Armikrog – È la prima volta che mi annoio col pongo

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Posted 03/12/2015 by in PC/Mac/Linux

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YOH-OH!:

Stile grafico unico ed intrigante. Occasionalmente strappa una risata...
 

ARR!:

...ma lo fa molto raramente. Storia flaccida. Puzzle fuori di testa. Troppo corto. Nonostante ciò, troppo lungo.
 
by Nicola De Bellis
Recensione

Il nome di Doug TenNapel potrebbe suonarvi totalmente alieno, ma appena tirato in ballo Earthworm Jim sono sicuro di far rizzare qualche orecchio. Il vermaccio in supertuta è stato parte della mia gioventù, sprecata tra Mega Drive ed avventure grafiche per PC, ma non posso dire lo stesso di altre creazioni del cartoonist californiano. The Neverhood è diventato, col tempo, una sorta di cult tra gli avventurieri di carriera, conquistati dal suo immaginario surreale e dall’originalissimo stile grafico, interamente realizzato in claymation, ma mi tocca ammettere di non esserci particolarmente legato. Almeno altre 18.000 persone su questo pianeta sono pronte a dire il contrario, considerando che hanno supportato il Kickstarter per la realizzazione di un seguito spirituale.
Kickstarter, per questo tipo di progetti, è una sorta di ruota della fortuna, però, lo ha già dimostrato in passato. Scommettere sulla nostalgia è facile ed attaccarci una squadra di vecchi professionisti ha garantito la vittoria per alcuni progetti (Pillars of Eternity), un risicato secondo posto al photo-finish per altri (Wasteland 2) e tutti gli altri, beh…

Armikrog è un’avventura grafica per PC ed in futuro anche su PS4 e Wii U, sviluppata da Pencil Test Studios, un gruppo di reduci di Shiny Entertainment e The Neverhood Inc. capitanati da TenNapel in persona. Esattamente come il suo predecessore spirituale, ogni singolo elemento del gioco è realizzato in claymation, il che gli dona uno stile unico ed accattivante, ma non è abbastanza per tenere la barca a galla.

Armikrog: interno con colori marroni.

I fondali, perlomeno, sono molto carini.

Arriviamo subito al punto: Armikrog non è una buona avventura. In primo luogo, narrativamente ha lo spessore della carta velina, il che, per un genere che non brilla per gameplay, non è un buon inizio. La partenza è pure buona, con un’introduzione cantata che ci lancia dritti nella missione di Vognaut, Numnaut e Tommynaut, alla ricerca del rarissimo P-tonium, un minerale dall’energia infinita da riportare al loro pianeta natale prima che muoia. Due dei tre fratelli sono dispersi senza traccia, mentre Tommy ed il suo compare Beak-Beak si sono schiantati su un pianeta alieno. Da questo punto in poi la narrazione incrocia le braccia e ci lascia praticamente soli a risolvere puzzle.

Armikrog: immagine di un disco visto dall'alto con delle iscrizioni nei 4 quadranti, quella in basso a destra sembra una testa di pesce.

Questo è uno dei pochi enigmi davvero godibili, peccato venga riutilizzato tre volte di fila.

Questo andrebbe anche bene se i puzzle fossero decenti. Nonostante Tommy trasporti l’inventario nella sua cassa toracica, è impossibile accedervi o anche solo guardarlo e l’unica interazione con lo scenario è un singolo clic. La mancanza di una semplice funzione “esamina” diventa fastidiosa a causa del bizzarro stile grafico utilizzato dal gioco: le strutture aliene e nonsense arrivano ad essere davvero frustranti da decifrare in alcuni casi. Per sottolineare quanto seccante fosse la cosa basti dire che con un recente aggiornamento Pencil Test Studios, pur di limare il pixel hunting che affliggeva i giocatori delle prime versioni, ha introdotto un cursore che, cambiando forma, evidenzia gli hot spot cliccabili.

Un anello dal quale pendono delle figure di plastilina colorate, tutte diverse.

Il maledetto puzzle del carillon è molto facile, una volta decifrata l’idiotissima logica che lo fa funzionare. Ovviamente viene riciclato quattro o cinque volte.

E cosa c’è da trovare nello scenario, poi? Puzzle logici. Tonnellate di puzzle logici. Esattamente come per l’esplorazione, la vera difficoltà degli enigmi sta puramente nel decifrare la logica aliena e contorta che c’è dietro, ma non sono mai particolarmente soddisfacenti da risolvere. Si assestano sugli estremi del “la soluzione è letteralmente scritta lì accanto” e del “non c’è assolutamente modo di intuire la combinazione corretta”. Gli enigmi effettivamente gradevoli si contano sulle dita di una mano e, considerando che l’intero gioco è una sequela di puzzle da risolvere, la cosa non è positiva.

Una stanza con due finestroni di forma circolare irregolare, che danno sull'esterno.

Questa stanza mi ha lasciato bloccato per oltre una settimana. Una volta scoperta la soluzione avevo voglia di ficcare il pugno nel monitor.

Il più grande difetto di Armikrog, a mani basse, è la sua totale mancanza di carisma. Gli scenari in plastilina hanno un fascino eccezionale, il lavoro dei modellisti è ammirevole ed un paio di volte strappa perfino una risata genuina, ma fallisce completamente nel capitalizzare sul suo charme. Stringando assieme tutte le cutscene ed i dialoghi otterremmo a malapena 10 minuti di materiale, ad essere generosi, e il resto del gioco non è divertente o interessante a sufficienza da reggersi in piedi da solo.
Per giunta Armikrog è anche estremamente corto, assestandosi sulle 3 ore appena risicate, che sono riuscite comunque a sembrarmi 3 mesi. La totale mancanza di mordente, unita all’occasionale enigma fuori di melone, riesce ad aggiungere la noia alla frustrazione.

Il protagonista in piedi su una montagnola come di grossi petali rossi, all'interno di una stanza con una finestra sulla sinistra dalla quale filtra la luce gialla.

L’estetica pazzariella rende davvero confusionario capire cosa è cliccabile, quando e come.

Come ho già detto, non ho nostalgia per The Neverhood, ma non credo che il lavoro di Pencil Test Studios possa reggersi solo su di essa. Armikrog è un’avventura scialba che tenta di sostenersi, senza riuscirci, unicamente sul fascino della sua estetica. Non mi sentirei di consigliarla neanche agli avventurieri più scafati. Là fuori c’è decisamente di meglio.

Trovate Armikrog su Steam (Windows, Mac e Linux) a 24,99€, mentre le date di pubblicazione delle versioni PS4 e Wii U devono ancora essere annunciate.

armikrog premi: claymation oro


About the Author

Nicola De Bellis

Disegnatore, pixel artist, game designer dilettante e ombra di se stesso professionista, critica allo sfinimento tutto ciò in cui riesce ad affondare i denti e scrive le sue orribili opinioni pubblicamente come passatempo.