Deathtrap: ma le torri di fuoco vanno a flogisto?

0
Posted 12/06/2015 by in Mac

Piattaforma: ,
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Graficamente piacevole. Divertente in compagnia. Grande varietà di trappole.
 

ARR!:

Slot di posizionamento fissi per le trappole. Alla lunga può annoiare visto il genere.
 
by La Redazione
Recensione

Deathrap è un mix tra un tower defense e un rpg con visuale isometrica creato dalla sempre più famosa Neocore Games, che abbiamo già conosciuto qui su Pixel Flood con The Incredible Adventures of Van Helsing II. In un mercato davvero saturo di titoli del genere (le varie versioni in flash non si contano), il team di sviluppo ha provato a cucinare qualcosa di diverso mischiandoci dentro un pizzico di Diablo.  Visuale isometrica a parte, niente di così innovativo da far gridare al miracolo: è una formula già testata da titoli come Dungeon Defenders, con il quale il paragone è innegabile, con la differenza che qui si respira un’atmosfera decisamente più “darkeggiante” e Steampunk, ripescando a piene mani dalla saga videoludica di Van Helsing.

Decisamente più violento di Dungeon Defenders

Decisamente più violento di Dungeon Defenders.

Il mix è riuscito?

Qualcosa che fa storcere il naso sicuramente c’è e tra poco vedremo anche cosa, ma nel complesso il prodotto è ben confezionato, funzionale e darà grandi soddisfazioni agli appassionati del genere, senza ombra di dubbio. Le meccaniche da gioco di ruolo sono ben implementate: avremo a disposizione 3 classi (Guerriero, Maga e Cacciatore) ognuna correlata da un ricchissimo e complesso albero delle abilità grazie al quale potremo far crescere il nostro personaggio come più ci aggrada. La parte che riguarda le trappole non è da meno: grazie a varie quest da svolgere all’interno delle mappe potremo impararne di nuove e con i punti appresi durante la nostra avventura aumentarne l’efficacia (i più maliziosi possono rivolgere la propria attenzione al workshop di Deathtrap su Steam, nel quale è presente una comoda mappa creata apposta per sbloccare velocemente tutte le trappole presenti nel gioco).

Chiusa questa breve parentesi tuffiamoci davvero nelle meccaniche del titolo e vediamo su cosa effettivamente si svolgerà la nostra avventura. Come in ogni tower defense dovremo frantumare progressive ondate di nemici sempre più forti in modo da impedire loro di raggiungere il nucleo che ci toccherà proteggere, e via così per i 13 livelli che compongono il mondo di gioco. Beh, ragazzi, il genere lo conoscete… Sì, ok, ha l’aggiunta di qualche meccanica gdr, ma è uno spin off del tower defense presente in Van Helsing: non ci si può girare intorno più di tanto. Proprio per questo, sulla medio-lunga distanza rischia un fattore ripetitività non da poco, a meno che, ovviamente, non maciniate centinaia di ore su Bloons TD 5, Kingdom rush e simili, il che significherebbe un amore davvero spassionato per il genere: in quel caso Deathtrap fa decisamente al caso vostro.

Ogni mappa è arricchita da varie opzioni di difficoltà e un ricco background

Ogni mappa è arricchita da varie opzioni di difficoltà e un ricco background.

Sì, ma ste torrette?

Avete anche ragione, è ora di analizzare nel bene e nel male il fulcro della questione, le torrette. Come anticipato qualche riga più su, alla fine di ogni mappa riceveremo dei punti per potenziare le nostre trappole più o meno mortali ed è ovviamente qui che Deathtrap dà il suo meglio (e forse anche il suo peggio). La scelta è veramente ampia, andando da classiche torrette verticali a trabocchetti da posizionare a terra, fino ad arrivare a gabbie di mostri che ci aiuteranno a uccidere (o almeno a rallentare) i cattivoni che vogliono attraversare il nostro bel cristallone. Avendole provate tutte (e sì, prima che ve lo chiediate lo ammetto io, sono stato maliziosissimo: grazie workshop, ti voglio bene) posso tranquillamente affermare che le trappole visivamente sono tutte molto carine, soprattutto quelle basate sul fuoco mi hanno colpito particolarmente, anche se, a livello di utilità, alcune sono opinabili (tipo i mostri).

In conclusione non rimane molto da dire, Deathtrap fa un’ottima figura e spicca abbastanza bene nel sovraffollato mondo dei tower defense, con le luci delle sue torri di fuoco davvero godibili che però proiettano a terra qualche ombra come gli slot trappola pre impostati sulla mappa e un utilizzo della telecamera non proprio felicissimo: la mancanza del WASD per muoversi si sente davvero tanto e l’utilizzo del solo mouse sia per combattere che per gli spostamenti del personaggi si rivela frustrante in parecchie occasioni. Detto ciò, sembra quasi banale affermare che il titolo è rivolto ai fan del genere, che non devono assolutamente farselo scappare. Per quanto riguarda gli altri invece fate attenzione alla ripetitività e assicuratevi di avere qualcuno a disposizione per giocarvi la campagna in co-op, modalità decisamente più godibile del normale single player. Deathtrap è disponibile sullo store Steam a 19,99€.

Approposito, chissà se le torri di fuoco sono a flogisto… Sapete che non ho controllato?

pixelflood_avatar_yu_narukamiDeathtrap si è rivelato essere un discreto esperimento: se da un lato la formula non rappresenta chissà quale innovazione, da un altro è innegabile che gli elementi hack & slash vadano a braccetto con una componente tower defense, seppur quest’ultima risulti castrata nella libertà di piazzamento delle trappole. Controlli migliori per personaggio e telecamera avrebbero giovato, ma anche così è un gran gioco.

Jacopo IpahNon c’è sicuramente da urlare al miracolo parlando di Deathtrap, ma sicuramente si differenzia da quello che si trova in giro. Ammetto di non essere assolutamente un patito dei tower defense, ma grazie ai vari elementi gdr e hack & slash ho passato un’esperienza piacevole. Torno comunque a ripetere che lo ritengo un titolo prettamente per gli amanti del genere e soprattutto da giocare assolutamente in compagnia!

Deathtrap Premi


About the Author

La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.