Aragami – Ombre letali

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Posted 25/10/2016 by in PC/Mac/Linux

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by Nicola De Bellis
Recensione

Sapete cosa mi manca davvero della generazione PS2? Il modo in cui funzionava il mercato. Ampia diffusione e bassi costi di sviluppo permettevano alla console di sfoggiare un numero ineguagliabile di titoli nella sua libreria, un fattore ottimo sia da sventolare alle riunioni con gli investitori, sia per noi acquirenti. Ma ve lo ricordate com’era bello poter rompere la monotonia delle release tripla A cercando tra la roba uscita quasi inosservata? C’era di tutto, survival horror sconosciuti, giochi bislacchi sperimentali e prodotti a budget più basso della media, creati da gente mai sentita prima, ma sorprendentemente ben fatti.
Il mercato indie moderno permette a questa tendenza di sopravvivere, in parte, ai giorni nostri. Siatene grati ogni giorno, perché è il tipo di ambiente che permette a perle come Aragami di brillare nel buio.

A metà tra fantasma e ninja c'è l'Aragami.

A metà tra fantasma e ninja c’è l’Aragami.

Aragami è un action stealth sviluppato da Lince Works per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Ma cos’è esattamente un Aragami? Nella mitologia del gioco, è uno spirito assassino di pura ombra, privo di identità e ricordi, evocato al solo scopo di portare vendetta. Yamiko, una giovane invocatrice imprigionata, ne richiama uno dalle ombre, come ultima disperata chance di scacciare Kaiho, l’esercito della Luce, dalle terre che ha invaso. Non credevo avrei dato molto peso alla trama, di solito un gioco stealth mi attrae innanzitutto per le meccaniche, ma Lince Works mi ha sorpreso. Il viaggio dell’Aragami è ricco di misteri e twist, a volte un po’ prevedibili, ma sorprendentemente appassionante.

Lo spirito di Yamiko ci accompagna nel nostro viaggio di vendetta.

Lo spirito di Yamiko ci accompagna nel nostro viaggio di vendetta.

Di primo acchito ho pensato che l’ispirazione principale fosse Tenchu (mai abbastanza compianto, ucciso dai suoi stessi sequel), ma è diventato presto chiaro che fosse, in realtà, Dishonored. La feature principale di Aragami è il teletrasporto a corto raggio che permette di saltare di ombra in ombra istantaneamente. Sembra una scemenza, ma è una di quelle cose che cambia completamente il modo di concepire il movimento. Esattamente come in Dishonored, ha il doppio vantaggio di rendere i livelli più ampi e il gameplay più veloce. Che scegliate di essere letali, pacifisti o a metà strada, le ombre saranno sempre le vostre migliore amiche.

Il mantello dell'Aragami è anche l'interfaccia del gioco. Indica quanta Essenza d'Ombra abbiamo, quale potere abbiamo selezionato e quante cariche ci restano.

Il mantello dell’Aragami è anche l’interfaccia del gioco. Indica quanta Essenza d’Ombra abbiamo, quale potere abbiamo selezionato e quante cariche ci restano.

Aragami ci fornisce una buona quantità di poteri con cui giocherellare liberamente. Il primo e più importante è il potere di creare pozze d’ombra dove non ce ne sono, un’abilità che sembra fatta apposta per rompere il gioco. Può suonare negativo, ma lo apprezzo moltissimo: permette di forgiare nuove strade dove i level designer non hanno pensato di piazzarne, raggiungere gli obiettivi in modo più originale e levarsi dai pasticci. Il level design complementa assolutamente questa tendenza. Gli ambienti sono ampi e liberamente esplorabili, stracolmi di strade alternative e passaggi segreti. I primi due o tre capitoli sono molto lineari, per insegnarci le meccaniche in modo graduale, ma proseguendo il gioco volta faccia completamente. Il sesto capitolo, in particolare, è il punto in cui il gioco smette di tenerci la mano e mette in campo i suoi trucchi più diabolici. Da questo punto in poi i livelli diventano ampie mappe sandbox, con obiettivi da raggiungere in ordine libero, lasciando a noi il gusto di esplorare e sperimentare con i poteri dell’Aragami.

Una volta arrivati in città si aprono nuove possibilità di gameplay, come passare attraverso gli edifici aperti o direttamente sui tetti.

Una volta arrivati in città si aprono nuove possibilità di gameplay, come passare attraverso gli edifici aperti o saltare tra i tetti.

