci, in alcune aree, di teletrasportarci. E, in quei momenti, vi assicuro che il teletrasporto vi mancherà come un chinotto ghiacciato nel pieno del deserto.

Se quindi Mr. Shifty è un gioco dal design funzionale e piuttosto spoglio, con una colonna sonora da filmaccio d’azione abbastanza anonima (anche se la classica musichetta dell’ascensore riesce sempre a scaldare il cuore) e una storia che si prende in giro da sola, è pur vero che si tratta di un titolo in cui ogni istante delle cinque-sei ore di intrattenimento offerte è realmente divertente e privo di tempi morti.
In uno dei diciotto stage di gioco ho totalizzato la bellezza di 114 game-over (un simpatico contatore, alla fine di ogni livello, ci ricorderà quanto siamo delle schiappe), ma non ho mai trovato il gioco ingiusto, né ho avuto la frustrante sensazione di essere “bloccato”. È probabile, però, che gli appassionati del genere trovino il titolo nel complesso un po’ troppo facile (soprattutto perché non è possibile selezionare il livello di difficoltà).
Se acquistato con un po’ di sconto, Mr. Shifty è un ottimo titolo da incastrare nelle giornate più indaffarate, una breve pausa in cui ciascun secondo è mero, spensierato, semplicissimo divertimento.

Nota: è previsto il rilascio del gioco anche per Playstation 4 e Xbox One, ma, mentre sto scrivendo queste righe, non sono ancora disponibili delle date ufficiali.

Divertimento istantaneo

Spassoso caos

Perché sì:
Perché no:
  • Divertente e ironico
  • Immediato

 

  • Di poco spessore
  • Difficoltà non scalabile


About the Author

Michele Adami

Nato e cresciuto nella terra del lesso con la pearà e della pastisada de caval, ho sempre avuto una passione per la narrativa, in ogni sua forma. Durante le scuole elementari, con i miei amichetti, ho scoperto Monkey Island e le avventure grafiche LucasArts, che hanno scosso fino alle fondamenta il mio piccolo mondo di platform game Nintendo. I videogiochi potevano raccontare delle storie, e io sarei inevitabilmente diventato un temibile pirata.