Jamestown +: ti insegno a tirare di shmup

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Posted 30/05/2015 by in PlayStation 4

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YOH-OH!:

Struttura innovativa. Artisticamente sontuoso. Meccaniche funzionali. Setting originale.
 

ARR!:

Prolisso per i veterani. Risoluzione non ottimale.
 
by Honoo5
Recensione

Dopo essere uscito su PC nel 2011, Jamestown debutta, in un’edizione riveduta e corretta, sul PSN guadagnando alla fine del nome proprio, un piccolo + a simboleggiare i contenuti (per adesso esclusivi) di questo port. Si tratta di uno shoot ‘em up verticale sviluppato dai Final Form Games, un piccolo team statunitense costituito da sole tre persone.

La luna? Una fauna ricca di crostacei.

La Luna? Una fauna ricca di crostacei.

Se uno sprovveduto si imbattesse accidentalmente in Jamestown in primis verrebbe catturato dai comparti più prettamente artistici, un’esca che il genere sfrutta sin dai lontani tempi delle sale giochi. La pixelart, troppo spesso al servizio di sterile citazionismo, è stata sfruttata per creare un’ambientazione sfarzosa. Lo stile coloratissimo ed a “spigolo vivo” è capace di rendere qualsiasi sprite memorabile, dalla piccola astronave nemica fino al titanico boss tentacolare, andando a rinnovare di stage in stage la scenografia. Nessuna ambizione nostalgica invece per la splendida colonna sonora, composta da Francisco Cerda. Un altra grossa parte del fascino è da attribuirsi ad un setting degli eventi davvero unici: un 1619 alternativo dove il colonialismo, invece che concentrarsi sulle americhe, ha focalizzato la sua influenza su Marte. Quindi sì, piuttosto che la coppia nazisti-alieni, qui avremo a che fare con l’inedito duo conquistadores-alieni e tutto un carrozzone di nemici steampunk e/o organici.

Fare degli screenshot belli in questo gioco non è facile.

Fare degli screenshot belli in questo gioco non è facile.

L’unicità estetica degli stage ha una sua ripercussione anche sulle meccaniche di gioco che, seppur ampiamente catalogabili tra quelle dei Danmaku, riservano sempre piccole variazioni di livello in livello: lo stile di gioco si deve costantemente adattare alle nuove sfide proposte di stage in stage, accorgimenti necessari per affrontare i cambiamenti riguardanti principalmente le metodologie di movimento e/o di sparo del nemico oppure, in alcuni casi, planimetrie contenenti ostacoli fisici da evitare. In questo senso risulteranno molto utili gli otto tipi di sparo diversi selezionabili prima di ogni livello (i quattro introdotti in questa nuova versione sono ampiamente personalizzabili). A dire il vero la scelta influenzerà quello che è lo sparo secondario, mentre il primario avrà variazioni minime per quello che ne concerne l’intensità. Senza starveli ad illustrare tutti, mi limiterò a dire che mi sono trovato molto bene con il Gunner, una bocca di fuoco direzionabile utilissima per attaccare anche quando si ci trova all’infuori del flusso di proiettili nemico. Comune a tutti i setup è invece la modalità Vaunt, il vero fulcro del sistema di punteggio: la sua attivazione, che richiederà un riempimento di una barra sfruttando i dadi guadagnati durante le battaglie, attiverà per un breve periodo uno scudo in grado di disintegrare i proiettili nemici ma, soprattutto, azionerà un moltiplicatore di punteggio che rimarrà attivo fin tanto che riusciremo a rifornire la barra continuando la nostra opera di distruzione. Una meccanica semplicissima da apprendere ed estremamente appagante, se padroneggiata a dovere, nelle situazioni più complicate. Tutti i livelli sono affrontabili in multiplayer locale, ma la mancanza di amici nelle vicinanze disposti a mettersi alla prova non mi ha permesso di cimentarmi in questa modalità.

La risoluzione nativa non permette di giocare a schermo pieno. A mali estremi la si può stretchare.

La risoluzione nativa non permette di giocare a schermo pieno. A mali estremi la si può stretchare.

Se avrete intuito il fatto che Jamestown mi sia andato abbastanza a genio, quello che forse non vi aspettate è che io debba ancora parlarvi della mia feature preferita: la struttura di gioco. Mentre normalmente gli shmup arrivano su piattaforme casalinghe come port di giochi pensati per i cabinati arcade, Final Forms Games ha secondo me il principale merito di aver creato un’infrastruttura di gioco più conforme alle abitudini del videogiocatore da divano, ed in grado di rendere appetibile un genere storicamente ostico da approcciare per un novellino. Invece che lasciare il giocatore alla classica campagna composta da una sequela di stage da affrontare in sequenza, il gioco ti obbliga a completare il gioco un livello alla volta. Il meccanismo diabolico sta nel fatto che insieme allo sblocco di un nuovo quadro sarà possibile accedere ad un nuovo livello di difficoltà, con il quale sarà richiesto affrontare l’ultimo stage ottenuto per poterne sbloccare così uno nuovo. Rileggete l’ultimo periodo più volte se necessario. Il giocatore viene quindi dolcemente educato a ripetere più volte i soliti livelli, come farebbe un veterano, dandogli la possibilità di incrementare il proprio punteggio e, al contempo, scoprire alcune finezze nelle meccaniche rimaste oscure alla prima run. Il fatto che la variabile che influisce sulla difficoltà si limiti a pattern di attacco più folti ma del tutto identici a quelli visti precedentemente rende questo processo di “apprendimento” ancora più gradevole. Il procedimento di sblocco, che riguarda anche i due nuovi livelli lunari di questa edizione Plus, potrebbe risultare indigesto ad alcuni veterani, costretti a mettersi alla prova con livelli di difficoltà infima, ma non sarà necessario investire troppo tempo prima di poter affrontare una sfida adeguata.

Forse il boss più brutto del gioco ma, ehi, questi sono gli screenshot che passano in convento.

Forse il boss più brutto del gioco ma, ehi, questi sono gli screenshot che passano il convento.

Quello che pensavo fosse un gioco sviluppato miratamente per accontentare la (piccola) nicchia di appassionati, si è dimostrato ambizioso a tal punto da mettere in discussione la struttura extra-ludica degli Shmup casalinghi, riuscendo, a suo modo, a completare quel port di genere lasciato a metà da chissà quanti anni. Ottimo.

JAMESTOWN_MED


About the Author

Honoo5
Honoo5

Principalmente dorme e perde tempo a refreshare i news feed. Ha avuto diverse carriere di successo in passato (scienziato, pallavolista, pittore). Non ascolta più musica, non guarda più tanti film, guarda il wrestling. Gli sono sempre piaciuti molto i videogiochi.