L’esplorazione è incoraggiata e ampiamente ricompensata. Sparse per le mappe ci sono numerose pergamene che, oltre a espandere la trama, donano punti per sbloccare nuove abilità dell’Aragami. Alcune di queste sono francamente ridicole, tipo l’abilità per rendersi completamente invisibili ai nemici, ma bilanciate, in parte, dal poterle utilizzare solo due volte. Si possono ricaricare pregando su appositi altarini, richiedendo quindi un filo di strategia, ma, nonostante tutto, mi sono dovuto sforzare di non usarle per gran parte del tempo, eE quello che apprezzo di più è che fosse possibile. Ho potuto finire il gioco imponendomi delle sfide personali, tipo non uccidere nessuno e non usare i poteri più sbilanciati e ci sono riuscito. Alcune sezioni hanno richiesto più tentativi, ma il punto è che è assolutamente possibile.

Gli arcieri diventeranno presto il vostro peggior incubo. Riescono a vedervi anche nell'ombra e hanno la vista lunga.

Gli arcieri diventeranno presto il vostro peggior incubo. Riescono a vedervi anche nell’ombra e hanno la vista lunga.

Aragami è un gioco dal design solidissimo. Si piega a tutti gli stili di gioco, permette di essere creativi con i propri poteri e non ci butta mai in una situazione impossibile. La posizione di nemici, oggetti e ombre da essi proiettati è curata in modo maniacale, in modo che ci sia sempre una strada da attraversare, anche quando, a una prima occhiata, non sembra. La prova della sua solidità arriva dal sistema di punteggio: ogni livello ha tre sfide, completarlo senza far scattare allarmi, uccidere tutti e non uccidere nessuno. Questo è un ottimo stimolo a provare diversi stili di gioco e notare tutte le sottigliezze implementate per renderli equamente difficili, ma per ragioni differenti. Uccidere tutti i nemici è reso rognoso da alcune guardie strategicamente appostate in gruppo o vicine a fonti di luce che ci rendono visibili a soldati più lontani. Lo stile pacifista sembra il più facile, permette di attraversare i livelli più rapidamente e saltare alcune sezioni, ma alcuni bastardissimi arcieri e guardie posizionate davanti ai punti chiave vi fanno presto pentire di non voler premere il tasto dell’attacco. Uccidere solo alcuni nemici fastidiosi e lasciare in pace gli altri è lo stile perfetto, ma al prezzo di non completare le sfide aggiuntive.
Ogni pro ha il suo contro, ogni stile i suoi vantaggi e svantaggi. Lo adoro.

Per uno spirito di ombra, le bolle di luce sono barriere impenetrabili.

Per uno spirito di ombra, le bolle di luce sono barriere impenetrabili.

Aragami non è molto lungo (si finisce in circa 7 ore, a seconda della bravura), ma è rigiocabile. Riaffrontare i livelli usando nuove strategie è uno spasso, se mirate al completare tutte le sfide di ogni livello può durarvi per un bel pezzo. Faccio onestamente fatica a trovargli delle magagne, penso che finirebbero per essere tutt’al più relative alla presentazione. Anche se graficamente è molto gradevole, con un buon stile cartoon a metà tra Avatar e Mulan, il reparto delle animazioni è un pochino carente, più che altro durante le cutscene. A proposito di ciò, invece di un doppiaggio tradizionale, Aragami sceglie di usare versi e frasette alla Zelda per i suoi dialoghi, un chiaro segno del budget con cui è stato creato, ma, francamente, non riesco a fargliene una colpa. Questi non sono reali difetti, specie a fronte di un gioco così solido e ben fatto.

Non sarà Uncharted 4, ma grazie all'ottimo stile grafico gli ambienti sono molto gradevoli all'occhio.

Non sarà Uncharted 4, ma grazie all’ottimo stile grafico il colpo d’occhio è comunque gradevole.

In sostanza, Aragami è un ottimo action stealth sbucato dal nulla che sono contentissimo di aver provato. I livelli ampi, stili di gioco multipli e poteri numerosi hanno stimolato tutte le parti giuste del mio cervello. È esattamente il tipo di gioco stealth che amo. Non è particolarmente lungo, ma questo lo rende ancora più gradevole a numerosi playthrough con strategie diverse. Lo raccomando di cuore a tutti gli appassionati del genere.

Se volete mettervi alla prova con Aragami, potete acquistarlo a 19,99 € su Steam o su Playstation Store.

aragami_premi

Perché sì:
Perché no:
  • Level design ottimo
  • Ottime meccaniche stealth
  • Il teletrasporto aggiunge molto al gameplay
  • Trama un filo prevedibile, ma coinvolgente
  • Graficamente stiloso e piacevole
  • Musiche d’atmosfera

 

  • Ottimizzazione così così su PC
  • Completare un livello uccidendo tutti può diventare frustrante


About the Author

Nicola De Bellis

Disegnatore, pixel artist, game designer dilettante e ombra di se stesso professionista, critica allo sfinimento tutto ciò in cui riesce ad affondare i denti e scrive le sue orribili opinioni pubblicamente come passatempo.