Elite: Dangerous – viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano

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Posted 31/07/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Immenso. Bellissimo da vedere. Manovrare la vostra nave è un'esperienza meravigliosa.
 

ARR!:

Ancora incompleto. Multiplayer poco influente.
 
by Tracotanza
Recensione

Buongiorno e benvenuti nella guida di Tracotanza al contrabbando di schiavi, vi preghiamo di prendere posto e ascoltare al meglio le istruzioni. Se siete qui è perché volete sicuramente diventare ricchi e non vi importa troppo della moralità delle vostre azioni. Avrete bisogno di una nave capiente, veloce e con un frame shift drive funzionante, perché una nave che non può viaggiare nell’iperspazio è completamente inutile.

Non vi preoccupate di creare doppi scompartimenti, botole e pavimenti nascosti, con gli scanner a bordo delle navi di sicurezza non sarà qualche rimedio arcaico a permettervi di passarla franca. No, il trucco sta nel rendere la nostra nave così fredda da non poter essere scannerizzata, arrivate vicino alla base spaziale di destinazione, chiedete con voce calma e sangue freddo il permesso di atterraggio e poi spegnete tutto, sensori, supporti e qualsiasi cosa crei calore nella vostra nave, trattenete il fiato per qualche minuto e superate quelle dannate truppe di sicurezza, poi non vi resterà che atterrare.
Ricordate comunque che la compravendita di schiavi è legale nei maestosi sistemi dell’Impero, quindi portare in una stazione imperiale i vostri uomini incatenati vi frutterà decisamente poco, maggiori i rischi e maggiori le ricompense.

Atterraggio in corso.

Atterraggio in corso.

Le mie prime ore nell’universo creato dai ragazzi di Frontier sono state quasi traumatiche, con una nave che dondolava in giro spinta dalla forza di gravità di diversi corpi astrali e dai movimenti indecisi delle mie mani, ho avuto davvero bisogno di parecchio tempo prima di capire come far viaggiare il mio trabiccolo spaziale, e dopo parecchie ore passate sul titolo, ho come l’impressione di non avere ancora capito tutte le opzioni permesse dal mio mezzo. Le possibilità che dà Elite: Dangerous sono esagerate, nel corso delle mie avventure spaziali mi sono potuto dedicare a parecchie attività diverse: prima ho semplicemente fatto il corriere fra un sistema e l’altro, ho provato a dedicarmi al commercio, ho esplorato sistemi remoti per venderne i dati alle cartografie spaziali, ho scalfito asteroidi per recuperare materiali e raffinarli con l’apposito modulo della mia nave, dato la caccia a pirati spaziali, introdotto armi in una colonia prigione, contrabbandato merci illegali e prestato servizio nelle battaglie spaziali dell’Impero.

Non che tutto sia andato liscio come l’olio, Elite crea un sistema di viaggi spaziali che mira ad essere il più credibile possibile. Vi ritroverete a fare i conti con la fisica newtoniana, a dover calibrare i vostri movimenti nell’iperspazio e guidare delle navi per niente facili da controllare, dovrete fare i conti con console di comando che vi permetteranno di disattivare o attivare ogni parte della vostra nave, costringendovi a tenere sotto controllo un bel numero di elementi. Ogni azione che intraprenderete ha le sue meccaniche precise e non ci sarà nessun automatismo: volete atterrare? Allora dovrete attivare i vostri landing gear, contattare la base di destinazione, richiedere l’atterraggio, infilarvi nella base spaziale, cercare la pista d’atterraggio che vi è stata adibita e poi lentamente portare la nave a terra con una certa precisione. E se voleste raccogliere qualcosa che fluttua nello spazio? Vi toccherà azionare il vostro Cargo Scoop e, con l’aiuto di appositi sensori, avvicinarvi lentamente all’oggetto con la giusta traiettoria perché finisca nella vostra stiva.

Ovviamente non manca spazio per emozionanti scontri spaziali.

Ovviamente non manca spazio per emozionanti scontri.

Descrivere tutte le possibilità che vi concede Elite: Dangerous è decisamente difficile, per comprendere l’immensità del gioco vi basti sapere che vi sarà possibile esplorare l’intera Via Lattea, con 400 miliardi di sistemi disponibili, alcuni forse non li visiterà mai nessuno, altri potrebbero venire scoperti per la prima volta da voi, Elite vi può far provare tutte le emozioni dell’esplorazione spaziale, nel miglior modo possibile. L’universo che vi troverete davanti è splendido, così spettacolare da riuscire a farvi provare un po’ di agorafobia, capace di farvi sobbalzare ogni volta che vi ritroverete troppo vicini a una stella o che vi avvicinerete troppo ad un pianeta. Le interfacce della vostra nave sono eleganti, belle da vedere ed abbastanza ordinate da permettervi di intuire come fare una determinata azione con qualche tentativo. La musica che vi accompagna veste meravigliosamente il gioco, permettendosi di abbracciarvi e cullarvi mentre impostate la prossima rotta a 1000 anni luce da voi.

Elite non può essere adatto a tutti, è complesso e richiede una certa dedizione. Se avrete tempo e voglia da investirci, dovrete imparare a guidare e modificare la vostra nave spaziale, diventando quasi degli esperti dei vostri mezzi:  tocca fare attenzione alla massa della vostra nave, all’uso di carburante che fa, all’energia che sprecano i vostri sistemi, al riscaldamento che causano le vostre armi. Ritrovarsi senza benzina, in mezzo allo spazio, non è una bella esperienza, posso assicurarvelo.

Senza benzina nello spazio, non resta che l'autodistruzione.

Senza benzina nello spazio, non resta che l’autodistruzione.

Nonostante le numerose possibilità di cui vi ho narrato, Elite manca ancora di alcune componenti che in futuro potranno cambiare sostanzialmente gli equilibri di gioco, molto probabilmente sarà permesso anche di atterrare sui pianeti e non soltanto sulle basi spaziali orbitanti, verranno aggiunte nuove navi, l’abilità di esplorare le basi spaziali su cui atterreremo e la possibilità di vestire i panni di un comandante, in controllo di un gran numero di navi durante le battaglie spaziali. Tutto questo non è ancora presente, nonostante il gioco sia già uscito definitivamente dalla fase beta, e la cosa non può che causare qualche perplessità sui motivi di questa scelta. La mancanza più grande riguarda il comparto multiplayer: nonostante il gioco sia completamente online e si etichetta come MMO, l’interazione con gli altri giocatori è ridotta al minimo, non permettendo, ad esempio, la creazione di party per condividere le missioni o avere canali di comunicazione privilegiati. Per giunta, lo spazio è così immenso che incontrare altri giocatori sarà praticamente impossibile in certe parti della galassia, vi saranno comunque numerosi npc ad evitarvi l’impressione di essere completamente soli, ma la sensazione è quella di star giocando ad un single player dove si possono sporadicamente incontrare dei giocatori umani con cui scambiare qualche parola, prima di tornare ognuno ai propri affari.

Elite: Dangerous è tutto quello di cui avete bisogno se siete degli amanti dello spazio, se vi siete emozionati alla scoperta di Kepler452B o se avete riconosciuto la citazione di Star Wars nel titolo, se volete essere dei nuovi Han Solo e avete sognato almeno una volta di pilotare una nave spaziale. Se invece state cercando un esperienza semplice, stategli lontano, non vi basterà muovervi con WASD per comandare la vostra nave spaziale e questa non è assolutamente un esperienza a cui si può far fronte senza una certa dose di dedizione. Nel caso voleste perdervi per sempre nello spazio, il prezzo è 49.99€ su Steam e ricordatevi di riempirvi di carburante prima di partire.

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About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico