DOGOS – Cane spara cane!

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Posted 11/10/2016 by in PC

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by Nevozord
Recensione

Fin dall’infanzia ero un appassionato di shoot ‘em up: trascorrevo le pigre estati al bar o in sala giochi a sperperare le famigerate banconote di Marco Polo, e quando per la prima comunione ricevetti in dono il Commodore 64 vi era allegato un giochino in cassetta che per me è lo sparacchino per eccellenza, Blood Money. È dunque naturale e inevitabile che recensire DOGOS, gioco indie sviluppato dallo studio OPQAM di Buenos Aires, toccasse a me e alla mia fida PlayStation 4.

La Terra è invasa dagli Zeetnuks, alieni biomeccanici cattivoni e per nulla intenzionati a sloggiare; per fronteggiarli, la Resistenza umana combina la tecnologia aliena con quella terrestre ma la base dove vengono sviluppati i prototipi viene attaccata e distrutta. Noi impersoneremo l’asso dell’aviazione Desmond Phoenix e piloteremo un caccia prototipo per liberare il nostro bel pianeta blu al grido di “Aiutiamo gli Zeetnuks a casa loro“.

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Ecco i due caccia con cui faremo strage di Zeetnuks.

DOGOS inizia facendoci scegliere tra quattro livelli di difficoltà (molto facile, facile, medio, difficile) e due caccia con statistiche leggermente diverse, dopodiché passeremo alla schermata che ci presenta 14 livelli – di cui il primo è il tutorial – che dovremo affrontare uno alla volta, in ordine sequenziale, e infine sceglieremo le tipologie di armi aria-aria, aria-terra e la livrea del caccia.
Ogni livello è costituito da un open world in 3D, in cui possiamo orientarci con una mappa attivabile con la pressione di un tasto, tramite cui visualizzeremo nemici e obiettivi, ed è contraddistinto da vari checkpoint da cui ripartiremo in caso di morte o di fine delle vite a nostra disposizione: purtroppo la mappa appare in proprio in mezzo allo schermo, sovrapponendosi al caccia che stiamo pilotando e ostacolando l’azione nel pieno della battaglia.
È particolarmente apprezzabile il passaggio, in alcune fasi dei livelli, a una modalità old school in cui si ritorna a una sorta di rapidissimo scorrimento verticale: oltre eliminare i nemici e a schivarne i colpi dovremo anche non sfracellarci contro le pareti dei canyon, di caverne o di altri spazi angusti, pena la perdita istantanea di una vita.

Terminando ciascun livello e conquistando i vari achievements (non morire durante il livello, terminare la missione entro un certo lasso di tempo, annientare una certa tipologia di nemici) abbiamo la possibilità di sbloccare nuove tipologie di armi, attacchi speciali (che otterremo soltanto durante il livello) e ulteriori livree: questo è senza dubbio uno stimolo per la rigiocabilità dei livelli già affrontati.
Tra un livello e l’altro potremo sfogliare il diario del protagonista, in cui raccoglie intime riflessioni sull’andamento della guerra contro gli invasori: essendo cresciuto a pane e Super Mario Bros. non ho mai sentito l’esigenza di un background nei videogiochi che non sia parte integrante del gameplay, figuriamoci in uno shoot ‘em up; ma ho trovato particolarmente carina e divertente la presenza del consiglio del giorno, prestampata sul diario dalla Resistenza.

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Consiglio del giorno: in tempo di guerra sai cosa mangiare…

Essendo un gioco open world, controlleremo il nostro caccia con il metodo twin stick: con lo stick di sinistra andremo avanti o indietro, o rolleremo verso sinistra o destra, mentre con quello di destra orienteremo il veicolo che ruoterà sull’asse verticale: ho trovato ostica questa modalità di controllo, all’inizio, ma mi sono abituato in fretta. È da rivedere la gestione dell’arma aria-terra, che oltre a prendere la mira ci costringe anche ad avere i nemici nel raggio di gittata, e questo può essere particolarmente frustrante quando si è assediati da tutte le parti da 6 caccia, 4 carri armati e 3 mezzi acquatici. Schivare, mirare e raggiungere i nemici talvolta è stata davvero un’impresa!

Negli spazi angusti delle caverne piene di lava siamo circondati dai nemici, e il radar non promette niente di buono...

Negli spazi angusti delle caverne piene di lava siamo circondati dai nemici, e il radar non promette niente di buono…

Il comparto grafico è una gioia per gli occhi: la grafica 3D ad alta definizione mi ha davvero esaltato, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del paesaggio e dell’architettura del livello, pieno di ostacoli naturali e artificiali. Il design dei livelli è molto vario, anche per quanto riguarda gli ambienti: in DOGOS sorvoliamo rovine industriali, canyon, caverne con fiumi di lava, mari e isole.
Per quanto riguarda la musica, devo premettere che sono molto molto esigente da questo punto di vista: la colonna sonora è oggettivamente coinvolgente e ben fatta, ma mi sembra non sufficientemente adrenalinica e più adatta a un videogioco strategico di guerra in stile Command & Conquer rispetto a uno shoot ‘em up.

Oltre ai difettucci già evidenziati, ci sono un paio di altre cose da rivedere.
C’è soltanto uno slot di salvataggio, perciò se volete provare l’altro caccia sarete costretti a ricominciare da zero perdendo tutti i progressi compiuti fino a quel momento.
I boss di fine livello sono ludicamente e graficamente divertenti, ma non hanno una barra della vita che possa rivelarci a che punto siamo.
Inoltre il gioco è maledettamente difficile, al punto tale da pensare a tratti di stare giocando a un danmaku o a un bullet hell; il workaround per i giocatori meno skillati è quello di ritirarsi spesso e volentieri, evitando i nemici che non sono obiettivi della missione ed elaborando una tattica: per molti questo potrebbe essere un punto di forza, ma quando io gioco a uno shoot ‘em up mi aspetto di avanzare spavaldo schivando proiettili e ammazzando il maggior numero possibile di cattivoni; di certo non desidero evitare accuratamente determinati nemici, né mi dovrebbe essere data questa possibilità, altrimenti mi sembrerebbe di giocare a uno stealth in stile Metal Gear Solid.

BOSS LASER! (cit.)

BOSS LASER! (cit.)

Tirando le somme, DOGOS è un gioco con un elevatissimo potenziale. Forse posso sembrare troppo severo nel mio giudizio, ma il gioco strappa ampiamente la sufficienza: è un esperimento interessante, con alcuni punti da rivedere, forse per un’eccessiva voglia di fare da parte degli sviluppatori, ma i suoi punti di forza superano qualitativamente i molti piccoli difetti.

In sostanza DOGOS è un buon punto di partenza con un ampio margine di miglioramento: se volete sparacchiare senza sosta danzando tra raggi laser e missili a ricerca, potete acquistare il gioco a 11,99 € su Playstation Store per Playstation 4, su Microsoft Store per Xbox One e su Steam per PC.

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Perché sì:
Perché no:
  • Livelli open world
  • Nostalgia a scorrimento verticale
  • Difficoltà elevata…
  • Grafica 3D ad alta definizione

 

  • Da migliorare le armi aria-terra
  • Mappa in mezzo allo schermo
  • … forse troppo


About the Author

Nevozord

Sono bello, sono bassista e sono mascherato. Nostalgico degli anni '80, esperto di Evangelion, appassionato di Nintendo e retrogaming, recentemente ho tradito entrambi acquistando una PS4, ma sappiamo tutti che a marzo rimetterò la testa a posto con la Switch.