Castle of Shikigami – Shikigami no Shiro

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Posted 21/07/2017 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
 
by Carisma20
Recensione

Castle of Shikigami è un titolo sviluppato da Alfa System che ha visto la luce negli arcade giapponesi nel 2001, per poi arrivare in occidente nel 2003 con il nome di Mobile Light Force 2. Il gioco, caratterizzato da tematiche horror, approdò su Playstation 2 in America e in Europa, ma con due copertine ben poco attinenti a ciò che era il contenuto software e in una versione con la storia e i dialoghi totalmente tagliati rispetto al prodotto finito originale. Come già detto nella recensione di Mushihimesama, ciò che più ci interessa in queste produzioni è sicuramente il gameplay nudo e crudo, ma, comunque, non comprendo la motivazione di tagli insensati come quelli subiti da questo titolo.

Copertina “Charlie’s Angels” America

Dopo un po’ di polemica, torniamo ai giorni nostri, dal momento che il gioco è finalmente arrivato nel nostro continente sulla piattaforma di Valve, riappropriandosi del nome originale e di tutte le parti ingiustamente tagliate. La trama di Castle of Shikigami si focalizza su misteriosi omicidi avvenuti in circostanze sovrannaturali e varia, almeno nei dialoghi, in base al personaggio scelto per affrontare i cinque scenari di cui è composto il gioco. A differenza di altri danmaku, i personaggi sono veri e propri esseri umani -non navette o simili- e ognuno di essi ha delle modalità di fuoco profondamente diverse, che ci spingeranno ad affrontare la sfida cambiando stile di gioco.

Copertina “mazzate ed esplosioni, mitraglie e robottoni” europea [semicit.]

Avremo due modalità di fuoco principali, assegnate ad un solo tasto, e, nel momento della scelta del nostro avatar virtuale, un breve tutorial visivo ci mostrerà i pattern dei proiettili. La prima modalità di fuoco è quella standard, attivabile premendo ripetutamente il tasto: dopo questo attacco, ogni nemico abbattuto rilascerà una piccola quantità di monete che, se raccolte, ci permetteranno di ottenere più punti. La seconda modalità di fuoco è una capacità speciale attivabile tenendo premuto il tasto, più potente della modalità di fuoco classica, ma con alcune limitazioni, come un range limitato o una maggiore vulnerabilità: in questo caso le monete verranno guadagnate direttamente dal giocatore, senza la necessità di passarci sopra.

La meccanica principale del gioco è quella del TBS (Tension Bullet System), un sistema che, qualora il fuoco nemico sfiori il nostro avatar, ci permette di infliggere il doppio dei danni e di ottenere più monete (fino a 8x) dall’abbattimento degli avversari. Il TBS richiede molte ore di pratica per capire come utilizzare al meglio le due modalità di fuoco al fine di ottenere il punteggio più alto possibile, sfruttandole soprattutto durante i combattimenti con i boss. Nel caso del primo personaggio (il detective), il kanji rosso dietro la giacca delinea i pixel che non dovranno essere colpiti dai proiettili nemici, mentre, con gli altri personaggi, non avremo alcun tipo di riferimento e dovremo pertanto limitarci a una generica parte centrale della texture e a l’emissione di un bagliore che evidenzierà l’attivazione del TBS.

Cheggrafica, cheqqualità

A questa doppia modalità di fuoco si aggiungono le immancabili bombe, legate alla pressione di un secondo tasto e accumulabili fino a un totale di cinque. Anche qui, il tipo di bomba cambia da un personaggio all’altro, ma in linea generale tutte hanno la funzione di proteggerci e di concederci un attimo di tregua dal caos su schermo.

Ogni stage è diviso in tre parti, con la prima e l’ultima caratterizzate da ondate di nemici e da un boss finale, mentre la seconda si limita a farci affrontare un unico mid-boss. Sarà possibile affrontare il gioco in varie difficoltà, ma in generale è dal secondo stage che cominceremo a incontrare delle difficoltà, visto che il primo scorre abbastanza facilmente.

Decisamente le copertine occidentalli non c’entrano una sverza

Passando ai dettagli tecnici, il port è ottimo. Non si sono riscontrati errori o bug e i rallentamenti presenti nell’originale non vengono emulati: il gioco scorre a 60 frame fissi, anche nelle fasi più concitate del gameplay. Tuttavia parliamo di un gioco del 2001 e ci troviamo di fronte a un port anche troppo fedele, privo di un qualsiasi rimaneggiamento delle texture, con i modelli sia dei nemici che degli amici dotati solo di un paio di animazioni o addirittura senza alcuna animazione, come i soldati che incontreremo nel secondo stage: il risultato è un insieme di texture in bassa definizione che si muovono per l’area di gioco emettendo palline blu da quello che dovrebbe essere il loro fucile. Anche l’interfaccia, limitata a un pattern azzurro nelle zone ai lati del terreno di gioco e a un’immagine del personaggio scelto a sinistra, avrebbe sicuramente tratto giovamento da un ritocco a livello grafico. Le opzioni, inoltre, si limitano alla possibilità di scegliere il volume dell’audio di gioco, la risoluzione (a schermo intero o in finestra, con numerose configurazioni) e, stranamente, la difficoltà, la cui selezione sarebbe stata decisamente più opportuna solo all’avvio di una nuova run.
Insomma, c’è ben poco da poter configurare e il gioco non ci offre alcuna sfida aggiuntiva oltre quella base, da affrontare comunque a varie difficoltà (niente blacklabel e versioni 1.51). Gli sviluppatori, evidentemente, non hanno fatto nulla per tentare di svecchiare un po’ un gioco che, pur non essendo tra i migliori in circolazione, rimane comunque un buon titolo, con interessanti meccaniche.

Una piccola nota negativa riguarda anche gli achievement. Questi si limitano infatti a farci giocare con ogni personaggio a ogni difficoltà, anche la easy e super easy mode: se siete degli appassionati di bullet hell, Dio ve ne scampi! Va bene finire il gioco una volta a difficoltà super easy, ma completarlo con ciascuno dei personaggi… facciamo anche no!

Trovate il gioco, il DLC della ost e una horror story investigativa a colpi di lucette blu e viola a circa 10 euro su steam.

 

Meccaniche

Interfaccia

Perché sì:
Perché no:
  • Gameplay
  • TBS
  • Prezzo
  • Storia finalmente intera

 

  • Cheggrafica, cheqqualità
  • Achievements

 


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Carisma20

È difficile fare una buona impressione presentandosi in questo modo.