Gates of Horizon: lo spazio profondo vissuto da protagonista

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Posted 18/12/2014 by in Android

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YOH-OH!:

Mix di generi azzeccato. Scelte strategiche su larga scala. Comparto audio di alto livello.
 

ARR!:

Combattimenti/estrazioni un po' ripetitive. UI non chiarissima.
 
by Junior
Recensione

Quando ho sentito parlare per la prima volta di Gates of Horizon, non ci volevo credere. Un gioco 4X, ad ambientazione spaziale, con dinamiche di strategia in tempo reale e, soprattutto, MMO: sembrava che qualcuno avesse suggerito ai ragazzi di Hex Keep la formula per creare il mio gioco preferito. Poi ho realizzato che no, sicuramente nessuno aveva detto loro qualcosa ma che sì, forse era finalmente giunta l’ora per qualcuno di fare un passo avanti in quella direzione e riuscire a creare qualcosa di completamente immersivo, che facesse un passo avanti rispetto al genere 4X, non ridefinendolo, certo, ma portandolo a un livello più alto di immedesimazione.
Se la prima impressione è quella che conta, non posso che essere rimasto positivamente colpito: la situazione s’è fatta anche più interessante quando, a seguito della prima, si sono aggiunte una seconda, una terza, una quarta, una xallaenneesima impressioni che mi hanno confermato quanto azzeccato fosse il sistema di gioco, naturale connubio e commistione di generi ludici che si sono fatti l’occhiolino dall’alba dei tempi ma che solo finalmente grazie a questo titolo hanno finalmente iniziato a frequentarsi, con buona pace degli scettici e dei puristi. Ma sarete stanchi di leggere come mi spertico di buone parole, quindi passo subito al momento di spiegarvi il perché io abbia apprezzato così tanto il tempo speso su Gates of Horizon.

Schermata Login

Sail safe… chi può dirlo?

Vorrei partire da quello che di solito è il grande escluso, in modo da farvi capire immediatamente immaginare come potrà continuare la mia recensione: il comparto audio. Appena avviato il client non ho nemmeno avuto il tempo di inserire i miei dati nella schermata di login, che sono stato subito accolto da una colonna sonora di tutto rispetto, completamente conforme alla tipologia di gioco: note morbide e armoniche. Qualcuno diceva che è inutile urlare nello spazio profondo, perché tanto non vi si può sentire: io chiedo invece gentilmente di non urlare, perché altrimenti mi rovinate la colonna sonora.
Parlando invece della profondità del mondo, una volta terminato il tutorial potrete gustare appieno le elevatissime possibilità di esplorazione che ci offre questo gioco: avrete a disposizione tantissimi settori spaziali da poter esplorare alla ricerca di risorse da raccogliere, mercanti con cui contrattare, alieni da maltrattare e amenità simili, tutto alla portata di due click e qualche secondo affinché la vostra nave si possa catapultare nell’iperspazio.

PixelFlood_GatesofHorizon

Cara, dove vuoi andare oggi?” Io farei un salto sul pianeta Omicron Persei 8.

Proseguendo in ordine sparso, ho anche notevolmente apprezzato tutto il sistema della creazione della propria flotta spaziale. Nello specifico mi ha colpito la possibilità di modificare in maniera modulare le proprie navi, in modo da gestire e personalizzare in maniera precisa e puntuale le singole caratteristiche. Potremo infatti scegliere quale tipologia di motori andare ad utilizzare, non dimenticandoci ovviamente della presenza del nostro Capitano in sala di comando che attenderà di essere spedito per qualche spedizione in settori lontani, piuttosto che andare a scegliere l’equipaggiamento di una nave in base ai nostri bisogni: raggio traente per una missione di esplorazione e raccolta risorse o laser ionico per mettere a tacere la minaccia aliena? Io ho deciso di optare più e più volte sul raggio per la raccolta, vista la mia scelta iniziare di far parte della fazione specializzata nel commercio, ma nulla vi vieta di scegliere un’altra delle due fazioni, dedicate rispettivamente all’arte della guerra o allo sviluppo delle scienze.
Se proprio dovessi trovare una pecca a questo contesto è forse la troppa linearità nello svolgimento delle azioni di raccolta e combattimento: le animazioni sono ancora un po’ spartane, ma confido in un ravvivamento dei toni in tempi non troppo lontani.

PixelFlood_GatesofHorizon

Pronti al salto, Capitano!” (non fate caso ai nomi… sono un tipo nostalgico, io.)

Ma non è finita qui: c’è tutta la sezione dedicata al crafting, indispensabile in tutti i giochi strategici e gestionali che si rispettano. Questa parte sarà infatti tutta nelle mani del nostro fedele Capitano, attraverso il quale imposteremo le code di produzione, il raffinamento degli elementi grezzi raccolti nello spazio e i blueprints per poter aggiungere sempre più moduli alle navi, migliorando così la nostra flotta. Ovviamente c’è la possibilità di gestire rapporti commerciali con gli NPC e con altri giocatori, sempre presenti alla ricerca di vantaggiose offerte. Il nostro Capitano, così come gli altri che andranno a pilotare tutte le altre navi che andremo a costruire man mano, avrà quindi modo di migliorarsi dal punto di vista delle conoscenze sia ingegneristiche che scientifiche, nonché di perfezionare le abilità a sua disposizione: un ampio albero delle abilità ci permetterà di poter modificare a tutto tondo questi personaggi, assegnando loro capacità e migliorando le loro statistiche a seconda della specializzazione che vorremo far loro intraprendere.

PixelFlood_GatesofHorizon

Quando dico “ampio albero delle abilità“, intendo ampio.

Per concludere vorrei parlare dell’aspetto MMO del titolo: in Gates of Horizon avremo modo di creare delle holding (gilde alla wowiana maniera) in cui i giocatori potranno aggregarsi per concentrare i loro sforzi verso un’unica direzione: la conquista completa dello spazio. Ecco come qui torni utile la differenziazione che già prima vi ho accennato della fazione mercantile, guerriera o scientifica: una forte differenziazione all’interno di ogni holding sarà infatti necessaria per poter essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza, anche se ovviamente la cosa comporterà una divisione molto ampia dei compiti a seconda della specializzazione scelta. Trovo particolarmente azzeccato questo sistema che premia sicuramente la varietà, invece della solita accozzaglia di profili e tipologie tutte uguali come siamo soliti vedere sempre più spesso ultimamente, ahimè, in questo tipo di giochi.

PixelFlood_GatesofHorizon

Le dimensioni contano (nello spazio).

Per tirare le fila del discorso, riassumo quindi ribadendo come questo gioco mi abbia colpito su tutti i fronti sia per le possibilità di scelta e sviluppo, comunque necessarie per la buona riuscita di un titolo ambizioso come questo, che per l’esecuzione tecnica da parte del team di sviluppo che ha sicuramente speso molto tempo e molti studi per riuscire a trovare una formula così bilanciata di gioco 4X, strategico e gestionale. Detto questo, potete acquistare Gates of Horizon sullo store Steam, e spero di incontrare molti di voi nello spazio profondo!

See you Space Cowboys…

Gates of Horizon Premi


About the Author

Junior

Wannabe game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.