Destiny: Il Re dei Corrotti – now I have a machinegun… ho-ho-ho

0
Posted 01/10/2015 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Tante nuove cose da fare. Multiplayer a ottimi livelli. Tantissime armi... ...e tantissimi alieni su cui testarle.
 

ARR!:

Alcune missioni impossibili senza amici online. Poche info sugli oggetti trovati. Il grimorio non è ancora stato inserito nel gioco.
 
by Cathoderay
Recensione

È passato ormai un anno da quando il mio spettro mi ha risvegliato, un anno di battaglie e di vittore, nonostante il sapore dolceamaro dell’esperienza. Sarà riuscita, questa espansione, a convincermi del contrario e risollevare le sorti del mio titano? Scopriamolo, mitra alla mano.
Il grosso difetto del titolo Bungie era il risultare noioso sulle lunghe distanze: puzzava un po’ di gioco monco, mancavano troppe cose all’appello per poter catalizzare l’attenzione dei giocatori più smaliziati e alcuni difetti diventavano snervanti, come il sistema di punti luce, gli ultimi due schifosissimi punti sono ancora un incubo per me a distanza di mesi. Nonostante ciò, uno zoccolo duro di guardiani in tutto il mondo è rimasto ad animare i server fino all’inizio di settembre quando Il Re Dei Corrotti ha deciso di vendicare il figlio e di attaccare con la sua corazzata, spazzando via insonni a palate (tranquilli se non capite di cosa sto parlando, è solo l’intro del gioco).

Quello che tutti i giocatori volevano erano novità, tante novità, e una decisa sistemata generale al gioco perché, diciamocelo, i due DLC rilasciati nei mesi precedenti avevano soltanto aumentato quel senso di potenziale inespresso che permeava fin dall’inizio. Bungie ed Activision, evidentemente, hanno ascoltato i giocatori fornendo un’espansione corposa che va, finalmente, a rendere Destiny un gioco molto più completo di prima dando, ad esempio, un senso a tantissimi personaggi che facevano da tappezzeria.

Innanzitutto abbiamo una mappa più grande: è stata aggiunta tutta la nuova sezione dell’ astrocorazzata che, oltre a regalarci momenti davvero epici nella storia, allarga la sezione esplorabile (e quindi tutte le modalità) in maniera generosa. Certo, personalmente avrei preferito un nuovo pianeta da esplorare rispetto alla serie di corridoi che compongono la nave da battaglia, ma l’idea è buona e restituisce un senso di claustrofobia che si discosta da quello che avevamo affrontato fino ad ora, rendendo felici fan di Alien e Dead Space e dando a tutto il gioco un aspetto più dark.

Screenshot della mappa di Destiny: Il Re dei Corrotti.

Dopo 2 ore di gioco la mappa sembra un albero di Natale grazie a tutto quello che c’è da fare.

Oryx, boss attualmente in carica per l’anno 2 di Destiny, porta con sé dei nuovi nemici, che sono sostanzialmente un reskin di tutti gli aggregatori di proiettili e mazzate che abbiamo incontrato fino ad ora, ma con una marcia in più: quando, ad esempio, incontrerete i Vex noterete che i maledetti ora tendono a proteggersi a vicenda. Oltre che a scatenarvi addosso un volume di fuoco molto più violento della loro controparte normale, questo vi porterà a dover imparare le varianti delle 4 razze che conoscevate e, in alcune situazioni particolarmente incasinate, solo la conoscenza del vostro nemico unita ad una robusta dose di proiettili dentro il suo corpo potrà salvarvi. Avrei preferito vedere nuovi alieni ma, come detto poco fa, la storia dei corrotti funziona bene dando parecchie alternative ai nemici presenti sui pianeti. Oltre a questo abbiamo livelli aggiunti e cambi strutturali per tutte le location precedenti in modo da rendere meno noiosa la gita nelle vecchie pattuglie. Si sommano inoltre nuove pattuglie e nuovi assalti per ogni pianeta ed un paio, vi assicuro, saranno particolarmente impegnativi se non affrontati con gli amici e anche in quel caso la presenza dei corrotti mischiati alle altre razze vi farà imbattere in momenti in cui è meglio trasformarsi in una macchina di morte se non si vuole essere spazzati via in pochi secondi.

Screenshot di un cacciatore con l'arco teso verso dei corrotti.

Nella diapositiva possiamo vedere un cacciatore spiegare a dei corrotti il concetto di dolore.

Per queste particolari situazioni vengono in vostro aiuto le nuove sottoclassi introdotte con questo aggiornamento, che portano i vostri guardiani a poter padroneggiare i tre elementi cardine del gioco ovvero Arco, Vuoto e Solare, donando quindi nuovi modi di far pentire amaramente ogni alieno vi si pari davanti. Devo dire che, oltre a dare un’interessante variante delle tattiche usate fino ad ora, il mio Titano Spezzasoli mi regala appagamento mentre diventa tutto infuocato e lancia una selva di martelli di Thor fiammeggianti in faccia agli alieni cattivi, per i cacciatori abbiamo l’arco del vuoto qui sopra e per gli stregoni le scosse elettriche alla Lord Palpatine giusto per non farci mancare nulla, questo per sottolineare il voler dare un po’ di spettacolarità in più a questo secondo anno di gioco. Le stesse quest che vi permetteranno di impadronirvi delle nuove abilità sono create ad hoc per le classi e riescono a portare la trama di fondo a un livello superiore.

C’è altro? Certo, qui sotto una veloce sintesi delle altre aggiunte:

  • Il fabbro della torre ora vi darà missioni particolari e forgerà armi in corrispondenza a queste
  • Il criptarca vende gli engrammi leggendari
  • Nuovi assalti e nuove modalità per il PVP
  • Più slot per armi e taglie
  • Drop rate degli engrammi migliorato (tantissimo, aggiungerei)
  • Moar armi e armature, comprese quelle di classe e dello spettro che ora danno bonus al giocatore
  • Moar bacon

Ci sono davvero tantissime novità in questa espansione, descriverle una per una risulterebbe noioso e vi toglierebbe la sorpresa, soprattutto se, come me, ci giocate dall’uscita. Vedere ad esempio che, finalmente, potrete riscuotere le taglie senza tornare ogni volta alla torre vi farà tirare un sospiro di sollievo e renderà tutto il gioco sicuramente più fluido dato che a volte i caricamenti tendono a essere un po’ lunghetti.

Screenshot di Destiny: Il Re dei Corrotti

Praise the sun!

Detto questo posso tranquillamente dire che Destiny ora risulta un titolo molto più equilibrato e competitivo rispetto a un anno fa e sembra intenzionato a rimanere con noi per parecchio tempo. Per chi lo volesse comprare ora senza averlo mai giocato il quantitativo di missioni da fare in singolo e in multiplayer (vero fulcro del gioco) è esagerato, per chi invece è un guardiano di vecchia data anche: di carne al fuoco ce n’è davvero tanta e, nonostante manchino ancora delle missioni a bordo delle astronavi e le corse con gli astore, sarà difficile annoiarsi in poco tempo.
Ricordatevi che l’unico alieno buono è un alieno morto e che in compagnia si sopravvive più facilmente e sicuramente Il Re Dei Corrotti saprà regalarvi tantissime ore di divertimento, almeno fino al prossimo DLC, ci vediamo in giro per la galassia, guardiani.

 

destinyexpansion_premi


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.