Disgaea 5 Complete – Pinguini semiportatili esplosivi, NOW IN SPACE!

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Posted 10/06/2017 by in Switch

Piattaforma:
 
Software House: ,
 
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PEGI:
 
by Michael Maneia
Recensione

Nell’industria videoludica è facile imbattersi, soprattutto quando si va ad acquistare un gioco giapponese, in prodotti di nicchia.

Vuoi per la trama fuori dall’ordinario, per il gameplay altamente complesso o punitivo oppure per un’alta dose di riferimenti a una cultura con cui poco abbiamo a che fare, questi giochi vengono o amati alla follia o “scaffalati” senza alcun ritegno dalla maggior parte dei videogiocatori occidentali.

Stranamente però uno di questi prodotti, seppur sempre di nicchia, dalla pubblicazione del primissimo episodio ha venduto abbastanza copie da giustificare – per ogni episodio numerato – almeno una riedizione del gioco base con modifiche ed aggiunte, principalmente su console portatili: questa saga particolare è Disgaea, arrivata da poco su Nintendo Switch con Disgaea 5 Complete.

Già uscito un paio di anni fa su PlayStation 4, Disgaea 5 Complete non è altro che una riedizione della versione approdata sull’ammiraglia Sony completa di tutti i DLC acquistabili per la versione originale quindi, se non siete interessati a rigiocarvi il gioco in modalità tablet sull’ibrida di Nintendo, o quel milione di Hell aggiuntivi offerti dal gioco a inizio avventura non vi fanno gola, probabilmente potete acquistarvi il season pass su PS4 e sarete contenti.

Negli scenari extra potremo incontrare personaggi storici come Laharl e Flonne

Se invece non avete ancora la versione PS4, oppure cercate un gioco con una mole di contenuti assurdamente enorme, bene, benvenuti nel Netherworld, ma state attenti, perché oltre la facciata ironico/demenziale, il mondo di Disgaea può essere estremamente crudele.

Disgaea 5 condivide con i suoi predecessori una trama sopra le righe, con personaggi volutamente over-caratterizzati e vicende fuori dal comune, ambientate appunto nel Netherworld, una specie di mondo infernale popolato da demoni di ogni tipo. Qui vestiremo i panni di Killia, un solitario demone in cerca di vendetta (anche se particolarmente incline a scusarsi col prossimo, caratteristica unica in un appartenente alla specie demoniaca), il quale fonderà, assieme ad altri compagni d’avventura particolarmente chiassosi, l’esercito della resistenza che mira a sconfiggere il malvagio imperatore Void Dark, il quale sta conquistando ogni singolo “pianeta” del Netherworld.

Sarà infarcita di cliché, ma la trama regala spesso qualche risata

Certo, con delle premesse come queste lo svolgimento della trama non brilla di fantasia, ma tra dialoghi assurdi, citazioni a anime, manga e videogiochi, situazioni estremamente esagerate e altre amenità, la quest principale vi accompagnerà per molte ore senza mai annoiarvi. Finite queste ore, avrete anche 8 scenari extra giocabili che vi faranno incontrare personaggi storici del brand di Nippon Ichi Software. Anche se, vi abbiamo avvisati, queste ore ve le godrete appieno solo nel caso in cui conosciate la lingua inglese.

Ore che verranno moltiplicate anche grazie al profondo gameplay e all’intenso grinding, vi basti pensare che potrete portare ogni singola unità a livello 9999, per poi reincarnarla e ricominciare. E qui casca l’asino: se la trama esagerata può essere comunque uno scoglio facilmente superabile, la complessità del gameplay di sicuro rappresenta un ostacolo più arduo per i neofiti: tenere a mente posizione, armi, formazioni a torre, Geo Panels, attacchi combinati, catene di attacchi, Magichange, la barra bonus, Evilities e altre caratteristiche chiave di questo JRPG strategico spesso può risultare frustrante, senza contare il fatto che le nostre azioni vengono eseguite solo dopo confermando la strategia selezionando “execute” oppure terminando il turno.

Potreste infatti mandare avanti un’unità di sesso femminile per poi scoprire a vostre spese che il bersaglio è immune agli attacchi portati dalle donne, oppure attaccare con convinzione un nemico debole sapendo di poterlo eliminare e non solo non farete danni, ma la vostra unità verrà eliminata da un contrattacco perché il nemico stava su un pannello particolare affetto da “Always Counter” e “Invincibility”. Certo, il gameplay è rodato e soprattutto una volta imparato come sfruttarlo al meglio diventa molto soddisfacente grazie anche a mosse altamente coreografiche, ma non mi spiacerebbe una fase tutorial più approfondita, cosa che manca alla serie sin dagli albori.

La “coreograficità” di certe mosse rasenta l’assurdo, e questa è una mossa “base”

C’è da dire comunque che Disgaea ha sempre dato modo al giocatore di tirarsi fuori dai guai, anche in questo quinto capitolo grazie a feature come l’Item-world, il Chara-world e le Assembly.

Il primo è rimasto pressoché invariato rispetto agli episodi passati: bisogna scegliere un oggetto nell’inventario che vogliamo potenziare e inizieremo ad affrontare varie mappe di gioco casuali; ogni mappa conclusa eliminando tutti i nemici potenzierà l’oggetto di uno o due livelli, in base a quanto avremo riempito la barra bonus, o di un livello soltanto nel caso decidessimo di lasciare il piano sfruttando il pannello di uscita con la barra bonus riempita nove volte, tutto questo per dieci piani, dopo i quali potremo decidere se continuare o uscire.

Nonostante la sua natura procedurale, l’Item-world risulta quasi sempre divertente ed è il miglior modo per migliorare il proprio equipaggiamento, far salire di livello le nostre unità, sperimentare combinazioni e, soprattutto, guadagnare Mana dando i colpi di grazia ai nemici.

L’appena citato Mana, qui inutile come risorsa per eseguire magie, funge da valuta speciale spendibile nelle Assembly, le quali sono vere e proprie votazioni per migliorare il nostro esercito: spendendo mana potremo indire un assemblea per sbloccare dei Cheat, oppure per sbloccare l’opportunità di creare mappe personalizzate, oppure ancora reincarnare un’unità in una di grado più alto. Sappiate solo che abbiamo a che fare con dei demoni e per far approvare le nostre mozioni sarà necessaria una bella dose di corruzione e, nel caso capiti, botte da orbi.

Il Creation Shop, sbloccabile tramite Assembly, vi permetterà di creare mappe personalizzate

Il Chara-world invece è la modalità che ha subito più modifiche rispetto a quanto visto in Disgaea 4; il suo uso principale rimane quello di potenziare una singola unità in maniera del tutto analoga rispetto a quello che succede agli oggetti potenziati dall’Item-world, ma a differenza di questo non dovremo combattere ma partecipare a un particolare board game. Di sicuro si tratta della modalità meno riuscita di Disgaea 5, e purtroppo arriverà il momento in cui dovrete usarla spesso per raggiungere le vette necessarie a vincere gli scontri più ardui.

Durante l’esecuzione di alcune mosse, lo zoom causerà un certo grado di aliasing sulle sprite

Sul piano tecnico, ad essere sinceri, il gioco non mostra i muscoli: la qualità dello stile grafico è sì alta, ma è impossibile non notare i cali di framerate quando le mappe iniziano ad essere congestionate da unità, così come mi riesce difficile chiudere un occhio di fronte a sprite con pixel visibilissimi in caso di zoom della telecamera o alle texture poco curate delle arene. C’è comunque da dire che anche la versione PS4 mostrava il fianco in questi casi, ma era comunque lecito sperare in un miglioramento. Sulla colonna sonora invece nulla di cui lamentarsi, troviamo pezzi storici della saga riarrangiati accompagnati da nuove aggiunte, tutte con sonorità aquisitamente Jpop.

In conclusione, Disgaea 5 Complete è un gioco denso di contenuti, difficile ed appagante una volta comprese tutte le sfaccettature, ma adatto soprattutto a palati particolari. Potreste dargli una possibilità rischiando di innamorarvi della serie come è capitato anni fa al sottoscritto, ma vi avverto, potreste anche arrivare ad odiarlo.

DOOD!

Esagerato

Complesso

Perché sì:
Perché no:
  • Forse l’SRPG più profondo sul mercato
  • Molti contenuti
  • Trama e personaggi over the top…

 

  • … Ma bisogna sapere l’inglese
  • a tratti troppo complesso
  • Grindare nel Chara-world annoia


About the Author

Michael Maneia
Michael Maneia

Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.