Children of Zodiarcs – Furfantelli, reliquie magiche, dadi… E l’avventura è servita!

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Posted 18/08/2017 by in PC

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by Sara Porello
Recensione

Un boardgame, però al PC: è la prima definizione che mi è venuta in mente quando ho provato a descrivere Children of Zodiarcs, sviluppato da Cardboard Utopia e pubblicato tramite una campagna Kickstarter dal successo strepitoso, grazie anche al supporto di Square Enix Collective. Questo gioco è un ibrido con meccaniche abbastanza particolari, un JRPG tattico (in stile Final Fantasy Tactics, per capirci) che unisce il gameplay strategico tradizionale al sistema di carte alla Magic, da potenziare tramite dadi craftabili.

Queste meccaniche così particolari si inseriscono nella cornice di una storia epica, popolata da personaggi a loro modo eroici: una banda di giovanissimi ladri e reietti alla ricerche delle reliquie Zodiarc, antichissimi artefatti magici che, in passato, hanno causato la rovina della civiltà. La storia è narrata in modo snello, e alcuni brevi intermezzi permettono, al giocatore interessato, di scoprire dettagli sui personaggi o di assistere a brevi dialoghi.

Ma veniamo alle meccaniche, che sono uno degli aspetti più interessanti del gioco. Il nostro party si muove in una serie di livelli, superabili soddisfando le “condizioni di vittoria” (che in genere sono uccidere tutti i nemici o raggiungere l’uscita). Il gioco si svolge a turni, nella più classica tradizione dei RPG tattici: nel proprio turno, il giocatore dovrà scegliere di quante caselle muovere ciascun personaggio e quali azioni fargli compiere: attaccare il nemico, curarsi, pescare carte, difendersi, e così via. All’inizio del gioco ogni personaggio ha un proprio set di carte predefinite; ogni carta giocata viene potenziata con l’aiuto di set di dadi, anch’essi predefiniti, che, oltre a potenziare gli effetti delle carte, possono attivare effetti speciali, curare, garantire azioni extra, eccetera. Progredendo nel gioco e aumentando il livello dei personaggi, sia i mazzi che i dadi assegnati a ogni personaggio diventano personalizzabili; ad esempio, per quanto riguarda i dadi, c’è la possibilità di craftarne scegliendo cosa mettere su ciascuna faccia.

La mappa di ogni livello è divisa in “caselle”, come in un classico boardgame.

Il sistema di gioco funziona, e i combattimenti sono ben bilanciati. Naturalmente è richiesta un po’ di attenzione nell’esaminare gli attributi di personaggi, carte e dadi, per poter elaborare una tattica efficace. Le meccaniche sono intuitive e rapide, ma avrei apprezzato poter saltare i turni dei nemici: quando attaccano in 7 o 8, è piuttosto noioso continuare a schiacciare il tasto X e vederne tutte le azioni. Sarebbe molto meglio poter skippare la fase di attacco nemica, e sarebbe utile anche la possibilità di saltare i dialoghi già letti.

Per quanto riguarda il party controllato dal giocatore, nella maggior parte dei livelli sarà formato da tre personaggi: Nahmi, Brice e Pester, ognuno con un ruolo ben definito (rispettivamente: DPS melee, caster e healer/DPS ranged). Il giocatore, tuttavia, si troverà a dover usare occasionalmente anche altri personaggi, tra cui il dolcissimo automa Xero, il nostro healer/tank guardiano. Per alcuni di questi, però, non ci sarà la possibilità di personalizzare mazzi e set di dadi.

Xero… Impossibile non adorarlo!

La varietà dei livelli nella modalità storia, con i loro diversi obiettivi, personaggi in gioco e mappe, è uno dei punti di forza del gioco. La modalità storia è divisa in atti, a loro volta composti da missioni. Completato ogni livello, inoltre, si rende disponibile per quel livello la modalità schermaglia, che permette di expare e levellare i personaggi principali, ed è indispensabile (a volte persino troppo, risultando alla lunga noiosa) per potenziarli a sufficienza e proseguire.

Il comparto tecnico fa la sua parte, nel supporto alla storia e al gameplay: una grafica semplice ma efficace, in stile manga-fantasy, e una colonna sonora epica e scanzonata al punto giusto vi accompagneranno in questa bella avventura, senza mai risultare stonate. Segnalo un’ottima sottotitolazione in italiano.

Non mettetevi contro Brice… È piccola ma DEVASTANTE!

In conclusione, consiglierei l’acquisto di questo gioco? Assolutamente sì. Children of Zodiarcs è un vero must per gli appassionati di giochi di strategia, ma accontenterà anche gli altri giocatori; la possibilità di scelta tra normale e difficile assicura che ognuno possa scegliere la difficoltà adatta al proprio livello di esperienza in questo genere di videogames. Personalmente, non sono un’esperta di giochi di strategia, ma credetemi se vi dico che nella modalità normale non avrete nessuna difficoltà a godervi il gioco e procedere agevolmente con la storia!

Xero

meccaniche

Dadi & carte

Perché sì:
Perché no:
  • Gameplay variegato e interessante.
  • Personaggi coinvolgenti.

 

  • Nessuna possibilità di skippare le parti inutili.
  • Il levelling alla lunga annoia!


About the Author

Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.