Little Battlers eXperience: “non sono pericolosi”

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Posted 07/10/2015 by in 3DS

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YOH-OH!:

Customizzazione eccelsa. Il confezionamento di Level-5 ormai è una garanzia. Boss fight epiche.
 

ARR!:

Missioni secondarie un po' ripetitive. La trama principale gira troppo intorno alla lancia.
 
by Ipah
Recensione

Visto che mi manca un sacco Inazuma Eleven e per il capitolo Galaxy tocca aspettare ancora un po’ (soffro), vediamo di occuparci della nuova fatica di Level-5 che, a sorpresa, è una cosa splendida e si va ad incastonare perfettamente nella filosofia nipponica: “se hai circa 13 anni e giochi a qualcosa, prima o poi sei destinato a salvare il mondo”.
Remake per Nintendo 3DS di Danball Senki, uscito originariamente per PSP, questo Little Battlers eXperience narra le avventure di Van Yamano, tredicenne appassionato di LBX, robottini antropomorfi personalizzabili utilizzati per dare vita a spettacolari duelli. Ora, la madre di Van non vuole che il figlio giochi con gli LBX perchè sono pericolosi e non avrebbe neanche tutti i torti visto che si sparano addosso con armi… vere? Cioè, sì, ok, sono piccole, ma sono vere, bucano i muri, non è che mi senta così tanto in diritto di darle contro.

Due robottini con armi e scudo, sullo sfondo di verde con qualche albero e montagne

Non solo di fucili vive l’uomo, anche di lance, spade e mazze.

Bisogna aggiungere che i robottini sono stati creati dal padre del protagonista, scomparso poi in un incidente aereo, quindi non è che la signora Yamano ci sia particolarmente affezionata. Fatto sta che, non per dare ragione alla signora, gli LBX vengono tolti dal mercato perchè ritenuti pericolosi (ma va?), anche se questo avviene tempo prima rispetto ai litigi di madre e figlio sugli usi propri e impropri delle macchine da combattimento in miniatura. Successivamente però, grazie all’invenzione delle scatole di cartone rinforzato, i robottini tornano alla ribalta dando vita a spettacolari combattimenti proprio all’interno di queste scatole, contenenti vari scenari che spaziano dalle ambientazioni urbane ai templi di ispirazione greca, ai deserti e via dicendo. Ora, mi permetto una riflessione personale: combattono dentro delle scatole apposta, ok, ma se uno impazzisce può comunque liberare uno di questi cosi dotato di lanciarazzi in mezzo alla strada e fare una strage.
Guarda un po’, è proprio quello che succede, perché il nostro eroe entra in possesso di un LBX speciale, sempre creato da suo padre, nel quale è custodito il motore perpetuo, vitale per il futuro dell’ umanità. La storia poi prende una piega abbastanza adulta, tra tentati omicidi a primi ministri da sventare, associazioni terroristiche che vogliono oscurare il pianeta e attacchi in massa di LBX trasformati in veri e propri soldati in miniatura, tanto che per la prima volta nella mia vita sento dire ad uno dei personaggi principali di un videogioco tratto da un anime: “ma non sarà troppo per dei ragazzini di tredici anni?”.
Eh, sì, mi sa che hai colto nel segno, Kazuya.

Illustrazione raffigurante i personaggi Kazuya, Van e Amy.

Kazuya, Van ed Amy, i tre eroi con i quali combatteremo il terrorismo.

Il confezionamento è il solito al quale ci ha abituato Level-5 negli ultimi anni, grafica gradevole e coloratissima, stavolta, a differenza di Inazuma Eleven, doppiato in inglese ma completamente tradotto in italiano, dai sottotitoli ai menu, con l’adattamento occidentale dell’anime.
Per quanto riguarda il gameplay ci troviamo davanti ad un classico GDR stile Pokémon: combattimenti casuali e altri “allenatori” da sconfiggere con regole che varieranno di volta in volta a seconda della situazione ma che, a conti fatti, saranno tutte traducibili in “spacca la testa all’altro robottino”, con contorno di una trama inaspettatamente solida e stranamente adulta rispetto all’effettivo target del titolo.

Piano americano del robottino del protagonista con una nuova armatura.

Odin, la nuova armatura di Achilles, l’LBX del protagonista.

Le battaglie sono, ovviamente, uno dei due fulcri principali del titolo: combattimenti action in terza persona che si svolgono in arene dall’ottimo level design, ampie e con buona libertà di movimento. La facilità dei primi duelli può far storcere il naso inizialmente, ma proseguendo con la trama ci si deve ricredere: è un titolo che non mancherà di riservarvi momenti davvero impegnativi e splendide boss fight contro nemici grandi più dello schermo. A proposito di level design tocca citare alcuni colpi di classe, come ad esempio il combattimento in casa sul tavolo del salotto o i combattimenti dentro i condotti di aerazione durante un’infiltrazione in territorio nemico.
Il secondo punto focale del gioco, probabilmente il principale e più interessante, è la customizzazione degli LBX. Sono rimasto colpito dal numero di teste, braccia, corpi, gambe ed armi a disposizione per costruire il proprio portatore sano di calci nel sedere in miniatura, e proprio quando pensavo di aver visto tutto salta fuori che è customizzabile persino l’interno del robot grazie a memorie, motori e chip secondari che doneranno vita extra e svariati altri effetti ai nostri robottini.

Il titolo ha davvero pochi difetti, se dobbiamo andare a trovare il pelo nella corazza forse posso dire che si cammina davvero troppo nelle missioni secondarie e certe volte sembra fatto apposta per allungare il brodo (mossa poco sensata dato che la longevità del gioco è ottima già di base con la storia principale, figuriamoci dopo, quando comincia il divertimento vero). Un altro punto che mi ha dato leggermente fastidio: il robot del protagonista è anch’esso completamente personalizzabile ma durante la trama riceverà praticamente solo mosse speciali basate sulla lancia, quindi è conveniente usare quella almeno fino all’ultima battaglia della main quest.

Per il resto non c’è molto altro da dire, è un titolo consigliatissimo a tutte le età che vi donerà decine e decine di ore di divertimento. Già la sola sezione “armi” del negozio è una goduria: spade, spade a 2 mani, mazze, mitragliatori, pistole, lanciarazzi, fucili da cecchino, scudi, armi speciali come artigli e cannoni da braccio e parecchio altro. Figuratevi per il resto del corpo quanto altro c’è. Quindi, costruite la vostra macchina di morte assolutamente non pericolosa e andate ad aprire il cranio al povero robot avversario, godendovi l’espressione triste del bambino avversario nel vederselo esplodere in faccia!

Little Battlers eXperience premi

Little Battlers Experience (Videogioco)


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Ipah
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Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.