Dungeon of the Endless: sopravvissuti porta a porta

0
Posted 11/12/2014 by in Mac

Piattaforma: ,
 
Software House:
 
Genere: , ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Pixel art curatissima. Strategicamente profondo. Alta rigiocabilità.
 

ARR!:

Richiede impegno. Non è adatto a partite brevi.
 
by Rugerfred
Recensione

La prima volta che vidi Dungeon of the Endless fu per uno dei primi teaser trailer che giravano parecchio tempo fa. Quello qui sopra, per la precisione. Un pugno di persone che si salvano dall’esplosione della loro mothership, precipitando tramite un pod su un pianeta che non promette nulla di buono. “What’s Behind The Door?” è il titolo di questo video, che si focalizza subito su uno degli elementi cardine del gioco: le porte e la loro apertura, senza però tralasciare o dimenticarsi che non sempre si può sapere cosa vi è dietro. Questa suspance vi accompagnerà per tutto il gioco, mitigata solamente dall’esperienza e dalla pianificazione, ma mai accantonata durante le partite.
Il pod con il quale i personaggi sopravviveranno all’esplosione della nave madre, precipiterà talmente velocemente da penetrare per numerosi metri nel sottosuolo, arrivando all’interno di una struttura sconosciuta. Da qui, l’obiettivo del gioco: salire piano per piano, trasportando il core del vostro pod sino alla superficie senza farvi massacrare dai pericoli che la struttura contiene. Il giocatore dovrà muovere i propri personaggi all’interno delle varie stanze, piano per piano, fino a trovare l’uscita, alla quale dovrà arrivare trasportando il nucleo del pod. Dato che ogni piano è generato proceduralmente partita per partita, avrete davvero la tensione all’apertura di ogni porta, data dalla consapevolezza di non sapere cosa ci potrà essere dietro. Potrebbero esserci risorse necessarie per la sopravvivenza, oggetti utili o persino NPC che potranno darvi una mano o unirsi a voi, certo, ma la maggior parte delle volte saranno creature ostili, il cui unico compito è eliminare voi o il vostro prezioso core.

Dungeon of the Endless

Prima di iniziare la partita vera e propria, dovrete scegliere il pod e i personaggi del team.

Non bisogna commettete l’errore di pensare che Dungeon of the Endless sia solo un “trova l’uscita-scappa col nucleo“. L’esperienza di gioco è molto più simile ad un gestionale con influenze tower defense, per certi versi. La sopravvivenza dei personaggi dipende infatti dalla capacità di gestire quattro risorse fondamentali: Industry, Science, Food e la preziosissima Dust: delle prime tre potremo portarci le eccedenze ai piani successivi, mentre la polvere verrà resettata ad ogni livello.
L’Industry è la base per costruire i Moduli, divisi in Maggiori e Minori: strutture che sono fondamentali per la sopravvivenza del vostro team. Mentre i moduli maggiori serviranno principalmente ad aumentarvi la produzione delle tre risorse base (non è possibile infatti produrre Dust) e a darvi dei boost globali, i moduli minori funzioneranno solo all’interno della stanza in cui sono piazzati e servono principalmente a scopo difensivo o di supporto.
La Science è necessaria per ottenere nuovi moduli o migliorare quelli esistenti tramite gli Artefatti, strutture rocciose dal potere latente. Ogni sviluppo durerà tre turni, all’interno dei quali dovremo assicurarci che nessun mostro distrugga l’artefatto, pena l’impossibilità di utilizzarlo per tutto il resto del livello e la perdita della risorsa spesa.
Il Food invece ha uno scopo molto più pratico e diretto: far salire i personaggi di livello spendendone ingenti quantità, oppure curare le loro ferite durante i combattimenti, a piccole dosi.

Dungeon of the Endless

La pixel art che caratterizza il gioco è molto ben curata e le stanze sono ricche di dettagli.

