Koihime Enbu – Maggiorate e scontri all’arma bianca

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Posted 22/06/2016 by in PC

Piattaforma:
 
Software House: ,
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Stefano Robert Rebessi
Recensione

Sono cresciuto, come molti, con titoli come Street Fighter II, Tekken e Mortal Kombat. Guardare i bambini più grandi o i ragazzi che riuscivano a superare il secondo o terzo scontro era un evento e ci si riuniva per vedere la grande opera, lì davanti al cabinato, quasi oppressivi nel cercare uno spiraglio per carpire la mossa segreta o solo per vedere il tuo personaggio preferito essere usato degnamente da qualcuno.
Poi passano gli anni, compri qualche gioco su console per riuscire finalmente a completare almeno uno o due titoli che ti interessavano. E, poi, ti si presentano i prodotti dal lontano Sol Levante. Ma quelli di una certa… levatura.
Intendiamoci, ultimamente Steam è invaso letteralmente da prodotti light d’origine nipponica, con ragazze poppute da conquistare, dating sim e avventure d’ogni genere, quindi poteva esimersi anche il genere picchiaduro?

In Koihime Enbu, sviluppato da Unknown Games e M2Co Ltd, ci occuperemo di pestare selvaggiamente il prossimo per ottenere alla fine una ricetta dal regnante avversario, nell’ambientazione rivisitata della guerra dei Tre Regni in Cina. Il gioco si presenta con diverse modalità: Scenario, Arcade, Versus, Training e Online.
In Scenario, parteciperemo a un torneo a eliminazione diretta per sconfiggere tutti i nostri avversari, il tutto condito da dialoghi fra i personaggi che introdurranno i vari scontri o ci prepareranno per la sfida successiva. In Arcade verrà riproposto invece il formato del cabinato, quindi una rapida serie di battute e poi finiremo dritti nel gioco a picchiare il nemico con una difficoltà sempre crescente. Per quanto riguarda il multiplayer, Versus permette di giocare contro un amico in locale e Online è autoesplicativo. Con Training potremo provare le mosse contro il classico personaggio che non risponde ai colpi e che si autorigenera la vita, ma come vedremo più avanti non ha molto senso.

La lista personaggi da cui potremo scegliere la nostra eroina

La lista personaggi da cui potremo scegliere la nostra eroina.

Il gioco ha un buon comparto grafico per il genere (anche se i ritratti di alcuni personaggi potevano essere fatti meglio), c’è un richiamo allo stile manga/anime di questa tipologia di giochi e ogni ragazza suggerisce immediatamente il proprio stile di combattimento grazie a un mix di armi e vestiti, che ci permetteranno quasi sempre di capire come impiegarla o perlomeno di intuirlo. Sebbene ci siano quelle che somigliano a ninja, a samurai o ad arcieri, e quindi sarà immediato capire il loro stile, sarà difficile intuire l’utilità di una ragazzina con degli anelli d’oro concentrici che balla sul posto prima di averla provata.
Come accennavo prima per la modalità Training, le mosse non sono difficili da imparare e la maggior parte delle volte dovremo fare mere mezzelune o segni da Zorro, combinandoli con pulsanti d’attacco, per eseguire mosse speciali che faranno un gran male e che ci daranno un discreto vantaggio sul nostro avversario. Non dovremo quindi impazzire a imparare schemi con combinazioni eterne, al limite dei crampi alle mani, anche perchè tutte usano le medesime combo. Una volta imparata la prima, sai già usare tutte le altre.

Graficamente non è eccellente, ma fa la sua ... figura.

Graficamente non è eccellente, ma fa la sua figura.

La difficoltà non è eccessiva. Ovvio, impostandola a un livello alto, comincia a dare del vero filo da torcere, ma scegliendo la ragazza giusta e variando le mosse, si riesce a vincere senza problemi. La modalità easy è proprio semplice e non sarà difficile completare il gioco, ma già a normal ci troveremo a dover studiare l’avversario e a trovare il momento opportuno per attaccare, perché anche se ci sono poche mosse e il più delle volte useremo quelle base, ciò non significa che sarà facile rompere una guardia, i counter sono all’ordine quasi d’ogni mossa e alla prima volta che ci ritroveremo contro un nemico che le usa come il pane saremo nei guai fino al collo.

I controlli sono reattivi e precisi, quindi il feeling d’azione complessivo è buono, solo che potrebbe risultare abbastanza scarno per chi è abituato ai titoli ben più corposi degli ultimi tempi. Esistono le counter per quando si viene colpiti in aria o a terra, ci sono mosse da fare anche in cielo, ma non c’è varietà. Se si conta poi che alcuni personaggi sono NETTAMENTE migliori di altri, sia per mosse base che speciali, allora si può capire come il gioco sia stato sviluppato e per quale ragione.

Alla fine dello scontro, il calcolo del proprio punteggio e il discorso sono un classico del genere

Alla fine dello scontro, il calcolo del proprio punteggio e il discorso sono un classico del genere.

È un picchiaduro leggero, uno spinoff di una serie strategica e visual novel per adulti che in Giappone continua dal 2007. È adatto per vedere delle ragazze dalle più disparate dimensioni pettorali picchiarsi le une con le altre per il possesso di una ricetta per la propria sovrana. Se vi piace la premessa e non disdegnate la grafica generale, e non volete scene o sorprese a sfondo erotico (la cui mancanza non era scontata), allora Koihime Enbu può fare per voi.
Ma se non sopportate le voci in giapponese, non vi piace lo stile e soprattutto non trovate nessuna sfida nell’avere un comparto mosse così ridotto e ripetitivo, allora statene ben lontani.

Lo trovate su Steam a 36,99 €.

Koihime Enbu - Recensione

Perché sì:
Perché no:
  • Facile da imparare
  • Difficoltà crescente…

 

  • …ma non troppo
  • Mancanza di diverse modalità di gioco
  • Pochi contenuti
  • Personaggi squilibrati


About the Author

Stefano Robert Rebessi
Stefano Robert Rebessi

Videogiocatore classe 1983. Dal Commodore C64 passando per l'Amiga e i primi PC, non disdegnando le consolle come PS2, XBOX360 , PS3, PS4 , 3DS XL , PSP , PSVita