Motorsport Manager – Pronti, partenza… GO!

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Posted 10/12/2016 by in PC

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by Samuel Castagnetti
Recensione

In un mondo dominato da una sola scuderia, dove ormai è discutibile se la bravura del pilota sia più importante che avere una buona macchina, arriva, come per magia, un manageriale sulle corse automobilistiche, un manageriale sulla vita di scuderia, sviluppato da Playsport Games e pubblicato da Sega: Motorspor Manager! Il gioco è una sorta di Football Manager dei motori, ma senza essere Football Manager. È giusto dire che Motorsport Manager è sicuramente in cima alla catena alimentare per i manageriali di corse, e, seppur non completamente, anche a quella dei manageriali in senso lato. A metterlo tra i migliori ci sono delle caratteristiche ben precise, ma a fargli mancare il trono per un soffio, oltre che un manageriale sportivo che non credo sia scalzabile dal trono da qui al prossimo futuro, ci sono altri evidenti fattori, che andremo ad analizzare insieme nel corso della recensione.

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In Motosport Manager ci sono anche piloti donna; Zoe Sharp ne è un esempio.

Prima di tutto è doverosissimo rendere omaggio alla realizzazione grafica del gioco, la quale è davvero di alto livello per quanto riguarda la vetrina dei manageriali sportivi. Oltre che cambiare la livrea, e quindi i colori (sempre però da una palette predefinita per ogni scuderia), ai modelli 3D delle macchine, possiamo anche scegliere gli sponsor. Il motore grafico gestisce anche le gare in real time, facendo un lavoro molto buono, anche se le possibilità sono limitate dalla visuale dall’alto, prerogativa di certo utile per il fattore tattico e decisionale anche se farebbe piacere avere una prospettiva leggermente diversa qualche volta. Positiva anche la gestione dell’interfaccia, molto semplice da capire e usare, complice il fatto che il livello di profondità del gioco è molto basso, e quindi privo di particolari menu o tabelle più complesse. Come appena accennato, il gioco pecca abbastanza a livello di micro-management e spessore, riducendo l’esperienza ludica a due fasi: sviluppo di nuove parti tra una gara e l’altra e gestione della gare. Ovviamente la gestione delle gare è un fattore più complesso, anche perché lo sviluppo di nuovi componenti è realizzabile in pochi click. Il momento in cui il gioco risplende di più e si inabissa maggiormente è proprio durante le gare, complice un’intelligenza artificiale mediocre e un sistema di preparazione sommario.

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I tre campionati ai quali si può partecipare.

Nel week end di gara si parte dalle prove libere, si passa per le qualifiche e si arriva al gran premio. Le prove libere servono a trovare un buon bilanciamento nel setup per le qualifiche e la gara, donandoci anche bonus a seconda di vari fattori, come quello delle gomme. Le qualifiche oltre che permetterci di sistemare ancora una volta il setup della macchina, servono ovviamente a determinare la griglia di partenza. E infine arriva il gran premio, per il quale si sceglie un setup e si va a gareggiare. Ecco, il sistema che sta alle spalle della modifica del setup, a mio parere, è vittima di cattivo design. Seppur accettabile il sistema a slider che controlla la calibrazione dei vari componenti, seppur carino che i piloti diano consigli su come migliorare, il tutto è vittima di un altro fattore, i bonus. Il giocatore può infatti guadagnare bonus percentuali a seconda delle gomme usate, del tipo di prove che vengono fatte e via dicendo; il problema non è dare il bonus al giocatore, è rendere il giocatore conscio di questa meccanica. In Football Manager, ad esempio, tutte queste cose sono nascoste all’occhio del giocatore, il quale compie decisioni d’istinto o per esperienza, ma non esplicitamente basate su un 15% in più di prestazioni con gomma morbida.

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I due piloti “Ferrari” come al solito in una brutta giornata.

Una volta scelti i bonus, ci si lancia nella gara, dove sorgono i problemi maggiori del gioco, tutti legati all’AI. Avere una buona intelligenza artificiale è molto complicato ma necessario per un gioco manageriale, questo perché una buona AI rende più realistico il gioco; ma rendere il comportamento della stessa è estremamente difficile. In Motorsport Manager si vede proprio questo fattore all’opera. Il livello dell’AI durante il gioco è accettabile, con eccezioni da mangiarsi le mani, perché purtroppo spesso l’intelligenza artificiale fa perdere le gare. Il problema maggiore è legato alle cosiddette bandiere blu, o i doppiati, infami maledetti. I doppiati, infatti, a meno che non segnalato dalla direzione gara tramite bandiera blu, non ci lasciano passare con facilità, e le bandiere blu le tirano fuori un po’ troppo tardi. Ogni volta che c’è un sorpasso su una vettura più lenta si rischia di perdere secondi di vantaggio, SECONDI! Quello che succede lo esemplificherò in questo modo: sono primo con un mio pilota, approccio un doppiato, tento di passarlo ma è infame e non mi lascia passare: l’inseguitore mi riprende e supera in coppia sia me che il doppiato. Questo scenario si è ripetuto troppe volte. La facilità con la quale la dinamica dei due litiganti e il terzo che gode si ripresenta ed è così alta che ho perso le speranze nel non avere una gara viziata da questa dinamica. L’altro problema di IA che ho riscontrato è chiamato Chapman, pilota di punta del team “Mercedes”. Ecco, Chapman/Hamilton, è un cyborg venuto dal futuro per peggiorare il gioco. In ogni gara Chapman difficilmente arriva dopo il primo o secondo posto, difficilmente fa errori, ed è sempre lì, pronto a essere il terzo che gode, con una costanza che mi ha fatto dubitare dell’onestà del gioco. Insomma, tra i dubbi che ancora mi attanaglian: Chapman è scriptato per morderci le natiche da qua a Orione? Diciamo che avere il dubbio di script per un gioco manageriale non va a favore del gioco, perché sappiamo bene tutti che significa che “il computer” bara, e può barare quanto vuole, ma in un gioco come questo avere un AI ex machina sarebbe un big nono.

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Chapman in una delle rare volte in cui lo si vede quarto.

Alla fine della fiera, cosa rimane di Motorsport Manager? Bè, rimane un bel gioco, con un comparto grafico di alto livello per il genere, di sicuro il miglior gioco di corse a livello di gestione manageriale, di sicuro non il miglior manageriale sportivo dell’anno. Generalmente Motorsport Manager si presenta relativamente profondo a livello di gestione e micro-management, con un sistema di bonus che sarebbe meglio se fosse nascosto. I problemi maggiori arrivano a livello di intelligenza artificiale evidentemente problematica, soprattutto sui sorpassi, e che a me ha lasciato qualche dubbio a livello di cheating.

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Perché sì:
Perché no:
  • Miglior manageriale di corse al momento
  • Grafica
  • Interfaccia semplice e pulita

 

  • Intelligenza Artificiale subpar
  • Poca profondità
  • Bonus a vista


About the Author

Samuel Castagnetti

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.