Divide By Sheep: amicizie flaffose a fettine

0
Posted 10/10/2015 by in Android

Piattaforma: , , ,
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Sembra una cosa tenera e dolce ma in realtà è una brutale macelleria.
 

ARR!:

Scomodo su PC. Non è adatto ai bambini.
 
by La Redazione
Recensione

Madama la Morte decide di sentirsi sola e di aver bisogno di coccole (come è stato già ampiamente appurato), perciò pensa bene di provocare un’inondazione nei pascoli in modo da chiamare a sé gli animali annegati.
Questa è la storia che ci viene illustrata all’avvio di Divide By Sheep, un gioco logico-matematico sull’amicizia (?) uscito quest’estate per iOS, Android, PC e Mac.
All’inizio dovremo salvare dall’annegamento soltanto delle paffute pecorelle facendole letteralmente rimbalzare nelle zattere di salvataggio dalle piattaforme che emergono dall’acqua, ma man mano si aggiungeranno dei lupi e dei porcellini e trappole sempre più ingegnose, come lame laser, reti, tappeti elastici, botole lanciafiamme o a scomparsa ed altri simpatici scherzetti. Per i salvataggi bisognerà seguire in rigoroso ordine una lista che indica quali e quanti animali dobbiamo destinare a ogni zattera.

Illustrazione della Madama Morte che abbraccia una pecora mentre sullo sfondo ci sono pecore bianche e nere su piattaforme e nell'acqua, e un maiale.

Piani teneramente distruttivi.

Il gioco si svolge in 5 mondi differenti, dal più “esterno” e fertile a quelli via via più cupi, ognuno con 30 livelli, che hanno caratteristiche diverse e piccole novità rispetto ai precedenti. Ogni specie ha il proprio traghettatore e una zattera personalizzata: le pecorelle viaggiano con un capitano prudente che indossa un giubbotto di salvataggio, i lupacchiotti sono guidati da un pirata e i porcellini vengono trasportati da un loro simile profondamente addormentato. Nei livelli più avanzati, inoltre, arriverà Madama stessa a traghettare nel suo antro gli spiritelli delle bestiole, o manderà il suo fido Kraken a divorarne qualcuna.

Il sistema dei punteggi è a tre stelline, come i social game della King. Il livello può essere però interrotto, accontentandosi di una o due stelline, oppure resettato nel momento in cui ci si accorge di sbagliare. Per accedere al mondo successivo bisogna raccogliere un adeguato numero di stelline.

Screenshot raffigurante delle isole ed un canotto con pecore bianche e nere sopra.

Li vedete i birbanti? Sazi, grassocci e felici dopo una bella scorpacciata.

Divide By Sheep è buffo ma brutale: nonostante lo scopo sia salvare gli animali dall’acqua, infatti, ne uccideremo un bel po’ per far quadrare i conti, annegandoli o tagliandoli a metà o facendoli divorare, ma tutto questo è rappresentato con una puccioseria magistrale. Gli animali sono tenerini e rotondetti, al momento di farli rimbalzare da una piattaforma si spaventano come cuccioli e strabuzzano gli occhietti, e Madama stessa ha un’espressione birichina e infantile dipinta sul teschietto. I lupi, inoltre, possono mangiare le pecorelle e i porcellini e quando lo fanno restano tutti soddisfatti ad agitare le zampine, con un sorriso sulle fauci, mentre i porcellini hanno la loro chiazza di fango personale sulla quale stanno pigramente stravaccati con le tozze zampette spalancate. Gli effetti sonori accentuano questa atmosfera caramellosa corredando di belati e brevi ringhi stereotipati e di suoni onomatopeici per ogni movimento.

Proprio per questa sua doppia natura Divide By Sheep ha ricevuto un PEGI 12, e ha un’opzione di parental control per censurare il sangue delle pecorelle.

In conclusione, è un gioco carino e dal facile approccio, sebbene impegnativo, che riesce a portare via molto tempo, e sarebbe molto più interessante su mobile. Chi volesse comunque provare la versione per PC e Mac la trova su Steam a 4,99 euro, altrimenti c’è quella mobile (scelta consigliata) su Play Store o su App Store.

Divide By Sheep premi


About the Author

La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.