Endless Space 2 – La spezia, melange

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Posted 12/06/2017 by in PC

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by Samuel Castagnetti
Recensione

Si ritorna nell’universo espanso creato da Amplitude Studios, quello di Endless Space 2. Dopo aver macinato innumerevoli ore nei titoli che hanno luogo in questo universo (per citarne alcuni, il primo Endless Space, Endless legend, Dungeon of the Endless), mi infilo in uno dei giochi più attesi dalla mia persona in questo 2017!
Endless Space 2, come appena sottolineato, è il secondo capitolo del 4X ambientato nello spazio di Amplitude. Per quanto mi riguarda, il primo capitolo, rappresenta uno dei 4X più completi e ben realizzati del genere; questo secondo capitolo fa alcune cose meglio ed altre peggio.

Il sistema di colonizzazione ed espansione degli Unfallen.

Il sistema di gioco rimane fondamentalmente lo stesso: il micro-managing è presente, gestito diversamente rispetto al primo capitolo, perdendo qualche colpo sulla gestione della popolazione, ma bilanciando questo cambiamento con l’integrazione di diverse razze nel pool dell’impero. Gli eroi ritornano da Endless Legend senza aver subito particolari rework; lo stesso vale per le quest e altre particolarità del sistema di gioco, che però al core rimane molto simile a quello del precedente capitolo. È fuori discussione l’impegno di Amplitude nel portare novità al genere (abbastanza stagnante da parecchio tempo, soprattutto per quanto riguarda i titoli 4X ambientati nello spazio) e, per quanto mi riguarda, lo fa a partire dalle razze.

Pirati che evidentemente sono in vantaggio.

Indipendentemente dalla possibilità di creare razze customizzate, che ormai è diventata una consuetudine nei 4X spaziali, il lavoro sinceramente pregevole di Amplitude sta nelle novità portate alle meccaniche di razza già presenti. Raramente in un un 4X si vede un sistema di colonizzazione diverso dalla colonizzazione di un pianeta/insediamento. Beh, in Endless Space 2 vi sono almeno altri due modi per espandere il proprio impero: il primo proprietario della razza dei Vodyani, i quali non colonizzano, ma vivono in grandi arche che orbitano attorno ai pianeti. Per crearle non serve solo denaro, ma una risorsa particolare, disponibile solo a questa fazione tramite (se non erro) l’adduzione di alieni dal loro pianeta natale. Il secondo metodo di espansione è quello a “vite”, un sistema proprietario degli Unfallen: stazionando nell’orbita dei pianeti possono, col passare dei turni, inglobarli nel loro impero e, di conseguenza, colonizzarli. Il sistema dei Vodyani, per quanto nuovo, è spesso abbastanza castrante, poiché le arche sono molto costose e rubare popolazione ad altre fazioni (sia minori, sia maggiori) è un processo lungo, il quale… diciamo che lascia molto tempo agli avversari per prendere un più che discreto vantaggio su di noi. Quello degli Unfallen è meno rischioso, ma non espansivo quanto il sistema normale o l’abilità esclusiva dei Lumeris: comprare i pianeti. Certo, può risultare in alcuni rallentamenti, ma, soprattutto nell’early game è abbastanza funzionale e rapido.

È possibile gestire ogni sistema singolarmente in schermate come questa.

Purtroppo come succede anche in altri titoli del genere, la diplomazia è gestita in maniera piuttosto scarna, senza particolari possibilità di interazione, limitando a parer mio la profondità delle “politiche estere”, risultando così molto relativa alle necessità primarie del proprio impero e di quello degli avversari.
Nulla di particolarmente significativo è stato realizzato sotto l’aspetto dei combattimenti, che graficamente risultano molto belli, ma si sente la mancanza di una gestione davvero strategica dei tali. La mia speranza è quella di vedere, prima o poi, qualcosa alla Total War anche nello spazio, ma per ora ci si limita a quelle che in sostanza sono delle cinematic.
Personalmente apprezzo l’interfaccia di gioco, ma la considero in termini di accessibilità un passo indietro rispetto al secondo capitolo, con molti submenu un po’ nascosti e un flow relativamente buono. A livello grafico, però sono stati fatti buoni passi avanti, infatti ora risulta molto pulita e gradevole.

Seppur in svantaggio me la sono cavata con un pareggio.

Tecnicamente il gioco si presenta molto bene. Ho rarissimamente avuto problemi o riscontrato bug, e l’aspetto grafico del gioco è davvero ben realizzato, sia a livello di design, sia di polish.
L’implementazione del Workshop di Steam è assolutamente un’aggiunta importante, anche se, per il momento, ha ancora moltissimo da recuperare rispetto all’offerta presentata da quello di Stellaris.
Non ho riscontrato particolari problematiche con l’AI degli avversari al di fuori dei Vodyani, i quali, per qualche motivo, hanno grossi problemi nel colonizzare i pianeti se controllati dal computer. Le altre razze seguono abbastanza bene le loro caratteristiche e agiscono in maniera ostile solo se inclini al farlo e sotto condizioni in cui si sentono minacciate. In ogni caso è ancora presto, a livello di ore macinate (ne ho comunque più di 20), per potermi esprimere in proposito.
In conclusione, per quanto mi riguarda, Endless Space 2 riesce a far fronte alle aspettative, magari non completamente, ma è sicuramente un gran gioco strategico. Cerca di portare delle novità in un genere piuttosto stagnante, ma che può offrire ancora molto, se rinvigorito da giochi come questo.

Universo Endless

Melange

Supporto mod

Perché sì:
Perché no:
  • 4X con solide basi
  • Design delle razze

 

  • Vodyani mal gestiti dalla AI
  • Battaglie solo in cinematic

 


About the Author

Samuel Castagnetti

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.