Freedom Wars: un mondo distopico ci aspetta!

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Posted 15/11/2014 by in PS Vita

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YOH-OH!:

Il Rovo è un'arma interessante, L'ambientazione innovativa, Grafica pulita, Prezzo economico
 

ARR!:

Ripetitività Scarso numero di nemici, Personaggi poco caratterizzati, Gameplay a tratti legnoso
 
by La Redazione
Recensione

Anche Playstation Vita passo dopo passo inizia ad avere una libreria di giochi di tutto rispetto: nel 2014 infatti sono stati rilasciati sulla portatile di casa Sony molti giochi di differenti generi, ma in particolare è abbastanza nota la presenza di un certo numero di Hunting Game.
Abbiamo avuto modo di sperimentare vari giochi di questo tipo, come Soul Sacrifice, Toukiden, Ragnarok Odyssey e Gods Eater 2 (solo in Giappone, almeno per ora) – per menzionare alcuni titoli, e ormai è consolidato il fatto che Monster Hunter sia il pilastro di questo genere, ma ciò non vuol dire che i suoi “fratelli” non possano dire la loro. È questo il caso di Freedom Wars, un action-game made in Japan Studio con la collaborazione di Shift e Dimps.
La collaborazione tra questi 3 studi avrà prodotto un buon frutto? Scopriamolo insieme!

Freedom Wars: frutto della collaborazione tra Japan Studio, Shift e Dimps.

Freedom Wars è ambientato nell’anno 102.014, la terra è ormai priva di risorse e gli esseri viventi si rifugiano all’interno di Panopticon per ritrovare la ”pace”, che purtroppo non ci sarà a causa di continue guerre tra i Panopticon stessi per appropriarsi delle risorse rimaste.
In questa orribile situazione, i cittadini all’interno dei Panopticon devono seguire delle regole davvero severe, dal momento che non ci sono abbastanza risorse per mantenere tutta la popolazione. Ecco quindi che anche la più banale disgregazione di una legge comporterà ad una severissima pena da scontare: nel nostro caso dopo aver subito l’attacco di un Rapitore avremo un’amnesia che essendo vista come una disgregazione della legge ci comporterà a… 1.000.000 anni di prigionia all’interno di una cella. L’unico modo per ridurre la pena? Svolgere le missioni che vi verranno affidate, in modo così da ridurre gli anni di prigionia e acquisire Punti Diritto, i quali ci saranno utili per acquisire dei Diritti Quotidiani, come ad esempio il poter camminare per 5 secondi all’interno della Passeggiata Del Cittadino (esatto, se si cammina per più di 10 secondi si riceverà una pena che aggiungerà 10 anni alla nostro periodo di prigionia). Inoltre, dopo aver perso la memoria ritorneremo al C.O.D.1, ovvero il gradino più basso della scala sociale, e il nostro compito sarà risalirla ripercorrendo tutti gli 8 C.O.D.. Una volta raggiunto un nuovo gradino della scala sociale sarà disponibile una nuova cella e nuovi diritti da acquistare. Sarà Percy Propa, la mascotte del gioco, ad avvisarci di aver superato un esame per passare al C.O.D. successivo!
Possiamo quindi affermare con certezza che l’ambientazione distopica di Freedom Wars sia davvero eccellente e ben realizzata.

Percy Propa puntualmente ci annuncerà l’esito del nostro esame.

In Freedom Wars il nostro protagonista, che sarà personalizzabile esteticamente, verrà costantemente seguito da un Automa, un robot dalle sembianze maschili o femminili (a seconda del sesso scelto) che ci darà degli ordini e monitorerà ogni nostra azione.
Ma non preoccupatevi, l’Automa non sarà l’unica ”persona” che incontreremo nella nostra avventura: avremo al nostro fianco Mattias, Uwe e la misteriosa Beatrice, (insieme a molti altri personaggi) che ci aiuteranno nello svolgere le missioni che ci verranno affidate.
Freedom Wars offre una varietà di personaggi tra principali e secondari, che in un certo senso fanno solo da contorno alla trama, sempre più articolata e misteriosa con il proseguire della storia, che, pur non essendo stupefacente in un gioco come Freedom Wars, svolge bene il suo lavoro.

Il nostro protagonista contro il temibile Abel.

