Monster Monpiece: Shake your card.

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Posted 12/04/2017 by in PC

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by Ipah
Recensione

Stavo per scrivere una prefazione simpatica e accattivante riguardo i 6 o 7 di voi che avranno giocato a questo titolo qualche anno fa, quando uscì per PSVita. Poi ho cancellato tutto, perché i suddetti 6/7 che hanno effettivamente comprato una PSVita dubito fortemente si siano dedicati a Monster Monpiece, card game di Compile Heart uscito da pochissimo per PC, in particolare sul mercato di Steam.
Premetto che non sono uno di quelli che si è comprato una PSVita, ma conosco il genere da tempo: ho giocato altri titoli di Compile Heart dei quali, tra l’altro, abbiamo già parlato su queste pagine, come ad esempio Neptunia e Fairy Fencer, recensiti da Ruka che ormai è un habitué della casa nipponica. Nonostante ciò, la versione Steam è stato assolutamente il mio primo impatto con Monster Monpiece.

Dimenticatevi i classici card games.

Prima di cominciare è meglio che cancelliate dalla vostra mente il classico card game alla Yu-Gi-Oh, Pokémon o Magic (anche se le illustrazioni mi ricordano molto quelle di Force of Will). In Monster Monpiece avremo davanti una griglia 3×3 sulla quale posizionerete le vostre carte, un’altra griglia 3×3 sulla quale le posizionerà il vostro avversario e una linea centrale neutra.
Molto banalmente, una per turno, posizionerete una vostra carta su uno spazio della vostra griglia, la carta “spawnerà” il personaggio rappresentato, che avrà il compito di avanzare fino a colpire il castello alla fine della griglia dell’avversario.
Tutto qui, molto semplice e immediato ed è proprio per questo che le prime partite mi hanno fatto storcere il naso non poco, soprattutto perché odio Clash Royale e questa premessa me lo ha ricordato parecchio. Ma, partita dopo partita mi sono trovato davanti alle varie regole del titolo che verranno introdotte piano piano, in modo da farvele assimilare senza bombardarvi con un noioso manualone iniziale e… Beh, non dico che ci passerò ancora sopra la vita, ma ammetto di essermi divertito. Ma esploriamole un po’, queste regole.

Le carte che disporremo sulla griglia saranno divise in 4 classi: attaccanti melee, che attaccheranno il nemico subito davanti alla loro casella, gli attaccanti ranged che lo attaccheranno fino a 2 caselle di distanza, gli healer che cureranno la carta davanti a loro e i buffer che ne aumenteranno invece le statistiche. Una volta schierata la pedina/carta, essa rimarrà ferma nel turno di evocazione (a meno che non abbia l’abilità passiva che le permetterà di agire immediatamente) e nel turno successivo attaccherà chi ha davanti oppure, nel caso avesse campo libero, avanzerà di una casella e via così fino a colpire il castello nemico. Oltre a ciò, nella costruzione del nostro mazzo, dovremo tenere a mente i colori delle nostre carte e la razza della donnina che evocheremo perché schierando colori uguali avremo dei buff rilevanti mentre 2 carte della stessa classe e razza potranno essere evocate una sull’altra per potenziare quella già in gioco tramite una fusione.
Sì, ho detto donnine. Le carte sono tutte donnine, non ve lo avevo ancora detto?

Regole semplici e partite veloci sono la ricetta di Monster Monpiece.

Oh, è vero che non è da me non partire con la feature più importante del gioco, le donnine, ma ammetto che certe cose lette in giro su questo gioco mi hanno triggerato abbastanza, se mi concedete il termine.
Dovete sapere che dopo le partite, oltre a guadagnare soldi virtuali per sbustare e acquisire nuove carte, guadagneremo dei preziosi punti appositi per potenziare le carte già in nostro possesso tramite un “simpatico” minigioco che, a furia di sfrega sfrega, ci farà svestire i personaggi e quindi potenziare la carta perché spogliando le donnine diventano più forti… Perché… Non lo so, perché è bello così, tanto lo sapete che funziona così ormai. Il fan service è tutto qua, è una feature ecchi neanche così spinta, siamo anche sotto ai vari Senran Kagura, ma a leggere determinate cose pare che vi sto descrivendo il nuovo gioco della IllusionMa magarcoff

Alla fine è un gioco carino, senza infamia né lode che vi terrà incollati una ventina di ore se non vi interessa completare TUTTO il grimorio, ma la mancanza di una qualsiasi modalità multiplayer nella versione PC ammazza di non poco la longevità. E’ presente uno store online che vi permetterà di comprare bustine con le micro transazioni che non ho ben capito visto che stiamo parlando di un gioco completamente single player, ma potete tranquillamente tralasciarlo, tanto lo finite in modo abbastanza agile senza spendere un centesimo in più del costo del gioco.

DONNINE

IMMEDIATEZZA

LONGEVITÀ

Perché sì:
Perché no:
  • Rapido, dovertente e immediato
  • Belle illustrazioni
  • Tutorial davvero ben svillupato

 

  • Abbastanza ripetitivo
  • Parlano davvero tanto tra una partita e l’altra.


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Ipah
Ipah

Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.