Metroid Prime: Federation Force – The galaxy is at peace? Ma anche no.

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Posted 15/09/2016 by in 3DS

Piattaforma:
 
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PEGI:
 
by Nicola De Bellis
Recensione

Ognuno di noi, durante la sua carriera da videogiocatore, si trova davanti un titolo speciale, quello che innalza i suoi standard permanentemente, quello che gli rimane nel cuore e rigioca ogni tanto, per ricordare che, nonostante gli shooter open world con elementi RPG e space marine marroni, i videogiochi meritano di essere difesi. Io ne ho più di uno e Metroid Prime siede, tutt’oggi, in cima alla mia lista. Non è un’iperbole, nè nostalgia, anzi, guardare roba tipo il più recente (al momento della scrittura) trailer di Mass Effect: Andromeda, che mostra orgoglioso feature “innovative” come doppio salto e scanner dell’ambiente, prova la mia teoria che Metroid Prime è stato un picco e dal 2002 in poi abbiamo solo fatto passi indietro.

Non dico tutto ciò per scusare la reazione infantile dei fan, al momento dell’annuncio di Metroid Prime: Federation Force, ma per mettere il tutto in contesto. Innalzare gli standard significa avere mutande molto grosse da riempire e non è una prospettiva accattivante per gli sviluppatori. Le aspettative sono alle stelle e lo sapete come sono i fan: urlano, schiamazzano, invocano sequel innovativi ma identici ai predecessori, e guai a deluderli con cinque secondi di trailer o finiscono per fare cose cretine, tipo ordire petizioni e denunce per danni all’infanzia tradita.
Ora che il gioco è tra le nostre mani possiamo rispondere con sicurezza al quesito: si merita tVoppo odio?

Non disperate, la galassia ha dei nuovi eroi... alti dieci centimetri.

Non disperate, la galassia ha dei nuovi eroi… alti dieci centimetri.

Metroid Prime: Federation Force è un FPS sviluppato da Next Level Games in esclusiva per Nintendo 3DS, incentrato sul multiplayer co-operativo, sulla falsariga di Left 4 Dead, Payday e altri titoli simili.
Ambientata poco dopo la fine della trilogia Prime, la storia riprende poco dopo la fine di Corruption: gli sforzi di Samus hanno eliminato il Phazon alla fonte, ma non basta questo a fermare i Pirati Spaziali. La Federazione Galattica mette, quindi, in moto un progetto che permetterà di rispondere efficacemente alla minaccia: robottoni con cannoni laser. Fossi io a capo dell’ambaradan ci avrei pensato subito, ma la Federazione non è proprio furbissima. Nei panni di un marine alla guida dei nuovi Mech sperimentali, sta a noi esplorare il Sistema Bermuda, in cui i Pirati hanno iniziato nuove, pericolose operazioni.

I Pirati si sono potenziati e ora sono grandi quanto l’Omega Pirate, per rivaleggiare coi robottoni della Federazione

Per essere il primo Metroid in cui non si controlla Samus Aran, bisogna dire che la differenza si nota poco. Lo schema di controllo è praticamente identico alla serie Prime, con un Circle Pad o un New 3DS si può anche muovere il mirino liberamente durante il lock-on, esattamente come in Corruption. Del resto, perché cambiare ciò che funziona? Le differenze principali riguardano la fisica di movimento e salto, più lenti e pesanti, per aumentare la sensazione di controllare un robottone.

...ma anche i nemici normali sono giganteschi. Le proporzioni sono tutte sballate, non credo che i mech fossero previsti fin dall'inizio.

…ma anche i nemici normali sono giganteschi. Le proporzioni sono tutte sballate, non credo che i Mech fossero previsti fin dall’inizio.

Federation Force merita un complimento speciale: è il primo FPS per 3DS, per noi europei, almeno. Per essere una console che sbandiera immersione e schermo 3D ai quattro venti, questa è una mancanza che non ho mai compreso. Se mi affibbiassero lo sviluppo di un gioco su una piattaforma simile, uno shooter o qualunque altro genere in prima persona, sarebbe, letteralmente, la mia prima idea.
Almeno ora posso dire con certezza come ci si sente a giocare un FPS su uno schermo 3D: per niente diverso. Forse è questo il grande segreto che Nintendo non ha mai voluto rivelare, ma nell’anno del signore 2016, sia noto a tutti, un FPS su schermo 3D non cambia di un cazzo.
Gli americani, da anni, si godono Moon Chronicles e hanno scoperto la verità, a noi del vecchio continente arriva solo ora.

Blast ball

Blast Ball è sostanzialmente un Rocket League dei poveracci. Non è brutto, ma neanche particolarmente interessante. Potete scaricarlo gratis dall’e-shop, pensate un po’.

Il fulcro del gioco è la campagna, affrontabile sia in singolo che in multiplayer cooperativo, fino a quattro giocatori, anche questo un genere misteriosamente assente nella libreria 3DS. Quanti altri giochi cooperativi, sia online che in locale, sapete nominare? Personalmente solo uno, Resident Evil Mercenaries 3D, che era poco più di un mini-game pompato.
La campagna è suddivisa in 22 missioni, distribuite tra i tre pianeti del Sistema Bermuda. Fortunatamente non è sempre la solita solfa a ogni giro, c’è una buona varietà di obiettivi, riducibili perlopiù all’arrivare in fondo al livello ammazzando tutti o proteggendo qualcosa, ma ben distinti e ben presentati.
Giocare in compagnia, che sia in locale o online, è quasi obbligatorio per alcune delle missioni, però. Avere più cannoni puntati ai nemici aiuta, ma la loro utilità non è solo quella. Affrontare i boss in compagnia li rende molto più divertenti, per iniziare, ma alcuni livelli hanno puzzle divisi in quattro sezioni, non impossibili da soli, ma molto più noiosi; altri richiedono di difendere obiettivi sparsi per la mappa e, a meno di sparpagliare la squadra, si rischia la sconfitta.

Il sistema ricompensa non solo headshot e buona mira, ma anche curare gli alleati e aiutare la squadra.

Il sistema ricompensa, a suon di punti, non solo headshot e buona mira, ma anche curare gli alleati e aiutare la squadra.

Questi sono scenari ovvi per uno shooter co-operativo, poi arrivano quelli fastidiosi. Una delle missioni peggiori richiede di farsi inseguire da mostri giganti e ficcarli nelle gabbie, il tutto mentre ci saccagnano di botte, sia loro che i Pirati Spaziali, i quali chiaramente si annoiavano un sacco e appaiono all’infinito per rompere le scatole. È come tentare di raggruppare un gregge di pecore particolarmente cretine, eccetto che le pecore sono titani, tirano schiaffi come Mike Tyson e gli altri pastori del circondario arrivano a tirarci le pietre addosso.
La peggiore di tutte, però, è la missione 9, in cui bisogna trascinare un carretto fino alla meta mentre il pianeta è bombardato di tempeste elettriche. Ogni volta che arriva una tempesta bisogna rifugiarsi in apposite camere, il carretto è bloccato su un binario e ci sono i Pirati a cagare il cazzo tutto il tempo. E se viene distrutto? Game over, ovviamente, si riparte daccapo. Voglio che proviate a fare questo a casa: provate a prendere un’automobile senza ruote e portatevela dietro sotto un temporale. Dovete trascinarla a mani nude e schivare la pioggia, passando sotto balconi e tettoie, se una singola goccia tocca la carcassa ricominciate daccapo.
Suona uno spasso, lo so, ma la parte più fastidiosa deve ancora arrivare: a un certo punto del percorso è letteralmente impossibile trascinare il carro fino al rifugio successivo, è troppo lento per arrivarci nell’intervallo tra due tempeste. È obbligatorio avere quattro giocatori per essere veloci a sufficienza.

Trascinare palle fino alla meta, tanto divertente quanto sembra.

Trascinare palle fino alla meta, tanto divertente quanto sembra.

Giocare in compagnia, preferibilmente di amici in locale o attraverso chat vocale, è il modo migliore per giocare Federation Force. Giocare con sconosciuti è fattibile, ammesso che sappiano vagamente cosa stanno facendo, ma ampiamente sconsigliabile. Non c’è modo per comunicare con gli altri giocatori, se non con frasette pre-registrate che non aiutano affatto. Più di una volta mi sono ritrovato a correre a destra e a manca per resuscitare giocatori, i quali sembravano avere una strana difficoltà nel capire che i proiettili nemici sono qualcosa da evitare. Il momento che ha definito l’esperienza per me è una missione in cui la squadra viene sparpagliata in un labirinto: raggiungere l’uscita richiede esattamente dieci secondi, ma i miei tre compagni, probabilmente appena operati alla cornea, sembravano avere difficoltà nel notare che la mappa dell’intero livello è aperta sullo schermo inferiore. Li ho dovuti abbandonare li dopo 40, orribili, minuti, perché avevo cose più importanti da fare, tipo guidare Ferrari e scrivere best-seller, ma ho come la sensazione che siano ancora bloccati là sotto.

Immaginate di farvi inseguire da questo bestione per ingabbiarlo, mentre vi prende a schiaffi.

Immaginate di farvi inseguire da questo bestione per ingabbiarlo, mentre vi prende a schiaffi. Quattro volte.

Onestamente, la parte decente del gioco arriva verso il terzo atto della campagna, in cui le missioni fastidiose cedono il posto a livelli nettamente migliori. Lo stacco è netto, è impossibile mancarlo. All’improvviso i livelli si fanno molto più grandi e introducono nuovi nemici, i Mech possono trasportare più munizioni e nuove armi secondarie diventano disponibili per aggiungere più strategia e gioco di squadra dove, fino a qualche ora prima, c’erano solo quattro stronzi a trascinare un carretto. E non esagero quando dico che i boss sono davvero ottimi, soprattutto nella seconda metà: grossi, minacciosi, multi-fase, con meccaniche pensate per il gioco cooperativo e assolutamente al livello della trilogia Prime.
A un certo punto è come se il gioco scalasse di marcia da un generico, mediocre shooter a un’esperienza di tutt’altro livello.

Dopo una sfilza di missioni pallose, vi cade addosso un boss spettacolare e divertentissimo da combattere.

Dopo una sfilza di missioni pallose, vi cade addosso un boss spettacolare e divertente da combattere.

Il problema fondamentale di Metroid Prime: Federation Force è esattamente questo, è un FPS assolutamente mediocre e privo di verve, mi dà la sensazione che sia stato sviluppato come shooter estremamente generico, prima di appiccicarci sopra un nome altisonante; tutte le buone idee sono arrivate molto tardi, quando ormai i livelli noiosi erano già stati costruiti. La mia è solo una teoria, ovviamente, ma storie dell’orrore sullo sviluppo, apparentemente stagnante per anni e privo di una direzione concreta, mi fanno pensare di avere ragione, anche solo in parte.

Vi dirò la verità, i buoni livelli arrivano tardi, ma, per un breve periodo, hanno redento l’intera esperienza. Appena completata la storia si sblocca la Modalità Difficile e, dopo l’eccellente missione finale, ero in brodo di giuggiole alla prospettiva di poter riaffrontare la campagna, ma con più sfida e il Mech completamente potenziato. Il solo pensiero, però, di dover di nuovo imprigionare pecoroni e trascinare di nuovo carretti, questa volta col rischio di morire in due colpi, mi ha fatto desistere immediatamente.

Alcune delle missioni finali sono esaltanti e piene di bei momenti.

Alcune delle missioni finali sono esaltanti e piene di bei momenti, nonchè le migliori per il gioco di squadra.

Metroid Prime: Federation Force riempie due gap importanti su 3DS, quello degli shooter in prima persona e dei giochi cooperativi online, ma lo fa con un gioco perlopiù generico, monotono e addirittura fastidioso in alcuni momenti. L’idea di uno spin-off come questo, incentrato su altre fazioni, che espande l’universo di Metroid, è ottima, sul serio. Tenta qualcosa di nuovo nel franchise, ha delle buone idee, le missioni finali sono fenomenali e i boss difficili e divertenti, ma è come pescare le mandorle nel muesli, piccole dosi di genuina bontà mischiate tra cereali generici, senza sapore e tendenti a incastrarsi tra i denti.

A posteriori, la montagna di odio che il gioco ha accumulato dal suo annuncio è ingiustificata. Non è il nuovo Daikatana, non è un tradimento, ingiocabile, offensivo o altre parole tanto care ai recensori di MetaCritic, è solo estremamente mediocre, con piccole, rare punte di vero divertimento. Posso consigliare Metroid Prime: Federation Force solo a due categorie di persone: a chi ha voglia di un FPS portatile e si accontenta di un’esperienza perlopiù generica e a chi ha due o tre amici disposti a giocarlo in compagnia. Sconsiglio di cuore di giocarci esclusivamente da soli, non è impossibile, ma rischiate di avere incubi sui carretti minerari per il resto dei vostri giorni, in modi che neanche Donkey Kong ha mai reso possibile.

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Perché sì:
Perché no:
  • Finalmente un FPS su 3DS!
  • Boss ottimi
  • Migliore se giocato in compagnia
  • Samus appare poco, ma si fa ricordare
  • Buona idea per uno spin-off

 

  • Le missioni brutte sono tutte all’inizio
  • Colonna sonora molto sottotono
  • Graficamente mediocre
  • Framerate altalenante anche su New 3DS
  • Si gioca meglio con un secondo analogico


About the Author

Nicola De Bellis

Disegnatore, pixel artist, game designer dilettante e ombra di se stesso professionista, critica allo sfinimento tutto ciò in cui riesce ad affondare i denti e scrive le sue orribili opinioni pubblicamente come passatempo.