Just One Line – Cosa sceglierai?

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Posted 26/10/2017 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 
by Sara Porello
Recensione

Quando mi è stato proposto questo gioco da recensire, mi sono immediatamente incuriosita: un titolo che unisce l’esperienza dei librigame al medium videoludico? Sono sincera, era la prima volta che mi imbattevo in questa “strana coppia”; confrontandomi con amici videogiocatori più esperti di me, ho potuto constatare che in realtà l’idea in sé non è così nuova: da Joe Dever’s Lone Wolf, ispirato ai celeberrimi librigame, fino alla californiana Chioce of Games, che ha addirittura dedicato al genere un intero catalogo, passando per titoli come 80 Days o, molto più semplicemente, dai mille free-to-play per dispositivi mobili, di cui sono una grande fan.

In ogni caso, questa era per me di una novità – tralasciando i già citati free-to-play per mobile, troppo semplificati per poter essere presi seriamente in considerazione. Sulla carta, quindi, si trattava di un’accoppiata esplosiva, e ho subito desiderato scoprire se la realizzazione fosse all’altezza di un’idea così brillante, anche se già utilizzata. Spoiler: sì, ma.

Gli italiani di JOL Studios tirano fuori un giochino di una semplicità disarmante nel gameplay e, al tempo stesso, di una complessità straordinaria a livello di storia. Dal punto di vista del gameplay, infatti, questo titolo è uno dei più spogli a cui abbia mai giocato: nessuna mappa, nessun combattimento, una scheda personaggio estremamente semplice. Ma va bene così, non c’è bisogno d’altro: poche semplici schermate contengono tutto quello di cui il giocatore ha bisogno per affrontare le partite.

E qui veniamo alla storia. Il giocatore dovrà creare un personaggio, scegliendo tra tutte le opzioni già sbloccate (alla prima partita l’unica possibilità è razza Umano e classe Popolano; il sesso è a scelta); selezionerà quindi un attributo da incrementare tra Potenza, Intelligenza e Scaltrezza, e… Inizia l’avventura.

Alcuni degli eroi che ho creato sfilano per voi!

L’eroe che abbiamo creato si troverà in una locanda, sulla cui bacheca sono affisse una serie di missioni “da avventuriero”: tutto quello che dobbiamo fare è sceglierne una e affrontarla. Ogni missione si affronta con il più puro approccio da librogame: verrà descritta testualmente una situazione e verranno proposte all’eroe una serie di scelte sul da farsi. Ogni decisione presa dall’eroe avrà un esito diverso, e determinerà la piega che prenderà la trama di quella singola missione… con ripercussioni anche sulle missioni successive. Vi faccio un esempio, che è proprio il più banale di tutti e che riguarda la prima scelta che il giocatore dovrà affrontare: chiamato a sedare una rissa nella locanda, l’eroe dovrà decidere se intervenire con la forza, intervenire pacificamente o chiamare le guardie.

Le scelte dell’eroe, naturalmente, possono avere un esito diverso, che varia in base a diversi fattori: le statistiche base dell’eroe stesso (determinate in fase di creazione), i potenziamenti alle statistiche ottenuti grazie ad altre missioni, l’equipaggiamento che sceglieremo di comprargli… Non solo: alcune scelte – talvolta interi percorsi narrativi – vengono rese disponibili solo se l’eroe che abbiamo creato appartiene a una determinata classe o razza, o se ha valori di un certo tipo, o se ha compiuto determinate scelte in momenti precedenti della missione o in missioni già affrontate.

Un bella bevuta è quello che ci vuole prima di una missione!

Ogni missione può avere esiti diversi non solo nella trama, ma anche nella modifica alle statistiche dell’eroe: le scelte che ha compiuto, infatti, influenzeranno i punteggi – positivi o negativi – che acquisirà alla fine dell’avventura in diversi campi: maggiore o minore affinità con una classe, aumento o perdita di Onore, Moralità, Reputazione, ecc.
Capite bene che la varietà degli esiti possibili è vastissima.

Proseguendo nelle missioni si sbloccheranno nuove razze e nuove classi, e si potrà decidere di creare un nuovo eroe con cui ripetere le avventure, sfruttandone gli attributi diversi dal precedente. Sì, perché questo gioco è fatto per giocare tante partite diverse con tanti eroi diversi: è abbastanza comune che il nostro eroe muoia, oppure possiamo scegliere noi di mandarlo in pensione, e inserirlo così in una classifica a punti. In questo modo, il gioco si configura anche come un try and die, in quanto, con i nuovi eroi, possiamo evitare di ripetere gli errori che abbiamo commesso con chi li ha preceduti… Sempre che le nuove statistiche che gli abbiamo dato non modifichino la situazione!

Questa è la complessità massima dei combattimenti.

Questo titolo, tuttavia, non è esente da difetti. La prima criticità emerge dopo poche partite, ed è una certa ripetitività: con ogni nuovo eroe dovremo infatti ripetere tutte le quest già affrontate e superate con successo e, talvolta, capiterà di ripeterle in modo praticamente identico.

Un altro aspetto problematico che ho notato dopo molte partite riguarda invece un bilanciamento non ottimale delle statistiche; tradotto in termini più concreti: puntando sulla Potenza è facile andare avanti, mentre puntando sulle altre due statistiche le cose si complicano, talora non poco.

Il numero di missioni affrontabili, per ora, è abbastanza basso, intorno alla dozzina. A ciò aggiungete che per ogni missione sono necessari non più di dieci minuti – ma solo la prima volta che la affrontate, quando dovrete leggere tutto; perché dopo quindici volte che avete affrontato la Scazzottata in Locanda vi seccate anche, e andate avanti senza rileggere. Inserisco questo aspetto tra i lati negativi, ma solo momentaneamente, dato che la struttura del gioco si presta a una continua e costante aggiunta di missioni da parte dei developer, in futuro.

Le vostre scelte influenzano le vostre statistiche.

Non mi soffermerò a parlare del comparto tecnico, perché grafica e audio sono davvero basic ed è evidente la volontà degli sviluppatori di concentrare tutte le risorse e gli sforzi nel gameplay e non in questi aspetti, che sono un mero contorno alle storie; fanno il loro dovere, e nulla di più.

In conlusione, quindi, vale la pena di acquistare questo titolo? A mio parere, sì, anche nell’ottica di un “investimento per il futuro“: se il gioco, al momento, si presenta come divertente ma breve, le sue potenzialità per il futuro sono ancora migliori; mi aspetto infatti nuove missioni, nuove classi giocabili, nuove razze… Insomma, le potenzialità di espansione di Just One Line sono praticamente illimitate, e mi auguro davvero che gli sviluppatori sappiano sfruttarle a dovere. Se poi siete fan dei librigame, questo è un titolo che non potete davvero perdere!

librogame

missioni

Perché sì:
Perché no:
  • Alta rigiocabilità
  • Possibilità di giocare sempre nuove missioni

 

  • Ripetitività di alcuni elementi


About the Author

Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.