Blood Alloy: Reborn – Jetpack, pistole, spade e tante robobotte

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Posted 23/03/2016 by in PC/Mac/Linux

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by Winterblind
Recensione

Blood Alloy: Reborn dei Suppressive Fire Games è uno score attack in 2D a scorrimento laterale a tema cyberpunk e caratterizzato da una velocità di gioco a dir poco fulminea.
Impersonando una cybersoldatessa di nome Nia Rhys ci troveremo a dover affrontare orde di robot impazziti a colpi di razzi, pistole e spade laser. Il nostro scopo sarà quello di totalizzare un punteggio più alto possibile salvando vari ostaggi e mietendo più robo-vite possibili.

Ecco la nostra protagonista in tutto il suo cyber-splendore!

Ecco la nostra protagonista cyborg in tutto il suo robo-splendore!

Il gioco ci permette di muoverci con grande agilità grazie al BLade Assisted Surface Traversal (BLAST) system consentendoci scivolate su muri e soffitti, salti, schivate e scatti ad alta velocità rendendo il tutto frenetico anche grazie ai molteplici attacchi che possiamo sfoggiare contro gli odiati automi.
Per un giocatore alle prime armi risulterà abbastanza complesso resistere alla curva di difficoltà crescente delle 3 arene del gioco: se infatti le prime ondate che ci troveremo ad affrontare saranno abbastanza semplici e domineremo il campo senza problemi, in seguito lo schermo di riempirà di colpi e di avversari quasi come in un bullet hell e riuscire a soppravvivere sarà durissima, complice il sistema di cura del personaggio basato su un rapidissimo recupero dei prigionieri che più spesso ci porterà a cadere in trappole dettate dalla fretta piuttosto che permetterci di recuperare le energie.

Una delle tante brutte situazioni in cui ci ficcheremo saltellando qua e la!

Una delle tante brutte situazioni in cui ci ficcheremo saltellando qua e là!

Di Blood Alloy: Reborn ci sono 2 elementi che non possono essere che amati: la grafica in gloriosa pixel art e la colonna sonora. Entrambe squisitamente cyberpunk, la seconda in particolare è stata composta di autori anche di un certo rilievo per questo genere quale ad esempio Perturbator (già noto per il suo impegno in Hotline Miami).
Purtroppo, seppur sia presente un sistema di level up che permette un miglioramento del nostro equipaggiamento, il gioco è tutto qui: dopo un paio di ore Blood Alloy: Reborn ci mostra già tutte le carte del suo mazzo e il suo punto di forza, l’infinita rigiocabilità, sfiorisce e di trasforma in una noiosa ripetitività.
La sua scarsità di contenuti è da imputare al fallimento del finanziamento della prima versione del gioco in un Kickstarter del 2013 che ne proponeva una versione più ricca e dotata anche di una modalità storia. Da quel progetto ne è nato uno più levigato che ha portato alla versione attuale del titolo, comunque ancora apprezzabile e in grado di regalare un adrenalinico divertimento.

Possiamo stare a parlarne per ore ma sappiamo tutti la verità: il vero trucco per fare un bel gioco è metterci ciclopici laseroni blu!

Possiamo stare a parlarne per ore ma sappiamo tutti la verità: il vero trucco per fare un bel gioco è metterci ciclopici laseroni blu!

Blood Alloy: Reborn è disponibile su Steam (Windows, Mac, Linux), PlayStation Vita, Xbox One, PlayStation 4 e Wii U.

Blood Alloy Premi

Perché sì:
Perché no:
  • Gameplay dinamico e adrenalinico
  • Ottima pixel art
  • Colonna sonora deliziosamente cyberpunk

 

  • Scarsità di contenuti
  • Ripetitività


About the Author

Winterblind
Winterblind

Studente di Biotecnologie, classe 1993. E' cresciuto a suon di videogiochi, giochi di ruolo cartacei e ottime letture di svariati generi, anche se recentemente ha scoperto il cyberpunk e se ne è innamorato: sogna infatti al termine dei suoi studi di poter creare nanomacchine, arti meccanici o almeno la cura della calvizie!