Icewind Dale: Enhanced Edition: la pazienza è la virtù dei forti

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Posted 12/12/2014 by in Android

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YOH-OH!:

Sono stati aggiunti i contenuti speciali che erano stati rilasciati in passato sottoforma di DLC ed è stata migliorato il comparto grafico.
 

ARR!:

Nessun apporto significativo alla trama che rimane poco avvincente rispetto al predecessore.
 
by La Redazione
Recensione

Visuale isometrica e un sistema di gioco “Old School” per Icewind Dale:Enhanced Edition, la rivisitazione di Icewind Dale, successore del più famoso Baldur’s Gate, uscito nel lontano 2000. Inizio questa recensione con la doverosa premessa che non mi soffermerò più di tanto nel produrre un giudizio riguardo il sistema di gioco, quanto più esponendo quelle che sono le caratteristiche che questo remake, distribuito da BeamDog, aggiunge al titolo originale.

Il nuovo millennio era appena iniziato e gli amanti dei giochi di ruolo, probabilmente forgiati dai titoli cartacei, mettevano le mani su Icewind Dale sperando che fosse degno del predecessore. Quello che trovarono era un titolo con i suoi pregi e i suoi difetti, più incentrato sulla dinamicità dell’azione che su una trama profonda. Una sorta di manovra che permise al titolo di rimanere al passo con Diablo 2, uscito sul mercato lo stesso anno. Certo, mi preme sottolineare che le dinamiche di gioco di Icewind Dale vengono paragonate fin troppo spesso a quelle di Diablo, dimenticandosi del fatto che Icewind Dale è orientato ad un pubblico completamente diverso. Il combattimento, con lo stesso sistema di Baldur’s Gate, è gestito in tempo reale con la possibilità per il giocatore di “stoppare” la battaglia in modo da gestire la strategia di gioco e programmare le mosse di ognuno dei personaggi. 

Esattamente come 14 anni fa, questo remake rimane un titolo dalla buona giocabilità ma che si allontana molto dalla Hall of Fame dei GDR. Sebbene questa versione migliorata del gioco non apporti nulla di significativo all’originale, i lati positivi sono molti: il pacchetto è completo di contenuti speciali che al tempo furono resi disponibili solo da Baldur’s Gate 2 e il comparto grafico è leggermento migliorato. Un  elemento del gameplay che può essere gradito al “giocatore solitario” è la possibilità di creare un party completo governando la grande quantità di statistiche di tutti e sei i personaggi. Questa caratteristica è da un lato ottima, in quanto permette di governare interamente le meccaniche della partita, dall’altro fa si che si incappi spesso in momenti di noia, dovuta ai combattimenti a volte troppo ripetitivi. Consiglio quindi di giocarlo in modalità multiplayer, in modo da godere al massimo dei lati positivi del titolo.

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L’interfaccia è fin troppo tecnica, reduce del regolamento di Dungeons & Dragons.

Grazie alla possibilità di usufruire dei contenuti speciali, è inoltre possibile utilizzare armi e incantesimi non disponibili nel primo titolo. Tuttavia, in un certo sensotrovo che sia tanto limitante la preclusa possibilità di reclutare membri durante lo svolgersi della storia ( fattore che sarebbe stato sicuramente un incentivo a proseguire il filone principale della trama), tanto l’assenza di un vero e proprio protagonista. Nonostante la già decantata scarsità narrativa mi sento di spezzare una lancia a favore dei programmatori, grazie ai quali alcune parti del gioco che possono variare a seconda della psicologia del personaggio o del dialogo intrapreso con un NPC.

Per quanto riguarda l’ambientazione, nulla da dire: Icewind Dale, per la maggior parte del tempo, offre dei dungeon ambientati in intricate gallerie sotterranee che, devo dire, risultano divertenti da esplorare. Un altro punto a favore per il titolo è la presenza di numerosi antagonisti che necessiteranno di un “trattamento speciale” per essere eliminati, elemento che si pone bene come evidenziatore della natura strategica del titolo che rispetto ad altri hack’n’slash alla “picchia qualsiasi cosa che funziona sempre” si pone un gradino più in alto, imponendo all’utente un gioco intelligente e riflessivo. Tenendo bene a mente che si tratta di un gioco dalle meccaniche classiche, forse Icewind Dale: Enhanced Edition rimane un po’ troppo inquadrato nel suo genere senza sbilanciarsi verso l’azzardo.

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Dungeon ambientati in intricate gallerie stracolme di nemici, qualcosa di meglio?

Come già affermato in precedenza, i ragazzi di Overhaul Games hanno lavorato bene all’ottimizzazione di un titolo che, ad un giocatore abituato alla versatilità dei titoli moderni, potrebbe apparire non abbastanza coinvolgente. Se però siete alla ricerca di  un’ esperienza vecchia scuola, Icewind Dale: Enhanced Edition fa decisamente al caso vostro!

La difficoltà nello scrivere una recensione di un titolo simile si pone dal momento in cui mi trovo a dover dare un giudizio sulla giocabilità del titolo e, ragionando in relazione a titoli più moderni, mi trovo a dover sconsigliare Icewind Dale: Enhanced Edition a tutta quella utenza la cui sopportazione non è stata forgiata dai giochi del passato. Nonostante l’azione sia presente e preponderante, l’interfaccia di gioco rimane poco intuitiva per il giocatore medio che, scoraggiato dalla lentezza e difficoltà di aproccio, potrebbe decidere di abbandonare l’esperienza ludica piuttosto lineare. Lo consiglio insieme ad una buona dose di sana pazienza!

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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.