Drawn to Death – Follia su carta!

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Posted 12/04/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Marco Valle
Recensione

Vi ricordate quando a scuola proprio il tempo non passava? Per cercare di sopravvivere alle lezioni mi sono inventato di tutto, compreso lo scarabocchiare personaggi assurdi su un foglio (e sul banco). Ecco, Drawn to Death parte esattamente da questa situazione: un ragazzo mortalmente annoiato dalla lezione che scarabocchia personaggi osceni e inquietanti su un quaderno. Solo che, a differenza dei miei sgorbi, quelli in questione prendono vita e cominciano a massacrarsi allegramente! Viva la scuola!!

Pronti all’impegno!

Drawn to Death è uno sparatutto competitivo in terza persona online disponibile sullo store PSN, sviluppato dalla SIE San Diego Studios, che ci mette nei panni di uno dei folli personaggi disegnati sul quaderno. Il nostro scopo sarà quello di combattere nella maniera più scorretta possibile contro i nostri avversari, fino a far vincere la squadra o finché non resteremo gli unici ancora in vita. Fin qui, niente di concettualmente innovativo.

La cosa davvero particolare di Drawn to Death, è la grafica. L’aspetto e le animazioni di questi “scarabocchi”, secondo sono davvero perfetti. Visivamente sembra proprio che dei semplici disegnini – “semplici”, io non saprei disegnare così neppure il più classico dei teschietti! – abbiano magicamente preso vita. Anche se in giro, soprattutto negli ultimi tempi, troviamo titoli con comparti grafici nettamente superiori, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Drawn to Death centra comunque in pieno il bersaglio, per quanto riguarda lo stile.

Altro pregio di questo titolo è, in assoluto, la follia. Come se non bastassero i personaggi selezionabili (tra cui una ninja-squalo e un maniaco con motosega e maschera da topo, che corre per i livelli con le chiappe al vento!) caratterizzati in maniera vergognosamente divertente, anche le armi stesse sono pura essenza di follia. Un esempio su tutti: potremo utilizzare come arma il torso sbudellato di un giocatore di pallamano. Sì, avete capito bene. In Drawn to Death sono folli e sboccati anche i classici tips che compaiono durante le schermate di caricamento. Provate a leggerli, con attenzione, vedrete che non scherzo!

Va tutto bene… Sul serio!!

Comunque, purtroppo, non è tutto oro quello che luccica. Il gioco, nonostante il genere imporrebbe il contrario, non è per nulla intuitivo. Non sto parlando di riuscire a padroneggiare alla perfezione un personaggio con il suo particolare stile (e alcune mosse speciali di stile ne hanno proprio da vendere), sto parlando proprio di riuscire a capirci qualcosa. C’è un tutorial, molto divertente, che spiega a grandi linee come usare i comandi base di un solo personaggio e poi ognuno per se! Non si sa come sfruttare gli altri personaggi, non si sa come siano organizzate le sfide, non si capisce bene gli effetti e le potenzialità di mosse speciali e armi.. Un altro grosso problema è l’evidente sbilanciamento tra i personaggi. Alcuni, sono davvero OP e, in gran parte dei casi, si riesce ad aver ragione degli avversari con troppa facilità. Al contrario, usando personaggi più deboli, può risultare frustrante essere anche oneshottati senza potersi difendere. Tutto troppo poco rifinito, secondo me. Peccato, perché il concetto stesso del gioco avrebbe un enorme potenziale, se non altro per ambientazione e attitude.

Folle e sboccato

Grafica immersiva

Personaggi fuori di testa

Perché sì:
Perché no:
  • Divertente
  • Sboccato
  • Personaggi Folli

 

  • Troppo caotico
  • Alcuni personaggi sono troppo sbilanciati


About the Author

Marco Valle

Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose.