Crypt Of The Necrodancer: panna cotta al basilico

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Posted 08/06/2015 by in PC/Mac/Linux

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Innovativo.Divertente.Graficamente splendido.
 

ARR!:

Qualche combinazione scomoda di tasti.
 
by Tracotanza
Recensione


Nel 2013 un simpatico Luca Manfrè vince la finale di Masterchef USA grazie ad una panna cotta al basilico e una marmellata di pomodoro: se pur siete poco avvezzi alla gastronomia dovreste sapere che basilico e pomodoro non sono proprio gli alimenti migliori da abbinare ad una panna cotta, eppure quello è il piatto vincente e consegna la finale al cuoco italiano. Cosa c’entra questo con Crypt Of The Necrodancer? Nulla, ma le metafore culinarie mi riescono abbastanza bene quindi vi dico subito che i ragazzi di Brace Yourself Game vi hanno servito un ottimo piatto da gourmet, con uno strano accostamento di sapori che alla fine risulta vincente.

Sono in ritardo, il gioco è uscito da un bel po’ e se eravate interessati ne avete già cercato le caratteristiche da altre parti, ne avete parlato con altre persone e magari l’avete già acquistato. Non mi dilungherò quindi a spiegare come funziona il meccanismo di gioco, vi basta sapere che siamo di fronte a un roguelite a tempo di musica in cui vi bastano i semplici tasti direzionali (o i tasti del joypad, o del dance pad) per esplorare i vari livelli, raggiungere il boss finale e uccidere i vari nemici che vi si parano davanti, il tutto muovendosi a tempo di musica e senza mai perdere il ritmo dettato dalla incredibile colonna sonora.

Dance party!

Dance party!

A questo punto il mio compito non può essere che quello di dirvi che cosa c’è di esageratamente meraviglioso in Crypt Of The Necrodancer tanto da portarlo dritto sul podio dei migliori giochi della mia vasta libreria Steam. Innanzitutto abbiamo quelle cose tipiche dei roguelite che ci divertono sempre, morti che ti costringono a ricominciare, difficoltà elevata, focus sul miglioramento delle proprie abilita e via discorrendo, poi abbiamo la colonna sonora creata dai demoni della musica in un momento di particolare ispirazione, e per finire abbiamo una grafica che posso descrivere solamente con la parola “bellissima“.

E sì, dovrei cominciare a spiegarvi che ogni tanto i tasti non sono esattamente comodi quando si vuole usare un abilità o un oggetto particolare, costringendovi a premere due tasti contemporaneamente, ma è un difetto di così poco conto che non mi va neanche di parlarne. Non mi va neanche di parlare di una certa frustrazione che potrebbe nascere in chi non è esattamente una persona paziente, né di cercare di fare una summa di difetti e pregi.

Gente che sa come divertirsi.

Gente che sa come divertirsi.

Crypt of the Necrodancer è un mix così strano che non può piacere a tutti ma a cui tutti dovrebbero dare almeno una chance, perché ci vuole un certo palato per comprendere i piatti più complessi e se non siete capaci di apprezzarlo è solamente un problema di papille gustative. Ok, forse sto esagerando un po’ ma non trovo un altro modo per dirvi semplicemente che è un gioco bellissimo, fenomenale, fantastico e altri aggettivi a caso per dire che è un capolavoro. Certo potrebbe succedere che non vi piacciano le musiche di gioco (PAZZI!) ma allora potete cambiarle con quello che più vi aggrada e il gioco si calibrerà con i vostri mp3 preferiti.

Ci sono pure un sacco di personaggi che non si limitano a cambiare il modello con il quale state giocando ma hanno anche abilità uniche e diversi stili di gioco, in modo da non annoiarvi mai e poter giocare praticamente all’infinito. Aggiungo che c’è anche un boss scimmia che si chiama King Conga! che altro devo fare per convincervi che è un capolavoro e che dovete lanciare i soldi allo schermo ora? Ah si, posso lasciar cadere qui, casualmente, il link di Steam da cui potrete acquistare il gioco a soli 15€.

un perfetto riassunto delle mie idee.

Un perfetto riassunto delle mie idee.

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About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico