Aviary Attorney – Quando la giustizia ha un occhio di falco

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Posted 26/03/2016 by in Mac

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by Rugerfred
Recensione

Non tutti i giochi che prendono ispirazione da titoli più grossi di loro riescono nell’impresa. Anzi, come Titan Souls  ha dimostrato, è estremamente facile fallire nel compito e deludere le aspettative, imitando pallidamente i giganti ai quali ci si ispira (in quel caso, Shadow of the Colossus e Dark Souls).

Aviary Attorney prende ispirazione senza nasconderlo dalla nota serie Ace Attorney e dal discusso Hatoful Boyfriend (di cui avevo scritto su queste pagine). Se proseguirete nella lettura, scoprirete non solo come questo gioco sviluppato e pubblicato da Sketchy Logic riesce a raggiungere le sue fonti di ispirazione, ma addirittura a superare ogni aspettativa.

Aviary Attorney

Questo è lo spirito giusto.

Siamo a Parigi, anno 1848. Nell’aria c’è odore di rivoluzione e le prigioni si riempiono. È nostro compito assicurare la giustizia, seguendo le vicende dell’avvocato Jayjay Falcon e del suo assistente Sparrowson.
Una delle prime cose che possiamo notare nel cast di personaggi di Aviary Attorney è l’incredibile ricchezza e varietà del character design: non solo la coppia di protagonisti è ben costruita, ma tutti i personaggi secondari (e in alcuni casi persino le comparse) avranno un carattere dinamico e mai banale. Durante i quattro capitoli che compongono il gioco, inoltre, sarà possibile notare una notevole evoluzione dei personaggi, in base allo sviluppo della storia.

Sviluppo che, in generale, mi ha sorpreso come nemmeno Ace Attorney aveva fatto: non solo da un punto di vista di narrazione mi è piaciuto sotto ogni aspetto, ma l’ultimo capitolo varia a seconda di scelte compiute nei precedenti. Nello specifico, vi saranno tre differenti “ultimi capitoli” chiamati simpaticamente Liberté, Égalité e Fraternité. Questi tre differenti percorsi, oltre a portare a diversi ending, saranno totalmente differenti anche in quanto a location, mood e trama. Il feeling di avere un impatto concreto sui dialoghi e sulla risoluzione dei casi, inoltre, è decisamente più forte rispetto al noto gioco di Shu Takumi.

Aviary Attorney

La mappa di Parigi.

A complicare le indagini c’è anche la questione temporale. Nei giorni che precedono i vari processi avremo infatti la possibilità di esplorare varie location, e alcune di queste richiederanno del tempo concreto per essere visitate, portando quindi al passaggio al giorno successivo al termine dell’investigazione. Con l’esclusione del primo capitolo, il time management diventa un elemento necessario alla risoluzione dei casi che non solo richiederanno abilità di deduzione e discorsiva durante il processo, ma sentiranno il peso di una cattiva pianificazione temporale durante i giorni precedenti.

Come già detto, fortunatamente, vi sono spesso molteplici modi di risolvere il caso in corso, rendendo questo elemento meno frustrante per i giocatori che si avvicinano per la prima volta al genere. Riguardo ai processi, i giocatori di Ace Attorney si sentiranno a casa, avendo a che fare con un sistema di cross-examination basato sul trovare i punti deboli delle testimonianze, supportando le nostre argomentazioni con oggetti che avremo collezionato nel nostro inventario oppure con i profili dei personaggi incontrati.

Aviary Attorney

Ebbene sì, un red herring. Letteralmente.

Dal lato artistico, Aviary Attorney è un colosso. Il comparto grafico, con sprite basati sui lavori del caricaturista francese Jean Ignace Isidore Gérard Grandville, è a dir poco eccezionale e, anche se dagli screenshot statici è difficile intuirlo, le animazioni sono ben realizzate. La monocromaticità giallastra che domina il gioco è estremamente soddisfacente da vedere e, sebbene sia quasi alienante all’inizio, ben presto il giocatore realizza che è l’unica tonalità che si sarebbe potuta usare per questo gioco. La colonna sonora utilizza i lavori del noto compositore Camille Saint-Saëns, fornendo alle immagini la colonna sonora più coerente che potessero avere. Se dovessi descrivere il comparto artistico con un solo aggettivo, userei senza dubbi la parola consistente.

Dal lato tecnico purtroppo il gioco ha perso qualche colpo, complice un’uscita su Steam troppo frettolosa che ha scontentato alcuni giocatori. Gli sviluppatori stanno lavorando al bugfixing, ma hanno impiegato decisamente troppe settimane a correggere una release iniziale non certo priva di difetti e di gamebreaking bug. Nonostante ora sia tendenzialmente sicuro giocare senza incontrarne alcuno, il gioco ha altre mancanze dal lato design che sarebbero potute essere evitare con poco sforzo. La più grossa mancanza è, senza dubbio, l’assenza di una funzione per la rilettura dei messaggi precedenti (funzione che, in una visual novel, dovrebbe essere d’obbligo).

Aviary Attorney

Il prosecutore Séverin Cocorico è il mio preferito, sapevatelo.

Nel complesso mi sento di promuovere Aviary Attorney senza se e senza ma. I giocatori che amano il genere e che hanno apprezzato ibridi visual novel/avventura grafica prima di questo lo adoreranno senza ombra di dubbio. Chi cerca un’esperienza consistente, un character design ricco e una narrazione eccellente non potrà fare a meno di amarlo.

Come accennavo nell’introduzione, non è facile superare le aspettative traendo ispirazione da giochi di un certo calibro. Il gioco Sketchy Logic riesce in questa difficile impresa, portando questa recensione sul good ending. Il mio sincero consiglio è quello di volare sullo store Steam e di spendere i 14,99 € necessari per l’acquisto di questo gioco.

Aviary Attorney Premi

Perché sì:
Perché no:
  • Ritmo narrativo e sviluppo della storia eccelsi
  • Estremamente consistente sul lato artistico
  • Character design ottimo

 

  • Manca la possibilità di rileggere i messaggi precedenti


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.