Ritornando al punto, per ridurre la nostra pena saremo costretti a partecipare a delle missioni, e nella maggior parte di essere l’obbiettivo sarà quello di abbattere i Rapitori, che hanno ”rapito” i cittadini del nostro Panopticon. Sarà dunque il nostro compito quello di riportarli indietro.
Per abbattere i Rapitori avremo a disposizione un equipaggiamento che comprende 2 tipi di armi ed il rovo, che rappresenta un aspetto molto originale di questo gioco.
Il gioco ci da a disposizione 3 tipi di Rovi: un Rovo Catturante, mediante il quale sarà possibile tendere trappole al nemico, o addirittura nel caso dei Rapitori sarà possibile farli cadere con forza facendoli attorcigliare al rovo; abbiamo poi il Rovo Curativo che consentirà di creare dei Rovi Curativi che risaneranno gli HP della squadra; infine i Rovi Difensivi che aumentano le difese della squadra.
Ma non finisce qui dal momento che è possibile utilizzare il Rovo per aggrapparsi a delle strutture, o anche a dei Rapitori per colpirli in posti normalmente non raggiungibili.
Il Rovo è ciò che rende il gameplay di Freedom Wars davvero interessante, essendo stato implementato molto meglio, ma se da un lato abbiamo un gameplay molto divertente grazie a questa funzione, dall’altro abbiamo anche un gameplay che per alcuni può portare subito a noia, diventando in poco tempo davvero ripetitivo, principalmente a causa dello scarso numero di nemici.

Con il proprio rovo sarà possibile agganciare dei nemici per farli poi cadere!

Se Monster Hunter può contare su un vastissimo numero di mostri, infatti, dall’altra parte abbiamo Freedom Wars che offre una bassissima varietà di nemici. I Rapitori infatti si differenziano tra loro solo per l’aggiunta di qualche arma o scudo, ma fondamentalmente rimangono identici. Purtroppo anche i nemici base sono davvero pochi e a differenza dei rapitori sono anche molto anonimi.
Oltre alla ripetitività dei nemici si aggiunge in certe occasione anche la legnosità dei controlli, per cui alcune volte ci troveremo spazzati via più velocemente da dei nemici umanoidi che da degli enormi Rapitori, perchè gli attacchi sono lenti e imprecisi e di conseguenza l’avversario può distruggerci con delle combo che in pochi attimi ci manderanno al tappeto.
Ciononostante, il Gameplay di Freedom Wars è davvero interessante, può sembrare simile a quello di Monster Hunter, ma giocando capirete voi stessi quanto in realtà i due giochi siano quasi diversi fra loro.

Non stupitevi se in pochi attimi vi ritroverete K.O. contro dei nemici umanoidi!

Ad accompagnarci nelle missioni, oltre alla nostra squadra, ci sarà anche una colonna sonora di tutto rispetto, di cui soprattutto le tracce delle battaglie vanno ad aumentare l’epicità del tutto.
Una menzione d’onore va alla OST Jerusalem, che secondo il mio parere è una delle più affascinanti di tutto il gioco, ma ovviamente di soundtrack meritevoli ce ne sono molte altre che andrete a scoprire durante la vostra avventura.
Il doppiaggio del gioco è rimasto quello originale, Giapponese, mentre i testi sono disponibili in Italiano, Inglese, Spagnolo, Francese e Tedesco.

La OST di Freedom Wars da quel tocco di epicità ai combattimenti.

In termini grafici e di prestazioni, il gioco si difende davvero bene con una grafica in generale semplice e pulita. I personaggi sono splendidi da vedere, così pieni di colori e di allegria che sembrano discostarsi dall’ambiente generale.
In termini di fluidità il gioco è quasi sempre stabile sui 30 FPS con qualche picco in scene dove la presenza di nemici è abbondante, ma si può benissimamente chiudere un occhio su ciò. Anche l’online è abbastanza buono: pur avendo avuto qualche problema di lag, ho trovato l’esperienza online interessante, andando a spezzare in un certo senso la ripetitività di cui soffre il titolo, dal momento che attraverso il Party sarà possibile organizzare vere e proprie tattiche di gruppo per abbattere i rapitori. Sconsigliato invece l’uso della chat testuale che ci farà perdere secondi essenziali nello scrivere un messaggio alla squadra.
Sono presenti 2 modalità per l’online, cooperativo e competitivo: del primo caso abbiamo appena parlato, nel secondo invece ci ritroveremo a fronteggiare degli avversarsi umani e le battaglie avranno in totale 8 giocatori che uniti agli Automi faranno 16 giocatori in una sola mappa!

Il multiplayer online spezza un po’ la ripetitività di fondo del gioco!

Concludo questa recensione dicendo che per gli amanti degli action/hunting-game, Freedom Wars ha davvero del potenziale, anche se soffre di vari difetti resta un titolo davvero ottimo per la portatile di casa Sony. Non possiamo fare nient’altro che consigliarvelo al prezzo davvero economico di 30 euro!


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.