Fermi’s Path: non basta la buona volontà

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Posted 25/04/2015 by in PC

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Genere:
 
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YOH-OH!:

La prima volta che sentite la musica è piacevole.
 

ARR!:

Musica ripetitiva. Gameplay poco interessante. Elementi a schermo confusionari. Ambienti stancanti.
 
by Tracotanza
Recensione

Mi è capitato decisamente poche volte di sentirmi truffato, la maggior parte delle volte è stata anche colpa della mia stupidità, ma questa volta non era decisamente prevedibile. Qualche giorno fa sono stato invitato a provare Fermi’s Path, ho accettato e in quel momento è cominciata la mia agonia, perché scrivere recensioni è una delle cose più belle del mondo, uno dei lavori più divertenti in assoluto, ma vi assicuro che quando vi capita di giocare certa roba vi ritroverete a dire: “Ma chi me lo ha fatto fare?”. Di solito la risposta a questa domanda sta nel mio masochismo, ma non in questo caso.

Ci sono giochi brutti che si presentano brutti sin dal primo momento, guardi un trailer e puoi direttamente cestinarli, sai benissimo che non verranno mai installati sul tuo computer, poi ci sono i giochi belli e i giochi che si presentano belli ma in realtà sono brutti. In questa banale categorizzazione sarete d’accordo con me che i peggiori sono quelli che fanno parte della terza categoria, e Fermi’s Path ne fa parte purtroppo.

Non consideratemi una persona cattiva e credetemi quando dico che soffro nello scrivere queste parole, mi pare di sentire le parole del mio professore quando diceva: “ci credo che ti impegni, ma io posso valutare solo la performance“. E si vede che i ragazzi di GameArt Studio hanno messo dell’impegno per lavorare sul gioco, si comportano egregiamente rispondendo interessati a tutte le nostre perplessità, ma purtroppo non posso che valutare quello che ho fra le mani e per quanto una persona possa essere professionale, questo non basta a creare un buon gioco.

Quella lucetta in basso a destra era un bonus o un nemico?

Quella lucetta in basso a destra era un bonus o un nemico?

Fermi è una particella che deve muoversi nello spazio subatomico, il che non è semplicissimo visto che incontrerà tutta una serie di elementi e nemici che faranno da ostacolo al raggiungimento della meta finale in una serie di stage con una struttura da Endless Runner in cui vi limiterete a saltare ed evitare pericoli, sparando qualche colpo ogni tanto per distruggere particolari ostacoli che vi spareranno a loro volta. Non c’è niente di sbagliato in tutto ciò e questo potrebbe anche essere divertente, peccato che a guardare i loro trailer è facile incappare in una piccola fregatura. Il vostro percorso è formato da un unica strada circolare cui sarà possibile girare intorno, ma non potrete sfruttare tutta la circonferenza costringendovi semplicemente a scegliere una delle quattro strade: il tubo su cui state proseguendo si comporta come se fosse un lunghissimo rettangolo sul quale cambiare semplicemente percorso, rendendo quasi inesistente la differenza con qualsiasi altro Endless Runner in cui i binari sono uno al fianco dell’altro, sopratutto se considerate che se vorrete scivolare per due volte, andando a finire dal lato opposto del vostro lungo cilindro non potrete limitarvi a tenere premuto il tasto direzionale ma dovrete premerlo due volte, spezzando quella sensazione di continuità che il gioco sembrava destinato a creare.

Luci, portali, robe.

Luci, portali, robe.

Considerato che quello che poteva essere il punto di forza del gioco viene malamente distrutto da una pessima scelta di game design ci ritroviamo quindi a fare i conti con un gioco mediocre, visivamente stancante dopo qualche livello e presto ripetitivo e noioso. Gli ambienti intorno a voi vi tedieranno presto e gli ostacoli che incontrerete devono fare i conti con effetti particellari e luci troppo confusionarie che vi renderanno parecchio difficile tenere alta la concentrazione e distinguere i vari elementi a schermo, tanto che spesso capiterà di trovarsi a tentare di afferrare degli oggetti bonus che in realtà si rileveranno essere nemici, considerate pure che quando vi capiterà di far viaggiare la vostra particella con dei turbo, ad un livello appena più elevato del terreno, questa vi bloccherà la visuale su quanto c’è davanti a lei, costringendovi a frustranti scontri con gli ostacoli impossibili da vedere.

A un certo punto mi sono scomparsi gli ostacoli.

A un certo punto mi sono scomparsi gli ostacoli.

Graficamente confusionario e con un gameplay deludente, Fermi’s Path tenta di salvarsi con una buona colonna sonora, peccato che per quanto questa possa sembrare interessante a primo ascolto, comprenderete presto che ognuna assomiglia parecchio con l’altra e che a lungo andare riescono a essere incredibilmente fastidiose, vorrete quindi chiudere il gioco e almeno in questo Fermi’s Path vi verrà d’aiuto, dati i continui crash e i problemi che vi costringeranno a riavviare (come la sparizione degli ostacoli di gioco), problemi che sono stati già segnalati ai ragazzi di GameArt Studio ma che anche una volta risolti, difficilmente potranno risollevare il destino di un gioco decisamente poco convincente.

Fermi's Path Premi


About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico