Danganronpa 2 Goodbye Despair: recensione

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Posted 02/09/2014 by in PS Vita

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Intreccio narrativo ottimoCharacter design ottimoBuona longevità
 

ARR!:

Scenari poco curati e nessun miglioramento grafico dal primo capitoloOST riciclate e non del tutto memorabili
 
by La Redazione
Recensione

In questo periodo non molto positivo per il mercato PS Vita in Occidente troviamo un publisher che continua a supportarla con nuovi titoli, sia destinati al digital download che Retail: stiamo parlando di NIS America, che in futuro farà arrivare nelle lande occidentali altri titoli come Disgea 4 e Criminal Girls: Invite Only.
Grazie a questo fantastico publisher ho potuto mettere le mani su Danganronpa 2, un gioco davvero particolare (come anche il primo capitolo d’altronde!), ma prima di iniziare dobbiamo chiederci: cos’è Danganronpa?

Danganronpa 2

Danganronpa 2

Danganronpa è una visual-novel piuttosto macabra che mischia il gameplay tipico di giochi come Ace Attorney con una narrazione alla Zero Escape. Quest’ibrido si è dimostrato molto solido, anche se con piccole lacune nel primo titolo della serie, restando pur sempre un titolo meritevole. In Danganronpa 2 le vicende si svolgono sulle Jabberwork Ilands, isole disabitate dove la signorina Usami, un’insegnante dalle sembianze di un orsacchiotto, ci svelerà che l’unico modo in cui i personaggi potranno scappare da quest’isola sarà “fare amicizia tra loro”. Semplice no?
A rovinare questi piani sarà l’arrivo di Monokuma, che cambierà la regole precedentemente dettate dalla signorina Usami. In particolare, bisognerà uccidere un altro studente e non farsi scoprire all’interno del processo scolastico, pena un’esecuzione formidabile. Insomma, Danganronpa 2, come anche il primo titolo originale, parte da questa semplice base.

Attenti a non fare arrabbiare Monokuma…

Possiamo suddividere Danganronpa in due fasiDaily Life, dove il nostro personaggio rinforzerà i rapporti con gli altri studenti, e Deadly Life, dove ci ritroveremo a trovare indizi sulla scena del crimine per smascherare il colpevole nel processo scolastico.

In Danganronpa 2 troviamo varie aggiunte che migliorano l’esperienza di gioco e perfezionano la miscela del primo capitolo: nelle fasi Novel è stata aggiunta una barra d’esperienza che ci permetterà di salire di livello ogni qualvolta esamineremo un determinato numero di oggetti, parleremo con le persone o faremo un certo numero di passi. Più saliamo di livello, maggiori saranno i vantaggi nei processi. Un’altra aggiunta nella parte Novel è quella di poter curare il proprio animaletto proprio come un Tamagotchi: un’azione non molto rilevante ai fini della storia, ma è sempre un piacere rilassarsi un po’ scaricando gli escrementi del nostro piccolo animaletto e sfamandolo. In conclusione, nella parte Novel, non sono molte le aggiunte interessanti, ma questo non è un reale problema.

Rebuttal Showdown - Logic Dive - Hangman's Gambit

Rebuttal Showdown – Logic Dive – Hangman’s Gambit

Tante nuove aggiunte invece le andiamo a trovare all’interno dei Class Trial: tra le più interessanti troviamo il Rebuttal Showdown, il Logic Dive e l’Hangman’s Gambit.
Nel Rebuttal Showdown lo scopo sarà quello di dare una svolta ai processi. Quando esporremo le nostre tesi non tutti gli studenti saranno d’accordo e proveranno a controbattere le nostre argomentazioni con un duello di spade. Il Logic Dive consiste in un passaggio su skateboard all’interno di in un mondo tridimensionale, dove saremo contemporaneamente costretti a schivare degli ostacoli e rispondere ai vari quesiti che ci porteranno sempre più vicini alla verità. Infine, nell’Hangman’s Gambit, il nostro compito sarà quello di rivelare la parola chiave all’interno di una schermata dove passeranno varie lettere da selezionare per comporla. I processi funzionano molto bene anche con queste aggiunte, rendendoli più dinamici ed interessanti.

Riusciranno a fuggire i nostri 16 studenti?

La storia, capitolo dopo capitolo e processo dopo processo, diventerà così appassionante che vi farà volare via molte ore di gioco. La narrazione è infatti la colonna portante di Danganronpa 2: la trama è decisamente più interessante in questo nuovo capitolo e soprattutto i protagonisti sono ancora più misteriosi e carismatici. Sarà difficile non provare simpatia per personaggi come Mikan Tsumiki, Hyoko Saionji, Nagito Komaeda e via dicendo. Come anche nel primo capitolo, troviamo alternanze tra scene drammatiche ed altre che vi strapperanno una risata con varie battute tra i personaggi e riferimenti ad altri titoli importanti.

Ibuki, cantaci qualche canzone!

Passando invece alla grafica e al sonoro, possiamo subito dire che Danganronpa 2 si distingue per il suo character design, molto originale e stupendo da vedere, ma anche molto macabro. Segnalo anche che non ci sono molti miglioramenti grafici rispetto al primo capitolo, gli scenari si presentano molto scialbi a differenza dei personaggi inquadrati che sono molto più dettagliati. Tutto questo forma un binomio perfetto anche con l’ambientazione e il sonoro: la colonna sonora, composta da Masafumi Takada, è abbastanza buona, ma presenta un riciclo di ost dal primo capitolo, e questo non fa che penalizzare il lavoro svolto.

Possiamo definire PS Vita la console perfetta per Danganronpa 2: i comandi sono comodi e semplici, anche se questo titolo non fa un uso primario del touchscreen e touchpad. Il lavoro di traduzione svolto da NIS America è curato, con la possibilità di scelta tra doppiaggio inglese e giapponese, anche se il testo è unicamente in lingua inglese.

Posso affermare che Danganronpa 2 migliora tutto ciò che ha reso famoso il primo capitolo, aggiungendo delle novità funzionali allo stesso. Nel frattempo, mentre noi ci avviciniamo all’uscita ufficiale di Danganronpa 2, i Giapponesi potranno giocare lo spin-off Danganronpa Another Episode, sempre su PS Vita.

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About the Author

La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.