Crudelis – 60 minuti

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Posted 22/03/2016 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by RickyAll
Recensione

I videogiochi indie occupano una posizione di una certa rilevanza nel mercato ludico odierno, in particolar modo su PC. Con l’ausilio degli strumenti forniti da grandi società come Valve e Microsoft, piccoli sviluppatori indipendenti hanno potuto finanziare e portare al successo. piccole perle che, altrimenti, non avrebbero mai visto la luce del sole. D’altro canto, è altrettanto vero che da Steam Greenlight e da altri programmi dedicati all’universo degli indie sono usciti fuori dei veri e propri insulti a tutta l’industria videoludica. Basti pensare agli infiniti simulatori di qualsiasi cosa, i quali, più che l’espressione di quell’arte che il videogioco da anni sta dimostrando di essere, sembrano il risultato di una sciocca moda.

Per i suddetti motivi, ogni volta che mi trovo fra le mani un gioco uscito fuori da Greenlight tendo ad approcciarlo con i piedi di piombo. Crudelis, avventura grafica realizzata dal duo di sviluppatori polacco Whiskey Jack Games, non fa eccezione. Il gioco si presenta come un’avventura grafica punta e clicca ambientata nella distopica cittadina di Abarian Creek, inserita in un contesto steampunk in epoca pre-industriale. L’idea sembra a prima vista interessante, soprattutto per i giocatori – come il sottoscritto – che amano questo tipo di ricercatezze stilistiche. Purtroppo, a mio avviso, la realizzazione non riflette pienamente le ottime idee che i Whiskey Jack Games hanno tentato di implementare nel loro videogioco.

Un atmosfera macabra e grottesca vi accompagnerà in ognuno dei 60 minuti di gioco.

Un’atmosfera macabra e grottesca vi accompagnerà in ognuno dei 60 minuti di gioco.

Comincio prima con gli aspetti positivi del titolo: Crudelis, come ambientazione e feel generale, è ineccepibile. L’atmosfera tipicamente dickensiana della città pre-industriale, dove l’essere umano è ridotto ad essere un mero ingranaggio sul quale il meccanismo sociale si poggia, è realizzata in maniera eccelsa. I temi etici trattati – senza spoilerare nulla della trama – sono non solo uno spunto di riflessione sulla società che ha dato vita al mondo come lo conosciamo, ma anche un testamento delle condizioni di vita che l’essere umano doveva affrontare nell’epoca in cui il gioco è ambientato. Abarian Creek stessa – nonostante il gioco sia realizzato con RPG Maker, con tutti i suoi limiti – trasuda questo senso di inquietudine e di rassegnazione sociale da ogni singolo pixel.

È proprio in questo setting che si sviluppa la storia di Henry Shackelton, inventore e scienziato, un uomo tormentato dalla morte della moglie, la persona a lui più cara. Per una serie di sfortunate coincidenze, Henry verrà ferito letalmente, ed avrà solo 60 minuti reali per affrontare le varie quest offerte da Crudelis, che vanta una trama asimmetrica, completamente dipendente dalle scelte del giocatore, ed il ragguardevole numero di 12 finali differenti, a seconda delle azioni compiute dal nostro alter ego.

Abarian Creek rispetta i canoni della città pre-industriale: grigio ovunque.

Abarian Creek rispetta i canoni della città pre-industriale: grigio ovunque.

Nonostante le ottime premesse, purtroppo la realizzazione vera e propria del titolo non riesce a reggere il confronto con le aspettative. Pressato dal tempo che scorre, spesso il giocatore si troverà a muoversi in maniera erratica per Abarian Creek senza riuscire a capire esattamente cosa fare. Infatti, lo sviluppo delle quest è poco chiaro – anche se gli sviluppatori hanno dichiarato che questo, più che un difetto, è una scelta stilistica – e tende a premiare il click selvaggio intorno all’area in cui il giocatore suppone che Henry debba interagire per proseguire nella storia.
Sebbene sia una caratteristica tipica delle avventure punta e clicca, i 60 minuti disponibili per un singolo playthrough potrebbero frustrare in giocatore in caso si blocchi anche per solo pochi minuti alla ricerca della persona o dell’oggetto con cui interagire. Non solo, la storia stessa è poco chiara in alcuni frangenti: il giocatore si ritroverà in posti prima inaccessibili senza capirne il perché, aumentando il senso di disorientamento e di frustrazione di chi affronta il titolo.

Se dovessi descrivere Crudelis con una singola frase, probabilmente sarebbe: “Poteva essere molto di più“. Purtroppo, a mio avviso, non riesce a svettare al di sopra del reame della mediocrità per la confusione che regna sovrana nella mente del giocatore che tenta di comprendere un minimo lo sviluppo della storia. Un vero peccato.

Nel ghetto, l'atmosfera distopica della città è ulteriormente amplificata.

Nel ghetto, l’atmosfera distopica della città è ulteriormente amplificata.

Anche se ho fornito un giudizio estremamente duro sul titolo, Crudelis non è assolutamente da buttare, semmai è l’esatto opposto. Considerando che è il primo videogioco sviluppato dal duo polacco, Crudelis dimostra il potenziale che i Whiskey Jack Games possiedono nello sviluppare ambientazioni sopra le righe. Inoltre parecchi dei difetti che ho elencato potrebbero esser tranquillamente soprasseduti se siete dei fanatici dei punta e clicca, oppure adorate le ambientazioni distopiche. In parole povere: Crudelis è un titolo adatto ad una piccolissima nicchia di utenti, che probabilmente si godranno molto di più il gioco di quanto è riuscito al sottoscritto.
Questo gioco lo si ama o lo si odia, non esiste alcuna via di mezzo.

Crudelis è acquistabile per Windows nel negozio di Steam al costo di 5,99€

CRUDELIS POLIPI

Perché sì:
Perché no:
  • Originalità
  • Ambientazione
  • Rigiocabilità

 

  • Quest poco chiare
  • Sensazione di disorientamento continua
  • Menu macchinosi e poco intuitivi



About the Author

RickyAll

Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!