Dishonored 2 – Intrighi di corte a Dunwall e dintorni

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Posted 22/11/2016 by in PC

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by RickyAll
Recensione

Ben 15 anni sono passati dalla morte dell’imperatrice Jessamine Kaldwin, per mano della cabala di assassini che cospirò di rovesciare la monarchia ereditaria della città, sotto ordine del traditore Hiriam Burrows. L’allora protettore reale (ed amante dell’imperatrice), Corvo Attano, riuscì non solo a sventare la cospirazione e a recuperare l’erede al trono Emily (sua figlia), ma anche a contenere la pericolosissima Peste di Ratto che stava decimando la gente di Dunwall, sotto dominio dello spietato Lord Reggente Burrows.

Beh, 15 anni senza nemmeno un intrigo di corte sono troppi per una placida cittadina come la capitale dell’Impero delle Isole, quindi, durante l’anniversario della morte della oramai ex-Imperatrice Jessamine, un nuovo tradimento prende atto. Nonostante accanto alla giovane imperatrice Emily ci sia il suo fedele protettore e genitore Corvo Attano, i loro nemici hanno un arma che neanche l’eroe che quasi da solo salvò l’intera città poteva aspettarsi: la nuova pretendente al trono portava con sé il Marchio dell’Esterno, lo stesso simbolo che, 15 anni fa, il nostro protettore reale ricevette dall’omonima creatura, unica abitante permanente di una dimensione metafisica denominata Il Vuoto, che, come un osservatore distante, fornisce grandi poteri alle persone che reputa interessanti e da loro modo di plasmare il mondo che li circonda in nome di ciò che più li aggrada. Legge e caos sono concetti irrilevanti per l’Esterno: non ha un’agenda, non appoggia nessuno schieramento, lui si limita ad osservare e a benedire i più capaci.

Come tutti coloro che hanno mai sentito parlare di un certo supereroe Marvel affine con gli aracnidi, da un grande potere derivano grande responsabilità. Questo gioco ci ricorda come dalle proprie responsabilità, anche se dotati di capacità soprannaturali, non si può fuggire.

Di nuovo tradito, di nuovo ricercato. È tornato il momento di mettersi al lavoro.

Di nuovo tradito, di nuovo ricercato. È tempo di mettersi al lavoro.

Dishonored 2 è il classico esempio di more of the same. D’altronde, rispetto al primo titolo, non è cambiato poi di molto. Non necessariamente ciò deve comunicare un’accezione negativa, anzi, in questo caso, è il completo opposto: il secondo capitolo delle gesta di Corvo Attano – o di sua figlia, anch’essa personaggio giocabile – è la perfetta apoteosi di tutto ciò che di buono vi era nel primo capitolo, impreziosita, inoltre, da un’ambientazione estremamente ispirata, una colonna sonora da Grammy Award e… dal solito neo che affligge molti titoli per PC ultimamente: la scarsa ottimizzazione. Ma prima di annoiarvi a suon di lamentele, concedetemi di trasportarvi di nuovo nei panni del nostro eroe Corvo e godetene: in questa nuova incarnazione, nonostante gli oramai 50 anni sul groppone, il protettore reale è ancora in grado di tenere testa a tutti gli sbarbatelli che vi troverete contro.

Il gameplay di Dishonored 2, come ho già accennato sopra, non è variato minimamente. Attraverso la visuale in prima persona ci infiltreremo nei vari livelli del gioco, allo scopo di eliminare uno dei membri chiave della cospirazione contro l’Impero, uccidendolo oppure ricorrendo a vie meno cruente, ma non per questo meno crudeli (spoiler alert: cliccate a vostro rischio e pericolo). Grande enfasi viene posta nell’approccio al bersaglio, nell’infiltrarvi schivando guardie, banditi, muri di luce e sistemi di sicurezza vari. È da notare come, sebbene le vie di approccio siano limitate ed ovviamente preparate ad hoc dai ragazzi di Arkane Studios, la cosa non sia mai palese: le vie di approccio sono talmente variegate che non ci si sente mai sui binari, caratteristica difficile da trovare in un gioco lineare come lo è Dishonored.
La libertà di approccio non si limita solo alla via da intraprendere, ma anche alla sete di sangue del vostro alter-ego: potrete tentare di passare non visti, creare veloci schermaglie non letali attraverso l’oculato utilizzo dei poteri del marchio (sempre che lo abbiate accettato…) e dei gadget che avrete a disposizione, come mine stordenti, dardi soporiferi e quant’altro… oppure semplicemente ingaggiare chiunque vi si pari davanti, presentandogli cordialmente la vostra affilata lama. A proposito di lame, le esecuzioni in combattimento sono pura gioia per gli occhi: un tripudio di sangue e violenza ben orchestrato per comunicare quanto siate disposti a tutto per salvare vostra figlia (o vostro padre, se state giocando nei panni di Emily).

Altro elemento da non sottovalutare sono le potenzialità esplorative del titolo, in quanto spesso troverete interessantissimi spunti di lore, munizioni, pozioni e (perché no) denaro da spendere nei vari mercati neri che circondano la città. Ovviamente altro elemento che vi spingerà ad esplorare ogni anfratto della città di Karnaca (dove la maggior parte delle vicende di Dishonored 2 prende luogo) sono le Rune, misteriosi artefatti collegati all’Esterno che vi permetteranno di potenziare le vostre abilità occulte, assieme ai Bonecharm, piccoli feticci d’osso di balena che potrete anche creare voi stessi, i quali vi forniranno bonus anche piuttosto consistenti se equipaggiati.

Una città stremata, ed il suo destino è nelle vostre mani.

Il destino di questa città stremata dalle follie di un dittatore è nelle vostre mani.

Artisticamente parlando, come vi ho anticipato in precedenza, Dishonored 2 spicca fra uno dei videogiochi stilisticamente più belli che io abbia mai visto. L’ambientazione “steampunk” (non propriamente detta, ma probabilmente è la definizione che più ci si avvicina) [ Credo che la parola corretta sia Dieselpunk, ma usano olio di balena, quindi… Whalepunk? N.D.Editor ] sprizza decadenza in ogni suo poligono, fornendo così al giocatore la sensazione di una città strangolata da una tirannia cieca e furiosa. Il motore grafico proprietario della Arkane Studios, il VOID Engine, riesce piuttosto bene a trasportare il giocatore in questo setting singolare, dove tecnologia a vapore (o ad olio di balena, se vogliamo essere precisi) e l’oscurità dell’occulto coesistono in un singolare connubio ben orchestrato. In parole povere, anche se di certo il comparto grafico non fa gridare al miracolo, riesce bene nel suo intento, se solo riuscisse a mantenere un framerate stabile. La versione PC di Dishonored 2 è infatti afflitta da seri problemi di ottimizzazione che rendono l’esperienza di gioco molto meno avvincente anche su sistemi high end, minando di fatto l’altrimenti eccellente fattura di questo titolo. Se avete dato un’occhiata le recensioni degli utenti di Steam per questo capitolo della saga di Corvo Attano & Co. capirete di cosa sto parlando. Inoltre, la presenza dell’oramai famigerato sistema anti-pirateria Denuvo ha fatto storcere non pochi nasi nella comunità dei videogiocatori PC.

Tutt’altro paio di maniche è la colonna sonora: fa utilizzo oculato di strumenti a corda pizzicata, a fiato ed archi, misti a tecniche musicali più moderne, come l’utilizzo del sintetizzatore, unito alle tonalità esotiche ma al contempo oscure che caratterizzano l’intera soundtrack di Dishonored 2. È un vero valore aggiunto ad un titolo che già dimostrava di essere un gioiellino degno di un’esposizione in un museo. Thumbs up per Daniel Licht e la sua stupenda OST, in particolare per il main theme.

Beh... già.

Beh… già.

Dopo questa carrellata di informazioni riguardanti questo stupendo esempio di videogioco, mi ritrovo combattuto. Vorrei consigliarvi con tutto me stesso l’acquisto di Dishonored 2, ma gli enormi problemi tecnici da cui è afflitto mi frenano dall’intimarvi di comprarlo a scatola chiusa. Se siete giocatori PC, vi consiglio caldamente di aspettare che la situazione si sia stabilizzata, in quanto gli sviluppatori hanno prontamente ammesso di aver rilasciato un gioco afflitto da varie problematiche (anche se ultimamente questa brutta abitudine sta diventando la norma e non l’eccezione…). Per i nostri lettori che utilizzano consoles, il discorso è ben diverso: compratelo, subito. Se avete adorato il precedente capitolo, la sua libertà di approccio all’esecuzione dei bersagli, l’ambientazione sopra le righe e l’iconico sistema morale del Caos, vi innamorerete perdutamente di Dishonored 2.

Un ultimo appunto: per voi persone senza cuore, per voi che non vedete l’ora di affettare qualsiasi essere vivente vi sbarri la strada, le vostre azioni non passeranno inosservate. Una nuova piaga si ciba di cadaveri, e tutto ciò che ucciderete sarà cibo per le Bloodflies, l’equivalente dei Ratti del primo capitolo. E vi assicuro che questa minaccia è ugualmente pericolosa, inquietante e letale tanto quanto la piaga che mieteva centinaia di vittime 15 anni fa a Dunwall.

Dishonored 2 è disponibile in copia fisica per Windows, PS4 e Xbox One e digitalmente nei rispettivi mercati digitali, cioè Xbox Live, Playstation Store e Steam, al prezzo di 59.99€ per PC, 69.99€ per console.

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Perché sì:
Perché no:
  • Miglioramenti rispetto al primo capitolo
  • Design sublime
  • Colonna sonora memorabile

 

  • Scarsa ottimizzazione

Dishonored 2 – PC (Gioco per computer)


List Price:EUR 59,99
New From:EUR 40,90 In Stock
Used from: Out of Stock

Dishonored 2 – PlayStation 4 (Videogioco)


List Price:EUR 69,99
New From:EUR 25,00 In Stock
Used from:EUR 24,90 In Stock

Dishonored 2 – Xbox One (Videogioco)


List Price:EUR 69,99
New From:EUR 29,60 In Stock
Used from:EUR 36,85 In Stock

Dishonored 2 – Collector’s Edition – PC (Gioco per computer)


List Price:Price Not Listed
New From:0 Out of Stock
Used from: Out of Stock

Dishonored 2 – Collector’s Limited – PlayStation 4 (Videogioco)


List Price:EUR 99,99
New From:EUR 139,00 In Stock
Used from: Out of Stock

Dishonored 2 – Collector’s Limited – Xbox One (Videogioco)


List Price:EUR 99,99
New From:EUR 150,00 In Stock
Used from: Out of Stock


About the Author

RickyAll

Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!