Hatsune Miku: Project Mirai DX

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Posted 18/09/2015 by in 3DS

Piattaforma:
 
Software House: ,
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

48 canzoni e 2 modalità di controllo. Grafica molto buona. Gameplay divertente...
 

ARR!:

...ma poco originale. Parte gestionale limitata.
 
by La Redazione
Recensione

In molti conosceranno Hatsune Miku, la vocaloid che in breve tempo è riuscita a diventare nel territorio nipponico una vera e propria icona, una cantante virtuale la cui fama è cresciuta a dismisura nel tempo, arrivando perfino ad avere dei veri e propri concerti reali.
Dal franchise è nato anche vario merchandising, incluse delle trasposizioni videoludiche. Hatsune Miku può infatti contare su un buon numero di titoli musicali pubblicati su console Sony sotto l’etichetta di Project DIVA (il cui ultimo titolo della serie, Hatsune Miku: Project DIVA X, è previsto per PlayStation 4 e PlayStation Vita). Ma la giovane vocaloid non ha presenziato unicamente su console Sony: sono state ben 3 infatti le comparse su console Nintendo sotto il marchio di Project Mirai, giochi rimasti però confinati al Giappone. Almeno fino ad oggi, dal momento che l’11 settembre grazie a Koch Media è arrivato anche in Europa Hatsune Miku: Project Mirai DX su Nintendo 3DS, in formato retail e digitale.

Hatsune Miku: Project Mirai DX è disponibile dall’11 settembre sia in formato fisico che digitale.

Dopo aver assistito all’opening verremo catapultati nella “lobby” del gioco, piena di opzioni. Project Mirai DX non è solamente un gioco musicale, anzi possiamo dire che include elementi gestionali, concedendoci l’opportunità di addobbare la casa a nostro piacimento grazie ad oggettistica ed arredamenti vari. Il gioco ci chiederà di scegliere, oltre al partner da impersonare (a nostra disposizione Miku, Rin & Len, Meika e Kaito), anche lo stile della nostra dimora virtuale, una volta scelto il quale sarà possibile comprare divani, quadri e fiori.
Purtroppo l’aspetto gestionale è un po’ limitato dal momento che potremo piazzare pochi oggetti nella nostra piccola casetta e soprattutto non avremo molta libertà nel disporli poiché verranno solamente proposte delle posizioni standard.
L’arredamento non è l’unica cosa che ci intratterrà nella nostra casa. Avremo a disposizione anche una versione di Puyo Puyo, chiamata “Puyo Puyo 39!“, da giocare in compagnia di amici con connessione wireless oppure direttamente con l’intelligenza artificiale del gioco. Inoltre potremo anche fare delle passeggiate per recarci in varie strutture come il centro commerciale, dove acquistare snack, mobili e vestiti, o come un edificio per la realtà virtuale, accessibile usando le carte AR che si trovano nella scatola del Nintendo 3DS e con la possibilità di “richiamare” nel mondo reale il partner selezionato in Project Mirai DX.

Nel centro commerciale potremo acquistare molti oggetti usando gli MP (la valuta del gioco)!

Il focus principale del gioco è ovviamente la parte ritmica: i brani presenti sono ben 48 e la rigiocabilità, come in ogni capitolo della serie, è sempre elevata. Due sono le principali modalità di controllo per giocare una canzone: abbiamo a disposizione i comandi touch e i comandi fisici (frecce direzionali e tasti A, B, X, Y). Sullo schermo superiore sarà presente un palcoscenico ed il vocaloid con la propria canzone, e vi appariranno i pulsanti da premere in rapida successione col giusto tempismo. Ovviamente, in modalità facile o normale rispettare questi canoni non è complicato, ma il bello del gioco si cela proprio nella modalità difficile. Come si può immaginare, scegliendo i comandi touch appariranno sul touchscreen della console dei pulsanti che a seconda della difficoltà cambieranno in numero (ad esempio a difficoltà normale sono presenti solamente 2 tasti, uno rosso ed uno blu, mentre a difficile oltre ai due già citati ce ne sarà un terzo di colore giallo). Per avere un punteggio maggiore in ogni canzone sarà necessario premere i tasti sul touchscreen seguendo il ritmo della musica e soprattutto fare attenzione ai tasti da premere. Coi comandi fisici invece faremo uso delle frecce direzionali e dei tasti A, B, X, Y. La sequenza delle icone sullo schermo superiore a seconda della canzone selezionata avrà una certa velocità, che spesso e volentieri però rimarrà sempre la stessa, ed i tasti scorreranno in tutte le direzioni seguite da un filo “conduttore”. Il gameplay ormai collaudato raggiunge l’apoteosi in modalità difficile offrendo un livello di sfidata elevato, anche se per garantire un’alta rigiocabilità sarebbe stata necessaria qualche piccola aggiunta.

Sullo schermo superiore si esibiranno i vocaloid sul palcoscenico!

Non essendo un grande amante dello stile chibi sono comunque rimasto stupito, notando che il mondo di Hatsune Miku si amalgama perfettamente con quello stile: anche se non sono particolarmente grandi, i modelli poligonali sono dettagliatissimi e soprattutto fluidissimi. Le performance sul palco sono sempre spettacolari come d’altronde i palcoscenici stessi, tutti molto vari fra loro.
In conclusione Hatsune Miku: Project Mirai DX è un buon rhythm game che su Nintendo 3DS va ad aggiungersi a Theatrhythm Final Fantasy e a Rhythm Thief e il Tesoro dell’Imperatore. Con alcune attività secondarie (alcune però limitate, come menzionato in precedenza), ben 48 brani da giocare in 3 difficoltà diverse e 2 stili di gioco differenti, si tratta di un’ottima occasione anche per farsi un’idea dei giochi della serie e del genere ritmico in generale.

hatsunemiku_premi

Hatsune Miku: Project Mirai D – Day-One Edition (Videogioco)


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.