Etrian Mystery Dungeon: chibi & hardcore? Si. Può. Fa-reeeeee!

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Posted 08/10/2015 by in 3DS

Piattaforma:
 
Software House: ,
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Tecnicamente ottimo. Tantissime cose da fare. Blend perfetto tra le due serie.
 

ARR!:

Trama trascurabile. A volte troppo punitivo.
 
by Edoardo Fusco
Recensione

Atlus ci sta abituando proprio bene. Ed è bello vedere che anche i distributori si accorgano della qualità dei suoi giochi tanto da scommettere su di essi.
Indipendentemente da chi si occupa della loro distribuzione in Europa, l’importante è che arrivino anche da noi: il region lock del 3DS infatti non ci permetterebbe di apprezzare titoli come questo Etrian Mystery Dungeon in caso contrario, e sarebbe un vero peccato.
Dopo il fortunato mash-up creato con Persona Q, che vedeva il cast e il setting di Persona 3 e 4 vivere delle nuove avventure in soggettiva come da tradizione della serie Etrian Odyssey (anche se pure gli originali Shin Megami Tensei erano dei dungeon crawler in prima persona) questa volta siamo alle prese con il setting di Etrian Odyssey e il gameplay della fortunata serie Mystery Dungeon, che vede all’attivo giochi ispirati ai Pokémon, a Dragon Quest e a Final Fantasy, ma soprattutto l’ottimo Shiren the Wanderer (il cui ultimo capitolo era esclusivo appannaggio dei possessori Wii).
Il qui presente prodotto di Spike Chunsoft (anche autori di 999 e Virtue’s Last Reward) unisce in maniera perfetta i due addendi, come se fossero stati pensati da sempre per questo tipo di fruizione: prendete un capitolo di Etrian Odyssey qualsiasi e spostate la visuale dalla prima persona a quella dall’alto e il gioco è fatto!

L'esplorazione

L’esplorazione “a turni” all’inizio potrebbe non sembrarvi abbastanza fluida, ma vi ci abituerete presto.

In realtà la cosa non è COSÌ semplice, ma ci si avvicina parecchio. Il dungeon crawling della serie di base si sposa perfettamente con l’esplorazione del franchise Mystery Dungeon e nonostante le apparenze “sempliciotte” il gioco che abbiamo tra le mani non è per niente una passeggiata. Al contrario, come da tradizione, è un JRPG hardcore che metterà a dura prova la vostra abilità e pazienza, facendovi pentire amaramente di un errore commesso e spingendovi quindi a pianificare ogni minima mossa.
Già, perché questo Etrian è punitivo come pochi giochi sanno fare di recente, anche più del famigerato Dark Souls! Eh sì, perché se in Dark Souls un errore costava solo la perdita dell’esperienza non ancora spesa, qui le cose sono ben peggiori: il gioco salva in automatico ogni volta che metterete piede dentro o fuori da uno dei dungeon che si trovano al di fuori della città di Aslarga. Una volta all’interno, tutto quello che succede ha un peso, e trovarvi dopo 5 piani del sotterraneo senza oggetti di cura, senza Technique Points per usare le abilità del party o senza Ariadne’s Thread (che vi teletrasporta fuori all’istante, tranne durante una boss fight) vorrà dire patire pesantemente. In primo luogo, se un membro del gruppo viene ucciso da un mostro, quest’ultimo subirà un potenziamento che gli permetterà di one-shottare (come siamo ggggiovani noi di Pixel Flood) anche gli altri membri, uno ad uno. E in caso tutti i membri vengano uccisi, sarete trasportati di nuovo ad Aslarga, con relativo salvataggio che vi vedrà perdere a) l’esperienza accumulata durante l’ultima esplorazione, b) tutti gli item, i soldi e i materiali recuperati e c) anche parte dell’inventario equipaggiato.
Ah, e non avevo ancora citato la necessità del vostro leader di nutrirsi durante l’esplorazione, pena l’abbassamento costante dell’energia!
Quindi sì, il vostro primo incontro con un boss sarà davvero una brutta esperienza. Preparatevi.

A volte sarà possibile imbatterci nel Red Lion Shoppe durante le nostre esplorazioni.

A volte sarà possibile imbatterci nel Red Lion Shoppe durante le nostre esplorazioni.

