Matterfall – Una materia pericolosa!

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Posted 21/08/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: , ,
 
PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Il video iniziale di Matterfall mi ha immediatamente ricordato Metroid: una cacciatrice di taglie in armatura tecnologica, con il braccio a cannone, beh, lasciava pensare che il gioco fosse un ennesimo metroidvania, e forse in questo caso ancora di più del solito, se consideriamo solo le battute iniziali. Invece Housemarque si cita da sola, prendendo un’idea molto simile a quel bellissimo gioco che è Outland, cambiandone e migliorandone alcune parti, creando qualcosa di particolarmente divertente, da lanciare su PS4 nel mezzo di una caldissima estate, dandovi così un motivo in più per accendere le vostre console.

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Giuro che le lucette e i colori saturi di Matterfall non hanno influenzato il mio giudizio.

L’umanità si è messa ancora una volta a giocare con cose pericolose; ne scaturisce il solito casino, che questa volta vede una “materia” aliena come protagonista, senziente e che, a sorpresa, non è molto d’accordo con la sopravvivenza della vita umana; sta ad Avalon Darrow sistemare le cose, ovviamente col piombo.

Le meccaniche di gioco di Matterfall non sono complesse: la materia rossa vi fa male, in tutte le sue forme; siano sciami di bestie non identificate, proiettili, mostri di grossa stazza o onde energetiche, il rosso è decisamente il colore da evitare, al contrario del blu, che è proprio il vostro colore, sotto forma di proiettili e di scudo energetico. Quest’ultimo è uno dei fulcri del gameplay di Matterfall, infatti tramite la pressione di uno dei tasti dorsali del pad potrete eseguire una scivolata in qualsiasi direzione vogliate; questa vi proteggerà dai colpi e allo stesso tempo stordirà i nemici particolarmente ostici, rendendoli pronti ad ospitare una robusta dose di proiettili.

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Il “raggio” vi permette di liberare prigionieri, rendere solide le piattaforme e, in alcuni casi, disintegrare un sacco di nemici assieme!

Fondamentalmente il nuovo titolo dei ragazzi di Housemarque è un twin shooter mescolato a un platform, e questa chimica richiederà al giocatore riflessi pronti e un utilizzo delle proprie dita frenetico: immaginatevi mentre eseguite doppi salti da una piattaforma all’altra, mentre sparate a 360 gradi ed evitate ondate di proiettili, il tutto mentre create le piattaforme attorno a voi, e avrete una vaga idea di quello che vi aspetta; niente di nuovo a ben vedere, ma sicuramente un ottimo mix di già visto ben usato, che vi strapperà parecchie partite, fino a raggiungere la fine del gioco. Ed è qui che, forse, Matterfall pecca: una sola modalità, quella della storia principale, che in 6 ore di gioco mi ha permesso di vedere la parola “Fine” sullo schermo. Certo, sono state 6 ore sudate, dove ho percorso anche qualche livello più di una volta alla ricerca dei prigionieri da liberare che avevo dimenticato, perché in questo modo avrei potuto completare il mio arsenale (i prigionieri ritrovati vi forniscono bonus, armi secondarie e abilità passive); ma oltre a questo non c’è altro da fare, se non cercare di scalare le classifiche mondiali, magari al livello di difficoltà più alto, io però ho idea che saranno in pochi a insistere su questo lato del gioco.

 

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Facciamola finita.

Qualche parola sulla grafica è giusto spenderla; gli effetti di luce e la scelta dei colori, soprattutto nei particellari, sono veramente ben riusciti: danno la sensazione di questa “materia” vivente che cambia forma e si adatta, e regalano estremo piacere nel vederla esplodere in mille schegge di colore. In generale, l’impatto del gioco è ottimo; niente che faccia gridare al miracolo ma tutto molto gradevole. Allo stesso modo, la colonna sonora è un piacevole accompagnamento durante la nostra opera di distruzione, con brani cadenzati che ben accompagnano il ritmo degli scontri.

In definitiva Matterfall è un’altra piccola perla di Housemarque che, per la manciata di ore che dura, sicuramente vi divertirà e vi terrà impegnati, una buonissima scelta mentre passate da un gioco a un altro come diversivo.

 

Effetti di luce

Musiche

Sistema di combattimento

Perché sì:
Perché no:
  • Un ottimo shooter…
  • …Con belle sezioni platform…
  • …E un sacco di luci colorate!

 

  • Una sola modalità
  • Poco rigiocabile

 

 

 

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.