Batman: The Telltale Series – Io sono la notte

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Posted 20/02/2017 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

Batman, eroe oscuro e misterioso e dal potenziale illimitato, ha goduto fin dalla sua nascita di qualsiasi tipo di produzione interattiva: libri, fumetti, animazione, film e ovviamente videogiochi. Telltale prova a confrontarsi con il cavaliere oscuro utilizzando la sua formula a episodi già abbondantemente collaudata con altri titoli ed estrae dal cilindro l’ennesimo gioco di pregio, con qualche sbavatura; ma andiamo a vedere più da vicino le scelte che sono state utilizzate dal team.

La Gotham che visiteremo durante le vicende narrate in questa serie targata Telltale ricorda da vicino quella di Nolan, e in parte anche l’arco narrativo degli ultimi 2 anni del fumetto. Non una Gotham oscura e allo sbando come quella presentata nei giochi della serie Arkham ma una città subdola, complice e vittima di mille trame e sottotrame ordite dalle varie fazioni che si contendono parte del costato di questa città; dall’altra parte abbiamo un Batman classico, affascinante seduttore e ricco imprenditore di giorno, maschera di giustizia di notte, senza che nessuna delle due metà vada a coprire l’altra, anzi, spesso nei 5 episodi che compongono l’avventura di Telltale sarete chiamati a prendere decisioni come Bruce Wayne e non come Batman, ricordando al giocatore che entrambe le maschere contribuiscono ad arrivare alla risoluzione dei casi.

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Due maschere, stesso eroe.

Il Batman presente all’interno di questo arco narrativo non è quello che siamo abituati a conoscere: come Rocksteady, anche Telltale ha pensato bene di usare gli stessi personaggi ma di calarli su un palco diverso, con richiami sicuramente piacevoli per chi conosce bene il personaggio, ma senza esagerare, creando un gioco per tutti, mostrandoci un Bruce Wayne che sta ancora migliorando nella sua lotta al crimine e alcune delle sue nemesi storiche che si trasformano, attraverso i 5 episodi, nei cattivi che conosciamo tutti. Questa scelta narrativa si fonde perfettamente con la storia che viene narrata all’interno del gioco, portando a degna conclusione il grosso “fumetto” che giocheremo, lasciando però qualche sottotrama irrisolta che può lasciare l’amaro in bocca a chi sperava che tutto si incastrasse fino all’ultimo tassello, ma tenendo invece uno spiraglio per possibili nuovi giochi dedicati al cavaliere oscuro di Gotham, che, sospetto, non tarderanno ad arrivare. Si poteva comunque fare di più per lo spessore dei villain presenti nei vari capitoli, a volte quasi delle semplici macchiette mosse da desiderio di vendetta e non quegli splendidi cattivi così pieni di sfaccettature che rendono l’universo batmaniano così ricco di dettagli. Probabilmente i ragazzi di Telltale hanno preferito concentrarsi sul dualismo Batman / Bruce Wayne senza perdere troppo tempo nel contorno: ne risulta un’ottima pizza, ma con la crosta un po’ bruciacchiata; niente di immangiabile eh, ma avrei preferito un poco più di attenzione per questo tipo di dettagli.

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Mi ricorda qualcuno…

Se la struttura generale dei titoli di Telltale è ormai solida e efficace, qualche piccola modifica dal punto di vista dell’azione avrebbe fatto certamente piacere, giusto per non dare l’idea di “copia e incolla” cambiando storia e personaggi in ogni loro ultima produzione. Perché, se è pur vero che si tratta sempre di avventure grafiche votate alla narrazione e ai dialoghi, appare evidente la voglia di dare al giocatore quel contentino di azione minimo che spezzerebbe la narrazione, sicuramente variando quel tanto che basta per non annoiare il giocatore – benché i quick time event presenti e le sezioni di investigazione siano un piacevole modo per rendere gli episodi sicuramente più divertenti del resto delle avventure di casa Telltale; non aspettatevi però grandi rompicapi, l’idea di fondo è che la narrazione rimanga padrona di tutta la storia, e per questo in una manciata di minuti verrete sempre a capo dei misteri che si dipanano attraverso gli episodi del gioco.

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Meglio non far perdere la pazienza al nostro eroe.

Questa nuova opera dei ragazzi di Telltale avrebbe dovuto inserire il loro tanto blasonato nuovo motore grafico, ma sinceramente non ho notato cambi di sorta rispetto al precedente, dovendo addirittura aspettare alcune patch per gli innumerevoli problemi dati i primi giorni dall’uscita, che letteralmente piantavano il gioco. Lo stile artistico adottato rimane quello a cui siamo abituati con i vari The Walking Dead e The Wolf Among Us, caratterizzato dall’uso massiccio del cel-shading e da tratti fortemente fumettistici. Elementi sicuramente ottimi per questo tipo di narrazione ma che a distanza di anni iniziano a mostrare il fianco per quanto riguarda i modelli dei fondali, che a volte sembrano davvero programmati in maniera frettolosa, e la modellazione dei visi, che a volte risultano poco accurati; c’è ampio margine di miglioramento e spero sinceramente in una seconda stagione perché indubbiamente Batman è perfetto per questo tipo di gioco, solo bisognerebbe osare di più.

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Same old song.

In definitiva, un ottimo prodotto sia per i fan del pipistrello che per chi cerca una buona avventura grafica da giocare, ma non pensiate di trovarci dell’innovazione; si è pur sempre davanti alle avventure che Telltale da qualche anno sforna, vendendo più che bene: forse proprio questa formula impedisce al team di cambiarne un poco le dinamiche, cosa che a mio parere farebbe davvero bene.

 

 

 

Perché sì:
Perché no:
  • Batman
  • Doppiaggio eccellente
  • Storia interessante

 

  • Occorre dare una rinfrescata generale ai titoli di Telltale


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.