Mother Russia Bleeds – You are my perfect drug

0
Posted 20/09/2016 by in PC

Piattaforma: ,
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Ho inseguito Mother Russia Bleeds come un cane con l’osso per mesi, ogni immagine mi diceva che avrei amato questo gioco fino ad essere arrivato a provarlo allo stand di Gamescom dove dopo una mezz’ora intensiva di cazzotti e chiacchiere coi ragazzi del team avevo già capito che la scintilla era scoccata. Dopo averci messo le mani sopra e giocato per svariate ore posso dire che l’attesa è valsa la pena, il gioco è una bomba atomica.

pixelflood.it

Sergei perde la pazienza.

Partiamo dall’inizio, ovvero l’ambientazione, che come avrete già intuito è la Russia degli anni ’80 dove una terribile organizzazione  sta prendendo il sopravvento tramite una droga sintetica chiamata Nekro. I nostri quattro eroi vengono rapiti durante un raid della polizia durante una loro rissa e li porta in un laboratorio segreto dove vengono sottoposti agli esperimenti con la super droga; inutile dire che ai nostri la cosa non vada molto a genio e finisce tutto a calci in faccia, com’è giusto che sia.

Durante la chiacchierata i ragazzi di Le Cartel mi raccontavano del loro amore per i vecchi classici come Street of Rage, ma che per il loro gioco volevano qualcosa di diverso dalle solite metropoli americane piene di palazzi e di eroi bellocci, optando per la Russia sovietica e per la mancanza di tatto all’interno del loro gioco. Perché diciamocelo, in MRB si sono dimenticati le buone maniere e il politically correct, dando vita a qualcosa di assolutamente pazzo e acido, con battute volgari, situazioni al limite dell’assurdo e, ovviamente, con una dose di sangue e botte da far impallidire i migliori film di azione degli ultimi anni, ed è tutto bellissimo.

pixelflood.it

Ed ecco le mazzate, letteralmente.

Il sistema di combattimento di Mother Russia Bleeds è più profondo di quanto si creda. Se alla prima occhiata si può pensare che questo sia un gioco semplice, ispirato ai grandi titoli del passato, scoprirete subito che c’è molto di più di quel che si vede. Il vostro impegno per arrivare alla fine degli 8 stage verrà spesso messo a dura prova da nemici sempre diversi oltre che dai boss che, per essere battuti, necessiteranno, oltre a una robusta dose di calci nei denti, anche di un pizzico di strategia, pena una morte molto veloce e dolorosa. E credetemi che di morte ne vedrete davvero tanta, perché come penserete di aver imparato tutto dal gioco lui deciderà che non avete capito nulla, e vi prenderà a pugni nello stomaco, facendovi venir voglia di lanciare il pad contro il muro, cosa che per altro avveniva anche negli anni ’90 con parecchi giochi del genere, per cui niente di nuovo sotto il sole. Io stesso in alcuni punti di Captain Commando, giusto per citare una delle pietre miliari del genere, avrei voluto spaccare il cabinato a pugni.

pixelflood.it

I nostri eroi portano la pace a suon di cazzottoni.

Tutto ruota attorno alla droga Nekro: potrete iniettarvela durante i combattimenti per recuperare energia estraendola dai corpi esanimi dei vostri nemici, creandovi una scorta analoga ai classici “polli” dei beat ‘em up, oppure potrete farvi un’overdose per entrare in uno stato di berserk, dove il gioco raggiunge livelli di acidità davvero fuori scala e le vostre prese regaleranno ai malcapitati un inferno di dolore da cui difficilmente potranno tornare. Nonostante nell’immagine qui sopra vediate tutti i personaggi combattere assieme la cosa non sarà cosi facile: potrete affrontare il gioco con gli amici ma solo in co-op locale, oppure da solo dando alla cpu un altro personaggio per assistervi; la mancanza di un multiplayer online per spaccare teste assieme ad altre persone è una cosa che si fa sentire, speriamo che una patch vada a sistemare questa lacuna in fretta, perché trovo che questo sia uno degli unici due difetti del titolo di Le Cartel.
Il secondo è dato dall’esperienza di gioco a volte troppo frustrante, esperienza che potrebbe essere più equilibrata con l’ausilio delle nuove versioni di Nekro sempre più performanti: il problema è che per averle dovrete sbloccarle all’interno della modalità arena, spezzando cosi il ritmo della storia principale. Non è che io disdegni le mazzate fini a se stesse ma andare avanti nel gioco per poi uscire, entrare nell’arena, sbloccare un bonus e poi ricominciare il giro non mi ha fatto impazzire come scelta.

pixelflood.it

Stasera braciole di maiale.

Le musiche all’interno del gioco sono tutte azzeccatissime, era da tanto che non vedevo un picchiaduro a scorrimento con una colonna sonora cosi ben curata: mai fuori posto, incalzanti, accompagnano perfettamente il giocatore negli 8 livelli che compongono la campagna principale, risultando molto piacevoli da sentire anche nel proprio lettore mp3 e non solo come accompagnamento. Non mi stupisce che sia stata riversata su vinile, uno dei migliori omaggi che mi potessero fare in Gamescom.

pixelflood.it

La maglietta ha riscosso molto successo a un paio di feste.

In definitiva il lavoro dei ragazzi di Le Cartel è una boccata di aria fresca per il genere che incarna e per il gaming in generale, nessuna meccanica strana ma gameplay solido e una buona dose di follia fanno di Mother Russia Bleeds un titolo da provare e abbracciare senza troppe riserve; certamente non è esente da qualche piccolo difetto ma oltre a non avere valide alternative attualmente sul mercato è anche un ottimo prodotto che merita una partita, in compagnia se possibile, sperando che venga implementato un sistema multiplayer online, a quel punto privarvene sarebbe davvero una pessima scelta.

premi_3premi

Perché sì:
Perché no:
  • Vecchio stile
  • Sopra le righe
  • Gameplay massiccio

 

  • Mancanza di multiplayer online
  • L’arena alla lunga annoia

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.