Forced Showdown – Un’ arena tira l’altra

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Posted 21/04/2016 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Tracotanza
Recensione

Il nome Forced potrebbe risultarvi familiare se avete giocato il titolo del 2013, i ragazzi di BetaDwarf hanno deciso di farsi risentire aggiungendo Showdown al nome e provando uno strano esperimento di mescolanza di generi. Il gioco viene presentato come un Twin-stick, Deck-building and Rogue-lite Game, e di solito una tale accozzaglia di generi fa sempre un po’ storcere il naso, ma nonostante mi aspettassi un impasto insensato di cose a caso, son dovuto ricredermi, dato che Forced Showdown è un titolo costruito con cervello e cura.

Siamo ospiti di uno dei più interessanti show televisivi della storia nel quale sceglierete il vostro personaggio fra i 4 disponibili (da sbloccare con missioni piuttosto semplici), il vostro assistente animale, e verrete gettati in diverse arene in cui dovrete affrontare vari nemici con un gameplay twin-stick parecchio frenetico. Ogni personaggio ha a disposizione tre abilità che lo caratterizzeranno, due dei personaggi attaccano da distanza mentre due sono più votati alla mischia, ognuno di loro comunque con uno stile unico che vi porterà, molto presto, a favorirne uno rispetto a tutti gli altri.
Il gioco si struttura in maniera piuttosto particolare: ogni livello si caratterizza per la presenza di un boss finale che dovrete raggiungere sopravvivendo a diverse arene nelle quali dovrete uccidere tutti i nemici presenti. Il boss potrà influire durante tutti i vostri combattimenti con abilità particolari: alcuni potrebbero lasciare in giro delle barriere protettive per i nemici mentre altri potrebbero piantare mine esplosive a destra e a manca. Ogni livello, inoltre, si caratterizza per una particolare “mod” preimpostata: alcune potrebbero donarvi dell’equipaggiamento e aumentare il numero dei nemici o potenziare quest’ultimi diminuendone il numero. Tutto ciò riesce a rendere ogni livello particolarmente vario e comprendere quali sono le modifiche presenti sarà una delle conoscenze base che dovrete sviluppare per poter governare al meglio il titolo.

Con i suoi attacchi da mischia veloci, questo schifo è diventato presto il mio personaggio preferito!

Con i suoi attacchi da mischia veloci, questo schifo è diventato presto il mio personaggio preferito!

Avrete compreso dove sta il Twin-Stick, e per quanto riguarda il Rogue-Lite vi basti sapere che ogni volta che morirete dovrete ricominciare da capo, con poche modifiche dovute al completamento di piccole quest come “uccidi 500 nemici” o “completa un livello senza raccogliere globi curativi“. Dove sta allora il Deck-Building? All’inizio di ogni arena avrete la possibilità di spendere i vostri punti mana in delle carte che vi forniranno diversi potenziamenti. Prima di lanciarvi in gioco sarà quindi necessario costruire il proprio mazzo di carte in modo da rendere il vostro eroe sempre più forte da un combattimento all’altro. Nonostante le carte possano fornire dei vantaggi, c’è da dire che è davvero poco l’apporto che possono fornire al gioco, e la costruzione di un buon mazzo sarà sempre secondaria all’abilità reale del giocatore nel saper schivare i colpi. Rimane un bel modo di cercare di dare stile e originalità ad un genere che si credeva non avesse più nulla da mostrare.

Bello da vedere, grande merito va al design dei vari nemici che vi ritroverete contro, vari, colorati, belli e sempre interessanti. Dovrete imparare a conoscerli e ognuno di loro potrebbe sorprendervi con diverse abilità, purtroppo lo stesso non si può dire degli ambienti creati proceduralmente che presto arrivano a sembrare ripetitivi e poco caratterizzati. La resa grafica rimane comunque piuttosto piacevole e sopratutto, cosa importantissima per il genere, non risulta confusionaria quando cominciano a volare i colpi, che comunque rimangono spettacolari alla vista.

È il momento di scegliere le nostre carte potenziamento.

È il momento di scegliere le nostre carte potenziamento.

C’è davvero poco da dire su Forced Showdown, perché in fondo non si tratta di nient’altro che un bel gioco. Divertente, frenetico e con una buona possibilità di creare un po’ di dipendenza. Ammetto che probabilmente risulterà ripetitivo dopo una quindicina di ore, ma per quel che mi riguarda, i ragazzi di BetaDwarf hanno fatto di tutto per rendere quanto più divertente possibile ogni loro arena. Nemici, abilità e carte giocano un ottimo lavoro nel renderlo divertente per parecchie ore. Inoltre la voce del commentatore potrebbe valere da sola il prezzo del biglietto. Se volete urlare anche voi “ARENA COMPLETED” potete prenderlo su Steam a 20 euro.

FORCED SHOWDOWN

Perché sì:
Perché no:
  • Veloce
  • Divertente
  • Prova a introdurre nuove meccaniche al genere…

 

  • .. ma non sono pienamente sfruttate
  • Ambienti poco caratterizzati
  • Alla lunga può risultare ripetitivo.


About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico