Anno 2205 – Built to resist

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Posted 11/12/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Gestionale alternato a RTS. Grafica piacevole. Non il solito gestionale.
 

ARR!:

A volte complicato seguire troppi fronti. Non ha una vera e propria fine.
 
by Cathoderay
Recensione

Il mio rapporto con i gestionali non è dei più amichevoli: di solito io odio loro dopo mezz’ora di gioco e loro odiano me, e finiamo per ignorarci a vicenda (nonostante vinca sempre io disinstallandoli) perché fondamentalmente in questo tipo di giochi faccio schifo, diciamocelo senza troppi problemi. Provo a costruire città meravigliose seguendo la logica, ma inevitabilmente collassano su loro stesse dopo poco tempo e allora, preso da una rabbia di godzilliana memoria, vorrei radere tutto al suolo.
Purtroppo non c’è mai un tasto per evocare lucertole alte 50 piani quando serve.

Costruzione e gestione

Anno 2205 incredibilmente è riuscito a non essere frustrante, e già questo per me varrebbe per promuoverlo senza troppe remore, ma magari potrei parlarvene e spiegarvi perché il gestionale di Ubisoft sia riuscito a divertirmi per diverse ore di gioco, senza instillare in me la voglia di lanciarlo nel Sole. Partiamo da un concetto, ovvero che in questo capitolo di Anno (l’unico che abbia mai giocato) non siete il sindaco di qualche città ipotetica che lotta per il benestare dei suoi cittadini e perché le tasse siano basse e i prati verdi, a dirla tutta i prati sono pochi e le tasse non compaiono neanche nelle opzioni del gioco. Dovrete invece espandere verso nuove mete la vostra corporation, partendo da una zona iniziale principalmente basata su creare materie prime e installazioni di nuove tecnologie che vi porteranno al vostro ultimo step, la colonizzazione della Luna.

Vista dall'alto di una parte di un'isola, con strutture che si estendono sul mare.

Un’amena isoletta supertecnologica.

Una cosa che ho apprezzato tanto di questo gestionale è la varietà delle situazioni a cui dovremo fare fronte per arrivare al nostro obiettivo, perché se nel primo scenario ci confronteremo con una città costiera abbastanza naturale nelle sue regole di gestione, il secondo passo sarà estrarre materiali rari nella zona artica, e quindi tutta la costruzione delle nostre strutture dovrà essere incentrata sul calore: non potremo costruire abitazioni a caso per la mappa, ma dovremo seguire un certo criterio se vogliamo che gli abitanti non muoiano assiderati.
In maniera simile, quando arriveremo finalmente a conquistare la Luna e ad erigere le nostre installazioni per componenti cyborg dovremo stare attenti al consumo di corrente, perennemente in crisi per gli scudi di protezione dai meteoriti che sono praticamente indispensabili se non volete vedere le vostre produzioni letteralmente disintegrate da grossi sassi volanti.
Aggiungete all’equazione che una corporazione opposta non è proprio d’accordo che voi prendiate possesso della Luna e che quindi vi metterà i bastoni tra le ruote, attaccandovi brutalmente con navi da guerra e bloccando le vostre distribuzioni di materiali, costringendovi a reagire con la forza e a schierare la vostra flotta di navi supertecnologiche a difesa dei vostri impianti.

Un'altra immagine con una preponderante presenza del mare.

Nautilus all’attacco!

Strategia e costruzione

La parte RTS di Anno 2205 non è di certo ricercata e profonda come altri classici del genere, ma è un ottimo disimpegno dalla parte gestionale del gioco, e non vi obbliga a stare necessariamente a fissare lo schermo aspettando che le vostre risorse salgano. L’idea è carina e aiuta a svecchiare il genere, dando al giocatore sempre qualcosa da fare mentre i suoi possedimenti crescono.
Oltre alle battaglie navali avrete sempre a disposizione un secondo “hobby”, ovvero i personaggi presenti nei vari insediamenti vi chiederanno di usare la vostra nave comando per varie missioni che vanno dal rimorchio di veicoli alla ricerca di personale disperso, fino allo scavare zone colpite dai meteoriti sulla Luna per recuperare materiali rarissimi da investire successivamente in tute ad alta tecnologia.
Questo tipo di struttura cerca di tenere impegnato il giocatore di continuo evitando che si annoi nel guardare le risorse salire di numero come detto prima, ma alla lunga queste missioni verranno ignorate perché sono tutte molto simili. Rimangono comunque un ottimo disimpegno soprattutto all’inizio del gioco, dove l’unico modo per recuperare alcune risorse è proprio attraverso queste missioni secondarie.

Fondamentale per poter procedere senza troppi intoppi è tenere sempre un occhio all’evoluzione della vostra flotta, cosa che vi permetterà di non venire disintegrati sul posto dalla schiacciante flotta nemica: quindi, oltre a rifornirvi di bonus ottenibili solo tramite i combattimenti, le missioni navali vi permetteranno di poter far salire di livello le vostre navi e di sbloccarne di diverse, dando così vita a una forza inarrestabile (e a livello normale credetemi lo sarà) che non farà particolare fatica a farsi strada tra le lamiere nemiche.

Cratere lunare dentro cui si trova il Moon Hotel.

In vacanza sulla Luna.

Costruzione e demolizione

Nel lavoro di Ubisoft purtroppo è presente qualche crepa. Le musiche, ad esempio, sono abbastanza anonime e ripetitive e alla lunga tendono a stufare. Per quanto riguarda il gameplay, è stato fatto tutto il possibile per dare varietà a un genere che tende ad annoiare se non si è patiti di questa tipologia, ma il fatto che il gioco non abbia un vero e proprio finale e che il tutto verta sul costruire e sul cercare di tagliare fuori la concorrenza non aiuta di certo a rimanere incollati allo schermo.
Nonostante questo, devo dire che i primi 3 giorni di costruzione li ho passati con almeno 3 ore buone senza una pausa, il che è notevole per un genere che di solito è relegato solo alla nicchia di appassionati.
Un’altra piccola pecca è la mancanza della lingua italiana. In inglese il gioco scorre liscio, ma una traduzione sicuramente avrebbe aiutato a rendere il tutto più agevole, con le parecchie opzioni da tenere a mente il poter scegliere la propria lingua sicuramente sarebbe stato un punto in più.
In definitiva un bel titolo per chi come me vorrebbe giocare un gestionale ma trova il genere troppo complesso. Per gli appassionati del genere e per chi cerca un gioco diverso a cui dedicarsi, se volete degli RTS puri potete rivolgervi ad altri titoli sicuramente più incentrati sulla strategia.

Potete trovare Anno 2205 su Steam.

ANNO 2205 premi: Luna oro, navi argento, corporazione malvagia bronzo.


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.