Little King’s Story – Da un passato lontano

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Posted 06/08/2016 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

Nel 2009, per il mio compleanno, il nostro Re Baffo mi regalò  Little King’s Story: pur non capendo come potessi essere attratto da un gioco del genere, fece spallucce e me lo lanciò letteralmente addosso.

Fastforwardissimo al 2016, passando per la mediocre versione per PS Vita del 2012, finalmente il port del gioco del Re senza baffi (ma con un sacco di cose belle) arriva su Steam ed io ovviamente mi ci lancio (anche perché di ritirare fuori la Wii dalla naftalina non ci penso neanche). Riusciranno a riaffiorare i ricordi e gli amori assopiti per questo giochillo così bello oppure questa riedizione mi farà scoppiare in lacrime amarissime quanto l’aranciata? Vediamolo subito.

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Il Re Baffo da giovanissimo.

A chi non lo avesse giocato tempo fa dico subito che siamo davanti a un gioiellino in quanto a giocabilità. L’anima pucciosa e super colorata del gioco si lega a doppio filo con le molteplici facce della stessa medaglia, essendo Little King’s Story una delle migliori combinazioni di più generi mai creata dall’uomo:la commistione di generiè talmente complessa da riuscire a non annoiare mai. Possibile? Facciamo un rapido elenco:

  • Strategico? C’è!
  • Action? C’è!
  • Adventure? C’è!
  • Puzzle game? C’è!
  • Dungeon crawler? C’è!

Altro? Potrei metterci una spruzzata di The Legend of Zelda, dei quiz a premi ed un sacco di altri mini-giochi per farvi iniziare a comprendere di quale calderone meraviglioso si tratti. Una volta iniziata la vostra partita non vi staccherete più, con buona pace dei vostri partner arrabbiati.

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Non ho capito..

Siete un piccolo Re appena salito sul trono, e il vostro compito è quello di far risplendere ed espandere il vostro regno. Per far sì che ciò accada dovrete arrivare a sporcarvi personalmente le mani, ad esempio scavando in giro alla ricerca di tesori, oppure potrete assegnare dei compiti alla popolazione del vostro villaggio, tra il recupero di risorse e la costruzione di nuovi edifici. Una volta che la vostra piccola cittadina diventerà indipendente per quel che riguarda le necessità basilari arriverà il momento di espandersi, e di scoprire la profondità immensa di un mondo di gioco tutto tra scoprire, tra boss assurdi ed altre mille sorprese.

Detto cosi vi sembrerà un incrocio tra Civilization e Pikmin e non posso negare che alcune di queste cose in effetti siano in comune coi titoli citati precedentemente ma vi assicuro che LKS è molto di più di tutto questo, soprattutto per un’attitudine di design che cerca di sorprendere il giocatore di continuo, ad esempio trasformando una boss battle in un buffissimo quiz televisivo.

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Uno dei bizzarri boss che cercheranno di impedire la nostra espansione!

Come sicuramente avrete notato la grafica, nonostante sia squisitamente colorata, ha risentito del passare degli anni ed in questo la fattura della conversione non ha aiutato di certo, essendo stata fatta in maniera piuttosto brutale e senza l’utilizzo di un qualche filtro grafico in grado di ammorbidire la situazione sui monitor PC.

Il secondo e ultimo difetto di questo port, per quanto mi riguarda, sono i comandi: nonostante sia possibile interfacciarli sia attraverso pad sia attraverso tastiera, le azioni eseguibili a schermo vi risulteranno abbastanza macchinose, valorizzando, in un certo senso, la scelta vincente del Wii Remote nel momento della sua prima distribuzione; nulla che non si superi dopo qualche ora di pratica, però mi sembrava giusto segnalarlo soprattutto a chi, come me, era abituato ad utilizzare il vecchio sistema di controllo.

A margine volevo segnalare che è possibile giocare sia a 30 che a 60 fps ma, per ammissione stessa degli autori, un frame-rate maggiore paradossalmente rovina in parte l’esperienza di gioco.

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Nelle sezioni più complesse ruotare la telecamera con il secondo stick analogico non è molto intuitivo.

In definitiva questa versione PC di Little King’s Story, nonostante abbia qualche difetto, è una graditissima boccata di aria fresca per il vostro parco ludico digitale: divertente, non è mai noioso e vi terrà incollati allo schermo per tantissime ore, tutte per la gloria del vostro piccolo Re (baffo).

LITTLEKING POLIPI

Perché sì:
Perché no:
  • Divertente
  • Mai noioso
  • Praticamente infinito

 

  • Grafica sottotono
  • Controlli ostici all’inizio

Potete rendere il vostro castello un posto meravigliosamente colorato acquistando la vostra copia su Steam a al costo di 20,69€, il tutto per una grande avventura.


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.