Ma veniamo all’esplorazione.
In Etrian Mystery Dungeon tutta l’azione avverrà a turni: come nei giochi in prima persona di una volta ai quali Etrian si ispira, ogni passo sarà scandito da un piccolo rallentamento che sancirà il passare di un turno per tutti gli abitanti del dungeon, che potranno effettuare una sola cosa alla volta, sia che si tratti di spostarsi di un blocco, attaccare o usare un’abilità speciale o un oggetto.
Questo all’inizio potrà spiazzarvi un po’, soprattutto perché con l’analogico del 3DS sarà possibile anche voltarsi senza sprecare azioni, ma non sempre sarà facile eseguire questa manovra purtroppo, con il risultato di dover usare due azioni (una di allontanamento e una seconda di avvicinamento) per fronteggiare il mostro che volete attaccare o il PNG col quale volete parlare.
E in questo secondo caso è ancora peggio: voi e il PNG vi sposterete in contemporanea, quindi riuscire a trovarvi faccia a faccia a volte risulterà davvero frustrante.
Anche la gestione del party potrebbe risultare un po’ ostica inizialmente: dei 4 membri del gruppo infatti vi troverete a controllare solo il leader (che potrete switchare in ogni momento) mentre gli altri agiranno in base alla loro intelligenza artificiale. Non potrete utilizzare alcun sistema di gambit per “programmarli”, ma potrete escludere le abilità che non vorrete far loro usare e confermare alcuni utilizzi in casi dalle doppie possibilità.
Ad esempio, se avrete un medic nel gruppo e due personaggi si troveranno in difficoltà, uno ferito e l’altro stordito, quando toccherà al medic, vi chiederà “Vuoi che curo Tizio?”. Negandogli questa opzione chiederà invece “Vuoi che tolgo i debuff da Caio?”.
In casi estremi invece (leader con 1 solo PF ad esempio) si limiterà a prendere la decisione da solo e curarvi al meglio delle sue possibilità.

Le boss fight sono l'unico momento in cui potrete controllare tutto il gruppo, un personaggio alla volta.

Le boss fight sono l’unico momento in cui potrete controllare tutto il gruppo, un personaggio alla volta.

Come in ogni Etrian Odyssey che si rispetti, poi, anche qui il touch screen del 3DS servirà per visualizzare la mappa del dungeon, che si formerà automaticamente con l’avanzare dell’esplorazione. Invece di essere una mappa dettagliata come accadeva nella serie principale, in questo spin-off si tratterà solo di stanze collegate da corridoi, con una grafica decisamente diversa da quello a cui eravamo abituati.
Ma proprio come in ogni capitolo di Etrian, le meccaniche sono molto simili: il party sarà costituito interamente a vostra discrezione, con le classi canoniche, e l’esplorazione della città di Aslarga, all’ombra dell’immenso Yggdrasil simbolo della serie, è assegnata alla selezione dei vari quartieri della città come al solito.
Ed è qui che Mystery Dungeon si discosta ulteriormente da un classico dungeon crawler: la città infatti è in fase di rinnovamento dato che il sindaco è al corrente di un’imminente crisi e quindi chiederà aiuto a tutti gli avventurieri per collaborare (economicamente) allo sviluppo dei diversi settori. Questo cosa significa? È presto detto: pagando potrete fare in modo che Aslarga prosperi, potenziando il settore mercantile potrete avere a disposizione nuove armi ed equipaggiamenti, potenziando il quartiere alberghiero farete in modo che la Locanda di Kasumi possa tenervi da parte più oggetti (per evitare di perdere tutto in caso di fallimento potrete depositare i vostri averi in albergo), migliorando il ristorante potrete avere a disposizione nuovi spuntini in grado di fornire buff diversi a seconda di quello che mangerete, e via dicendo.
Sebbene questa sia un’idea carina, è una delle tante “over-exposition” che rendono poco credibile l’ambientazione: il meta è praticamente ovunque, anche nei discorsi dei PNG, e se da una parte aiuta parecchio per comprendere le meccaniche (ce ne sono molte altre, non è finita qui), dall’altra ammazza l’immedesimazione e la narrazione. Più volte i personaggi parleranno di quest da intraprendere nel primo dungeon (ad esempio), di materiali da raccogliere per craftare nuovi oggetti e cercheranno di camuffare davvero poco tutto ciò che è meccanismo di gioco da quello che invece è narrazione.
Aggiungeteci il fatto che i vostri personaggi sono in pratica un insieme di stat ambulanti senza alcuna personalità, e avrete il quadro della situazione.

Gli status alterati possono essere davvero pericolosi in Etrian Mistery Dungeon. Un medic nel party va tenuto sempre!

Gli status alterati possono essere davvero pericolosi in Etrian Mistery Dungeon. Un medic nel party va tenuto sempre!

Già, se cercate un JRPG dalla bella storia, lasciate stare Etrian Mystery Dungeon, che si presenta invece come una grind-fest totale in cui esplorare più e più volte lo stesso dungeon (che per fortuna è creato proceduralmente e quindi cambia ad ogni vostra sortita) alla ricerca ogni volta di qualcosa di nuovo in base alle quest intraprese. A metà strada tra roguelike e dungeon crawler, il gioco funziona però benissimo, complici anche il look azzeccato e la colonna sonora davvero ispirata.
Se invece cercate un fantasy serio e siete in fervente attesa di Etrian Odyssey Untold 2: the Fafnir Knight (in uscita a febbraio 2016 in Europa), questo potrebbe essere il gioco per voi, con le sue tantissime quest, gli updgrade, le meccaniche profonde e una longevità infinita, ma soprattutto mai monotona.

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Etrian Mystery Dungeon – Standard Edition – Nintendo 3DS (Videogioco)


List Price:EUR 39,99
New From:EUR 65,00 In Stock
Used from:EUR 49,90 In Stock


About the Author

Edoardo Fusco

Gamer da quando aveva 6 anni, si guadagna da vivere lavorando nel campo della localizzazione, anche di titoli a tripla A. Scrive e si occupa del medium videoludico da sempre, e i suoi generi preferiti sono gli rpg, le avventure e tutti quelli in cui la narrazione la fa da padrona.