La Dust e la sua gestione è sicuramente uno degli aspetti più importanti del gioco. Grazie al suo utilizzo potremo energizzare le stanze collegate tra loro fino al nucleo. Una stanza buia non solo non produce nulla e non sarà possibile usufruire dei moduli installati al suo interno ma, potenzialmente, potrà generare mostri anche se abbiamo già aperto la sua porta in precedenza. A tal proposito, vorrei soffermarmi per un attimo sull’apertura delle porte, uno degli elementi cardine del gioco.
Partendo solo dal nostro pod e dalla sua uscita, ogni volta che vogliamo passare da una stanza all’altra dovremo aprire la porta che le collega. Nonostante il gioco sia tendenzialmente in tempo reale, questa azione è l’equivalente di “un nuovo turno”: il gioco infatti ci fornirà risorse in base al nostro valore di produzione. Va da sé che una volta aperte tutte le porte di un livello non potremo più produrre nulla fino al piano successivo. L’apertura delle porte ci mette di fronte prima di tutto all’evento della stanza in questione: se vi sono dei mostri al suo interno, ad esempio, saranno già ostili nei nostri confronti. Se vi è una fonte di risorse (un vecchio macchinario ci fornirà Industry, un apparecchio scientifico Science, e un tavolo apparecchiato Food), queste verranno aggiunte al nostro pool in aggiunta a quelle appena prodotte con l’apertura della porta. Possiamo anche trovare NPC mercanti, con cui possiamo comprare o vendere oggetti, in base al loro tipo di risorsa prediletta, oppure NPC eroi, che possiamo aggiungere al nostro team, nel quale possiamo tenere fino ad un massimo di 4 personaggi. Inizialmente, molti personaggi non saranno disponibili nella scelta del pod iniziale, ma sopravvivendo con loro per 3 piani del dungeon sarà possibile selezionarli anche nel team di lancio.

Dungeon of the Endless

Le stanze in verde sono le stanze energizzate con almeno un modulo al loro interno, quelle color blu chiaro sono energizzate ma senza moduli, mentre quelle blu scuro sono stanze buie e quindi pericolose.

Parlando dei personaggi, ognuno di loro ha una propria curva di crescita delle statistiche personali, che possiamo migliorare facendoli salire di livello. Sarà inoltre possibile equipaggiarli con diversi oggetti di varie categorie. Le armi, ad esempio, saranno divise per tipologia e non sarà possibile far utilizzare una spada a qualcuno specializzato in mitragliatori, per esempio. Ogni membro del party avrà inoltre skill passive e non: le prime saranno sempre attive, o si attiveranno in maniera automatica con determinate condizioni, mentre le seconde possono essere attivate premendo l’apposita shortcut o cliccando sullo slot della skill. Con la crescita del personaggio ovviamente potranno essere sbloccate nuove abilità, rendendo ancor più unica e specializzata la sua presenza nel team.
Dungeon of the Endless da questo punto di vista fa un ottimo lavoro: le possibilità sono tantissime e le strategie variano di molto in base al team che si controlla. Alcuni personaggi, ad esempio, se lasciati soli in una stanza saranno più forti, altri possono lavorare sui moduli per aumentare la produzione di risorse, mentre altri ancora sono specializzati nel sotterfugio piuttosto che nel combattimento diretto. E non è finita qui: ogni personaggio ha una propria storia personale, che scopriremo negli unici “punti sicuri” del gioco: gli ascensori che ci portano da un piano all’altro. Alcuni personaggi infatti si conosceranno da prima del disastro sulla mothership, e quando parlano tra loro ci permetteranno di comprendere meglio la loro personalità e il loro passato.

Dungeon of the Endless

Tra un piano e l’altro possiamo controllare quante risorse abbiamo accumulato mentre i personaggi parleranno tra loro.

Dungeon of the Endless si è rivelato un gioco curatissimo, che lascia spazio a diversi stili di gioco, prendendo meccaniche da generi ormai già snocciolati da tempo come i tower defense, gli RPG e i roguelite, creando un’esperienza unica nel suo genere, che non annoia anche dopo ore e ore di partite. Oltre ai personaggi sbloccabili, sarà possibile infatti ottenere nuovi pod da poter selezionare ad inizio partita, che modificheranno sensibilmente le strategie in gioco, garantendo un’elevata rigiocabilità. Se avete un amico che possiede il gioco potrete inoltre giocare in multiplayer, preferibilmente organizzandovi per una chat vocale, dato che spesso il gioco richiede scelte tempestive.
L’esperienza è stata nettamente positiva e mi sento di consigliare questo gioco a chiunque ami i giochi impegnativi. Se volete precipitare anche voi all’interno di Dungeon of the Endless, potete comprarlo su Steam per 12,99€ tramite il Pixel Pack, oppure per 18,99€ tramite il Crystal Pack: quest’ultimo aggiungerà un personaggio, un pod e alcuni contenuti per Endless Space ed Endless Legend, altri due giochi di AMPLITUDE Studios.

Dungeon of the Endless Premi


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.