Assault Suit Leynos – Duro come il ferro

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Posted 10/09/2016 by in PC

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by Cathoderay
Recensione

1990: Assault Suit Leynos, o Target Earth per gli americani, atterra sul Megadrive: questo sparacchino a scorrimento orizzontale dove si usa uno di quei bei mech che in quegli anni andavano tanto di moda e si cerca di sopravvivere per gli 8 stage all’ondata di invasori avversari, presto dimenticato all’estero, in Giappone rimase una piccola perla della softeca del 16 bit di Sega, dando vita a ben 4 seguiti distribuiti su altrettante console fino al 2004, poi il silenzio.
Ma dalle ceneri della guerra di metallo, i ragazzi di Dracue, conosciuti anche per l’ottimo Gunhound ex su Steam, decidono di resuscitare gli assault suit creando un remake del primo classico capitolo per PlayStation 4 e Steam: il risultato? Questo.

Come potete vedere dal filmato, è stato preso il titolo originale ed è stato potenziato graficamente per le nuove console: il risultato è sorprendentemente bello, il gioco è stato completamente ridisegnato da zero mantenendo lo stile anni ’90 che lo caratterizzava in pieno, senza stravolgere il gioco originale ma migliorandone ogni caratteristica e rimanendo proprio per questi motivi difficile e impegnativo come pochi giochi del genere sulla piazza: Assalt Suit Leynos è uno sparacchino pew pew vecchissima scuola e come tale molto spesso tende a essere piuttosto “legnoso” -passatemi il termine- sopratutto nelle prime partite, dove state ancora capendo come muovervi e in un attimo esplodete in mille pezzi, ma il fenomeno è tipico di questo genere.

Il sistema di combattimento non è particolarmente complicato: dividendo fuoco, scudo (se equipaggiato), pugno, dash, cambio armi e salto per ogni tasto del pad non sarete costretti a strane combinazioni di tasti per essere efficaci; il problema, per chi non è abituato a questo genere di giochi con un’anima vecchio stile, è principalmente il sistema di puntamento: infatti con la leva di sinistra dovrete muovervi e orientare la direzione del vostro fucile contemporaneamente, cosa che può risultare scomoda e macchinosa all’inizio del gioco.

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Mentre siete lì che imparate a muovervi un bel boss gigante vi attacca senza fare complimenti.

Archiviato lo scoglio dei comandi l’unica cosa che può frustrarvi in questo gioco è la sua difficoltà: diciamo che gli 8 livelli che affronterete non sono proprio una passeggiata, e di proiettili in giro per lo schermo ne volano davvero tanti, soprattutto nelle missioni di scorta dove dovrete preoccuparvi di far rimanere in vita il veicolo che avete il compito di proteggere; fortunatamente macinando punti nelle varie missioni avrete la possibilità di equipaggiare la vostra macchina di distruzione con armi sempre più devastanti e vicine al vostro stile di gioco, donando anche una certa varietà nelle sfide che affronterete.

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Tante armi, tanto divertimento!

Da quello che scrivo sembra che il gioco sia esageratamente difficile; in realtà non è cosi, o meglio, è molto impegnativo, ma non frustrante come può sembrare: se imparerete a schivare i proiettili dando la possibilità alla vostra barra dell’energia di ricaricasi, arrivare in fondo allo stage non sarà un’impresa impossibile, semplicemente dovrete limare le vostre abilità al millimetro per non rischiare di saltare in aria ogni minuto in cui giocate. 🙂

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Schivando tutto, il risultato è questo: ciao ciao, boss gigante!

Le musiche del gioco non sono niente male, ben accompagnano il ritmo frenetico della partita: il problema è che non riuscirete a sentire granché della colonna sonora stile anime dato che gli effetti delle esplosioni e i continui proiettili che volano per lo schermo la coprono quasi totalmente, in compenso potete ascoltarla nel menu di opzioni del gioco, proprio come la sua controparte su cartuccia.

Quest’anima totalmente anni ’90 è presente in praticamente tutto il gioco, dai riquadri dei vari personaggi del gioco in stile anime che vi parleranno durante la vostra missione alle modifiche introdotte nel gioco, pochissime e perfettamente in linea con la natura del gioco: un vero e proprio time warp in alta definizione, per farla breve.

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Non solo missioni a terra, anche lo spazio andrà difeso.

In definitiva Assault Suit Leynos è un ottimo gioco, ma non è per tutti: non è adatto a chi cerca qualcosa di facile per fare una partita veloce bensì punta a chi ha voglia di un gioco impegnativo vecchio stile, sopratutto a chi era nostalgico del vecchio titolo e degli sparacchini anni ’90 in generale. Se corrispondete a questa descrizione, è il gioco che stavate aspettando.

Se anche voi come me non resistete al fascino dei mecha anni ’90, potete salire a bordo di Assault Suit Leynos comprandolo a 19,99 € su Steam oppure su PSN sempre a 19,99€.

leynospolipi

Perché sì:
Perché no:
  • Robottoni
  • Tante armi diverse
  • Stile anni ’90

 

  • Macchinoso da controllare
  • Alcune situazioni sono molto confuse

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.